La Pesaro Rugby applaude la tripletta di Salvi. Aspettando I Medicei, la Paspa si conferma fabbrica di giovani talenti

 

PESARO – 72 punti segnati sul campo per 73 punti accatastati in classifica. Sono i numeri fragorosi con cui la Paspa Pesaro Rugby torna oggi al lavoro in vista del 18esimo atto del suo luccicante campionato di sole vittorie. Un’imbattibilità che domenica prossima sarà messa al vaglio della trasferta di Firenze, in casa dei Medicei secondi in classifica. Che con 8 punti di ritardo dalla capolista Pesaro hanno un’occasione non replicabile per rimettere in discussione l’affare per il primo posto. Ribaltando i punti di vista, i kiwi pesaresi avranno invece l’occasione di dare una spallata quasi decisiva alle sorti del campionato.

Pesaro arriverà nel capoluogo toscano sospinta da una vittoria col Vasari Arezzo, il cui punteggio di 72-0 si commenta da solo. Troppo marcato il divario con l’ultima in classifica, ma la partita ha comunque dato ampie gratificazioni per il rendimento prodotto dalle rotazioni in organico. Un terzo del quindici titolare è stato infatti tenuto a riposo o a minutaggio ridotto, ma chi è sceso in campo lo ha fatto con tutta la determinazione appropriata. È il caso di Cristiano Salvi che, dopo sole tre apparizioni da titolare, alla quarta ha alzato i decibel degli applausi del Toti Patrignani segnando non solo la prima meta in maglia Pesaro Rugby, ma schiacciandone ben tre nella stessa giornata.

«Una giornata che ricorderò – assicura il 20enne ascolano – sono contento di aver sfruttato gli spazi che ho potuto ritagliarmi. La meta più bella? La seconda: mi sono sentito di azzardare un complicato avanzamento col calcio ed è andata bene». Salvi è stato prelevato in estate dall’Under 18 dell’Amatori Ascoli (in cui ha trascorso l’intera trafila delle giovanili) e al primo anno di seniores sta dimostrando i presupposti fisici, mentali e tecnici per reggere il salto in serie B: «Un salto non da poco – ammette – soprattutto in una serie B di questo livello. Ma un giovane può imparare tanto in questo contesto; ogni allenamento è un’occasione di miglioramento personale se approcciato con l’impegno richiesto. Ero abituato a giocare come centro, ora mi sto ritagliando spazi importanti da ala. Personalmente mi sento cresciuto come giocatore vivendo quotidianamente uno spogliatoio che ha un’armonia che fa la differenza».

Salvi è uno dei giocatori aderenti al progetto Academy in cui la Pesaro Rugby diventa un alleato decisivo nel sostenere il percorso universitario dei suoi atleti: «Ed è stimolante – dice – giocare in una squadra in cui nei giovani si ripone così tanta fiducia: anche domenica scorsa fra me, Venturini, Filippo Pozzi, Solari, Del Bianco, Antonelli, Deleo e Erbolni c’era in campo una bella fetta di squadra fra i 19 e i 22 anni».

E ora la sfida ai Medicei: «Un avversario che, come noi, non sta perdendo un colpo – analizza Salvi – Ma credo che arriviamo a questa sfida in ottime condizioni fisiche, mentali e di classifica. Sarà una partita da affrontare come una finale, così come tali andranno affrontate le quattro gare conclusive. Perché anche se dovesse andar bene domenica, avremmo probabilmente ancora addosso la pressione di Livorno (che è appena un punto dietro ai Medicei)».

 

Ufficio Stampa Pesaro Rugby

Daniele Sacchi

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