Le imprese dell’Alta Val del Foglia lanciano l’allarme, “siamo isolati”

 

 

URBINO – Le imprese dell’intera dell’Alta Val del Foglia lanciano l’allarme: “siamo isolati”. Le frane e gli smottamenti che hanno interessato nei giorni scorsi le principali arterie di comunicazione stanno mettendo in ginocchio l’economia dell’entroterra e in particolare quella di un territorio ricco di aziende con alto valore aggiunto e leader nel mercato nazionale con un fatturato tra i più alti della provincia.

Il direttivo della CNA dell’Alta Val del Foglia, raccoglie l’appello delle aziende della zona che denunciano una viabilità ai limiti della decenza di un paese civile. “Strade piene di buche, dissesti e continui movimenti franosi. Per non parlare dei passi appenninici: la strada statale 73 bis di Bocca Trabaria è bloccata; sono invece di difficile transitabilità i passi di Bocca Serriola (statale 257) e di Via Maggio (258), uniche vie di comunicazione verso l’Umbria, la Toscana e la dorsale tirrenica”. “Un assetto viario – dice la CNA – fortemente compromesso che ha comportato una sorta di isolamento verso ovest di tutta una vallata e che comporta ogni giorno pesanti ripercussioni per tutta l’economia della zona. Il direttivo della CNA stigmatizza la situazione e la totale assenza di interventi”.

“Superata la fase di emergenza dovuta al maltempo, occorre procedere con interventi della massima urgenza per il ripristino delle arterie di collegamento. E’ una zona importantissima per l’economia provinciale, qui insistono infatti aziende leader in vari settori della manifattura che non solo hanno resistito alla crisi ma che stanno creando posti di lavoro. Si pensi che una sola di queste realtà movimenta circa 50 Tir carichi merce al giorno. Facile comprendere quale impatto possa avere sulla competitività di queste realtà un isolamento viario come quello creatosi dopo il maltempo”.

“Non solo – aggiunge la CNA – l’Alta Val del Foglia vive un isolamento storico (per via di infrastrutture ormai inadeguate mentre altre province inaugurano nuovi tratti stradali di grande comunicazione vedi Quadrilatero), ma assiste impotente ad una ulteriore riduzione di quelle esistenti a causa di cattiva manutenzione, scarsa prevenzione e totale assenza di interventi”.

“Una situazione insostenibile – secondo il direttivo della CNA – che chiede a Provincia, Comuni interessati, Anas e alle Regioni Marche e Umbria interventi di ripristino. Per questo la CNA rivolge un appello ad amministratori, sindaci, consiglieri regionali e presidente della Regione Marche affinché si adottino al più presto misure di ripristino della viabilità se non si vuole penalizzare ulteriormente l’economia e l’occupazione di un territorio”.

CNA di Pesaro e Urbino

UFFICIO STAMPA

CLAUDIO SALVI

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