La Carmen di Bizet al teatro della Regina di Cattolica

 

Verrà rappresentata sabato 7 april, alle ore 21,00, al teatro della Regina di Cattolica, Carmen di Georges Bizet. L’opera verrà replicata al Teatro Sanzio di Urbino il giorno 11 aprile, alle ore 21; al Teatro Comunale di Cagli il 13 ed al Gentile di Fabriano il giorno 20 aprile, sempre alle ore 21. Si tratta di uno dei più grandi capolavori operistici di fine “800 che vedrà come protagonisti l’Orchestra Raffaello, diretta dal maestro Stefano Bartolucci, il Coro “Città futura” e il Coro Regina di Cattolica, diretti dal maestro Gilberto Del Chierico, il Coro voci bianche “Geo Cenci dell’IC 1 di Riccione. La regia sarà di Francesco Corlianò. Le scene di Daniele Pieri. Interpreti: Carmen-Julija Samsonova-Khayet; Don José – Alessandro Moccia; Escamillo-Daniele Girometti e Micaela-Alina Godunov. Ospite d’eccezione l’Accademia di danza Antonella Bartolacci di Riccione, che già tanto successo ha riscosso ne “La Traviata” dello scorso anno.
Carmen è un’opera-comique di Georges Bizet, in quattro atti (o quadri, come vengono chiamati dal compositore) , su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halevy. Tratta dalla novella omonima di Prosper Merimee (1845),  vi apporta delle modifiche salienti tra cui l’introduzione dei personaggi di Escamillo e Micaela, e il carattere di Don Josè, che nel romanzo viene descritto come un bandito rozzo e brutale. Bizet stesso collaborò al libretto, scrivendo anche le parole della celebre habanera “L’amour est un oiseau rebelle”. La prima rappresentazione di Carmen avvenne all’Opéra – Comique di Parigi il 3 marzo 1875; inizialmente l’opera non ebbe grande successo, così che Bizet, morto tre mesi dopo la prima rappresentazione, non potè vederne la fortuna. Il giorno prima della sua morte firmò un contratto per una produzione viennese della Carmen. In poco tempo, tre tra i suoi maggiori compositori europei diventarono suoi ammiratori: Richard Wagner, Johannes Brahms e Petr ll’c Ciaikovskij. Il filosofo tedesco Nietzche (in Il caso Wagner), esaltò Bizet, gli elementi esotici della sua partitura e la sua chiarezza strutturale: “Costruisce, organizza, termina”. Il ruolo di Carmen fu scritto per un mezzosoprano, ma la partitura pubblicata nel 1877 introdusse una versione alternativa del ruolo, trascrivendola un tono sopra, per voce di soprano. Alcuni brani di quest’opera sono diventati popolari al di fuori dell’ambiente teatrale: è il caso dell’aria del Toreador e dell’Habanera, cantata da Carmen. Quest’opera appare al secondo posto sulla lista di Operabase fra le opere più rappresentate nel mondo.

 

 

Paolo Montanari

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