E’ iniziata la settimana del cinema: film e libri a cura di Paolo Montanari

 

E’ iniziata dal 9 aprile la settimana del cinema, con sconti sui film in programmazione. L’iniziativa che si ripeterà anche nel mese di luglio 2018 è voluta dal Ministero della cultura e dello spettacolo. Anche nella provincia di Pesaro e Urbino è partita questa iniziativa rivolta ad un pubblico eterogeneo. Per questo motivo vi segnalo due film interessanti.

I SEGRETI DI WIND RIVER, un film di Taylor Sheridan. Si tratta di un intrigo poliziesco semplice, con un fluire lineare, lo scioglimento dell’enigma è la sola concessione alla singolarità. Si tratta della storia di Cory Lambert, un cacciatore di predatori nella riserva indiana di Wind River. Sulle tracce di un leone di montagna che attacca il bestiame locale, il protagonista trova il corpo di una donna abusato ed esamine, di origine amerinda. L’FBI invia Jane Baner, recluta di Las Vegas per fare chiarezza sull’omicidio. Jane sonda un luogo ostile piegato dalla violenza e dall’isolamento, dove la la legge degli uomini soccombe a quella impietosa della natura. I segreti di Wind River, con Sicario e Hell or High Water, con Taylor Sheridan che ha firmato le sceneggiature, forma una trilogia ideale che si sviluppa nei territori di frontiera. Il film tratta dei problemi endemici che avvelenano le riserve indiane. Su tutti l’abuso sessuale e violenza sulle donne amerinde. Un mondo senza concessioni, dove l’uomo è lupo per l’uomo, una riserva di indiani e di bianchi, vestigie di una conquista spogliata di ogni eroismo. Avversari ieri e compagni oggi per non sentirsi abbandonati. Fedele agli script precedenti, Sheridan cortocircuita un thriller classico e western contemporaneo, predilegendo una drammaturgia laconica che si prende il suo tempo. L’intrigo poliziesco è semplice, il suo fluire lineare, lo scioglimento dell’enigma un flash back esplicativo, un’intuizione collettiva unita che si fa largo all’improvviso, sospendendo l’avanzare della più tradizionale delle inchieste. Ma in fondo il soggetto è un pretesto; più importante è la geografia nella quale si iscrive, un’America marginale dove la miseria non è eccezione ma regola e il male non è un fenomeno metafisico, ma un’emozione sistemica. Naturalista, in senso zoliano, Sheridan osserva come il milieau sociale definisce i comportamenti. I personaggi del film hanno la purezza e la densità della neve, precipitazione che contribuisce al manicheismo estetico del film.

CHARLEY THOMPION, film di Andrew Haigh, è la storia di un’insolita amicizia, ispirata al cinema anni ’70 ma calata con sensibilità nella contemporaneità. Un ragazzo e un cavallo a piedi nel deserto verso il Wyoming. Il ragazzo è in fuga dalla dissoluzione della sua famiglia. Il cavallo del destino che attende gli animali non più abili alla corsa. Un rapporto sottile ma intenso, fugace come il vento, ma in grado di aprire il cuore ad una facile speranza. Film dal passo lento, pieno di paesaggi silenziosi ma anche di tanta solitudine. L’ennesima favola dal cuore del Midwest americano da dove sono spariti i legami forti e dove resta solo un grande vuoto.

Settimana del cinema: i libri

IL CINEMA E I FILM – LE VIE DELLA TEORIA IN ITALIA di Roberto De Gaetano (Rubbettino editore)

La teoria è legata all’opera d’arte. Condivide con questa il legame con il tempo da un lato e il desiderio di trascenderlo. Occorre individuare tre direttrici nei rapporti tra teoria e arte. Il rapporto con la verità,una seconda si riconduce al problema dell’arte attraverso la verosimiglianza e la terza , d’ispirazione romantica, che considera l’arte la depositaria della verità.Esiste una via italiana alla teoria del cinema? Certamente l’estetica e l’influenza del Neorealismo hanno creato una vera scuola teorica che da una parte ha contrapposto la fenomenologia di Luigi Chiarini allo storicismo di forma marxista di Guido Aristarco. Una scuola italiana importante che però da Pasolini in poi ha perso i veri teorici.

LA SCUOLA ITALIANA DEL CINEMA di Alfredo Baldi – Cineteca Nazionale
La Scuola Sperimentale di Cinematografia dalla storia alla cronaca (1930-2017) (Rubbettino editore). Scrive sul volume, riccamente illustrato Felice Laudadio: “Il Centro Sperimentale di Cinematografia ha una sua storia lunga e complessa, che si intreccia alla storia del cinema italiano. Nato per volontà del Fascismo negli anni ’30, è stato svaligiato dai nazisiti ed ha vissuto gli anni del dopoguerra e del boom economico, in maniera vitale sia nel ’68 che nei periodi successivi. In questo XXI secolo il cinema è circondato da nuovi media e nuove tecniche, arrivando anche alla trasformazione del cinema stesso.

 

Paolo Montanari

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