Viabilità e imprese, la disastrosa situazione della provincia. Iniziativa sindaci e imprenditori lunedì a Mercatello sul Metauro

 

Incontro organizzato dalla CNA a Mercatello sul Metauro per fare il punto sui collegamenti e sullo stato delle strade delle Vallate

PESARO – Una provincia sempre più isolata. Non bastava la cronica carenza di infrastrutture viarie ora – complice le avversità metereologiche – la provincia di Pesaro e Urbino rischia di diventare la Cenerentola delle Marche con una situazione delle strade al limite del collasso.

Nei giorni scorsi le imprese dell’Alta Val del Foglia hanno lanciato l’allarme isolamento. Ma non stanno meglio quelle della Valcesano, della Valle del Metauro; e della Valconca. Le frane e gli smottamenti che hanno interessato nei mesi scorsi le principali arterie di comunicazione hanno danneggiato gravemente l’economia dell’entroterra e in particolare quella di territori ricchi di aziende con alto valore aggiunto.

LA CNA di Pesaro e Urbino, raccogliendo l’appello di tante aziende della provincia che denunciano una viabilità ai limiti della decenza di un paese civile, ha organizzato un incontro pubblico per Lunedì 23 Aprile a Mercatello sul Metauro, comune scelto simbolicamente per la sua prossimità con una delle arterie più danneggiate e attualmente non transitabile: la Statale 73 bis di Bocca Trabaria.

All’iniziativa (che si terrà alle ore 17 nella Sala del Consiglio comunale), dal titolo “Imprese & Strade, l’isolamento della provincia di Pesaro e Urbino”, sono stati chiamati a raccolta i sindaci del territorio, gli imprenditori, i consiglieri regionali, i parlamentari il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, Daniele Tagliolini, rappresentanti dell’Anas e della Regione Umbria. L’obiettivo è quello di fare il punto della situazione e sollecitare interventi che ripristino almeno la viabilità ordinaria. L’incontro sarà aperto dal presidente della CNA di Pesaro e Urbino, Alberto Barilari.

Al centro della discussione le strade piene di buche, i dissesti e i continui movimenti franosi. Per non parlare dei passi appenninici: la strada statale 73 bis di Bocca Trabaria è bloccata; sono invece di difficile transitabilità i passi di Bocca Serriola (statale 257) e di Via Maggio (258), uniche vie di comunicazione verso l’Umbria, la Toscana e la dorsale tirrenica”.

“Un assetto viario – sostiene la CNA – fortemente compromesso che ha comportato una sorta di isolamento verso ovest di tutta una vallata e che comporta ogni giorno pesanti ripercussioni per tutta l’economia della zona. Il direttivo della CNA stigmatizza la situazione e la totale assenza di interventi”.

CNA di Pesaro e Urbino

Ufficio Stampa

Claudio Salvi

Un commento

  1. Certo che la situazione della viabilità è disastrosa ! Purtroppo ciò è dovuto non solo alle risorse sempre più scarse a ciò destinate degli ultimi anni, del fatto che le Province che gestiscono queste strade sono state massacrate da un riforma solo demagogica che le voleva anche eliminare, ma anche da una incapacità decennale delle istituzioni regionali e provinciali di pianificare e progettare uno sviluppo di queste vallate cominciando dall’assetto viario. In pratica le strade sono quelle di 100 anni fa , al massimo è stata eliminata solo qualche curva, mentre il traffico è aumentato a dismisura a cominciare da quello pesante con tutte le zone industriali nate negli anni. Provate ad uscire dall’autostrada a Pesaro e ad inoltravi verso il Montefeltro ! se vi beccate un camion o autobus davanti, c’è il caso che ve lo dovete sorbire per decine di km a meno di fare pericolose infrazioni. E’ oramai tutto un attraversamento di paesi e di n rotonde: avessero fatto una circonvallazione ! Salvo la superstrada che da Fano va verso Roma, non c’è una strada a scorrimento decente verso l’interno, e quelle che ci sono sono in condizioni pietose. Senza arrivare ai governi succedutisi, dove sono stati gli amministratori e parlamentari locali ? Spesso nelle Marche ed in questi territori erano anche tutti dello stesso colore politico, sarebbe stato anche facile fare azioni e proposte comuni ! E’ risaputo, alla prova dei fatti, che nelle Marche non si è capaci di realizzare delle infrastrutture, e quindi non c’è da meravigliarsi ! Ma rimarrà sempre una grossa penalizzazione per questa regione e sopra tutto per questi territori periferici.

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