Imperdibile: Petite Messe Solennelle a Roma

 

Domenica 11 marzo 2018

Basilica Santa Maria Maggiore – ore 14.30

 

Nell’anno dei festeggiamenti rossiniani imperdibile appuntamento domenica 11 marzo con la Petite messe solennelle nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. Sul palco assieme alla Rossini diretta da Daniele Agiman saliranno 4 solisti, Yasuko Fujii (soprano), Sandra Buongrazio (mezzosoprano), Oscar Orè (tenore) e Yoshitaka Murata (baritono) e ben 2 cori, il Coro del Teatro della Fortuna “Mezio Agostini” ed il coro giapponese, Ikeda Riyoko To Barano Muse Tachi.

Composta nel 1863, la Petite messe, ebbe un’origine eminentemente privata, come conferma anche la scelta di un organico vocale e strumentale ridotto: dodici cantanti (di cui quattro solisti), due pianoforti e un armonium. Il numero di dodici cantanti era simbolico: Rossini modificò più volte il progetto originario e le forze strumentali, unendo come sempre una tensione ideale – la Petite messe è il suo testamento – a una forte impronta pratica.

L’opera fu eseguita per la prima volta, di fronte a un ristretto gruppo di invitati in casa del conte Pillet-Will a Parigi il 14 marzo 1864, e in seguito Rossini ne curò anche una versione con orchestra che fu eseguita postuma il 24 febbraio 1869 al Théâtre Italien di Parigi e sarà proprio questa la versione che verrà proposta domenica.

Opera particolare e affascinante, la Petite Messe riesce a mettere insieme due termini apparentemente inconciliabili “petit” e “solennel”. Del tutto priva di concessioni al vocalismo melodrammatico, è una composizione essenziale, tutta giocata sulla ricerca di una rarefatta purezza timbrica, radicalmente lontana dalla grandiosità e dalle enfasi del Romaticismo. Si compone di quattordici pezzi ricchi di inventiva: il Kyrie per soli, coro, pianoforti e armonium; il Gloria per soprano solo e coro, pianoforti e armonium; il Gratias agimus, un terzetto per mezzosoprano, tenore e basso; il Domine Deus, pagina affidata al tenore; il Qui tollis, duetto tra soprano e contralto; il Cum Sancto Spiritu, fuga corale che conclude la prima parte dell’opera. La seconda parte si apre con un articolatissimo Credo per soli e coro, di cui fa parte anche il Crucifixus in cui si innesta la voce del soprano; il Credo si conclude con un’altra fuga, Et vitam venturi saeculi. Al termine di questo percorso si situano il Preludio religioso per pianoforte solo; il Sanctus, un coro “a cappella”; l’O salutaris Hostia, penultimo brano per soprano solo e pianoforte; infine l’Agnus Dei, per mezzosoprano e coro, il cui “dona nobis pacem” costituisce davvero l’ultima parola della vita e dell’opera di Rossini.

Orario di inizio: 14.30

Ingresso gratuito

Basilica di Santa Maria Maggiore

Piazza di S. Maria Maggiore, 42

00100 Roma RM

 

Ufficio stampa Orchestra Rossini

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