Festa della scrittura

 

 

Anche quest’anno l’associazione culturale Pelasgo di Grottammare in occasione della settimana della cultura che va da 2 al 5 maggio 2018, indice la Festa della scrittura che avrà due momenti top in attesa della premiazione del concorso internazionale Pelasgo968 con più di 500 iscritti nelle varie sezioni,narrativa, saggistica,poesia,narrativa per il settore dell’Autismo e brevi racconti. Il primo incontro dal titolo Pirandello e il cinema,la critica e alcuni aspetti del teatropirandelliano, vedrà la presenza della professoressa Elena Malta docente di Pescara, del giornalista e critico letterario Paolo Montanari e dell’attore Roberto Rossini, che interpreterà alcuni passi della Giara di Luigi Pirandello.
L’incontro che verrà presentato dal vice presidente di Pelasgo,dottor Giuseppe Gabrielli, si svolgerà nella sala consigliare del comune di Grottammare. Il rapporto di Pirandello con il cinema è abbastanza particolare, se non ambivalente. Pirandello eebbe per la settima arte amore e odio, perchè aveva paura che il cinema annientasse il teatro e allo stesso tempo guardava con curiosità al nuovo strumento di comunicazione che poteva diffondere la cultura a livello popolare. In un certo senso l’adesione di Pirandello al fascismo rientra in questa necessità di rendere europeo e quindi totale il teatro, secondo una concezione wagneriana del termine, sfruttando anche gli aspetti filmici che certamente nei primi piani e piani sequenza potevano superare il teatro. Di questi dubbi Pirandello ne parlo con l’attrice Marta Abba, interessata non solo al teatro dello scrittore drammaturgo siciliano ma anche delle sue esperienze cinematografiche. La critica non fu sempre benevola con Pirandello, da Benedetto Croce ed altri importanti critici italiani, il giudizio sul suo teatro fu negativo. Bisognerà aspettare il Salinari, la critica tedesca e quella italiana della prima metà del Novecento per trovare dei giudizi positivi sull’opera di Pirandello. Il teatro rimane comunque l’aspetto principale di Pirandello, con le sue maschere nude, il concetto di realtà e pazzia. La seconda conferenza della Festa della scrittura si terrà giovedì 3 maggio alle ore 17,30 nella sala consiliare del comune di Grottammare ed avrà come titolo Leopardi e Rossini: due geni marchigiani. Relatori Alberto Folin docente universitario e membro del Centro studi leopardiani, che tratterà l’aspetto di Leopardi e la musica in particolare la voce; il prof.Antonio Tricomi filosofo dell’Università di Urbino, che parlerà del concetto di nazionalità in Leopardi e il giornalista Paolo Montanari che partendo dalla sua frequentazione di intellettuali pesaresi come il Perticari e il Cassi conobbe la poesia di Leopardi. In particolare Montanari si soffermerà sul concetto di musica e voce in Rossini.

Paolo Montanari

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