Etica e Religiosità in Dostoevskij. Con foto

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E’ stato l’incontro clou della programmazione del centro culturale di Santa Maria delle Grazie, per qualità, organicità e complessità, quello trattato dal giornalista Paolo Montanari e dagli attori interpreti Marta Fossa e Roberto  Rossini. Il Centro culturale di Santa Maria delle Grazie è stato fondato da padre Roseto Maria Saccà, presente alla serata, insieme al direttore  Massimo Baronciani. Tema dell’evento Etica e Religiosità in Dostoevskij, una riflessione che si estesa dal campo letterario narrativo a quello filosofico e teologico. Analizzando alcuni dei personaggi dei romanzi teologici di Dostoevskij, Raskolnikov di Delitto e Castigo, Ivan dai Fratelli Karamazov, Kirillov dai Demoni, il principe Minskin da L’Idiota, dai protagonisti del romanzo La mite e del Giocatore, è scaturito un mondo variegato in cui l’umanità, le memorie del sottosuolo, sono vittime di un dinamismo continuo nella lotta fra il Bene e il Male e in cui il Grande Inquisitore scaturito dall’indagine filosofica della mente di Ivan, domina sull’umanità. Cioè è il Demonio che vuole fare soccombere l’uomo, ma in Dostoevskij vi è una continua ricerca della Fede. Raskolnikov uccide la vecchia usuraia per il bene dell’umanità, un gesto napoleonico, ma che viene messo in crisi dalla figura femminile di Sonia, che lo ama e gli presenta come alternativa il messaggio evangelico, che non solo lo ridimensiona nel gesto delittuoso che diviene isolato nella responsabilità individuale da quella collettiva. In Ivan, e soprattutto nel confronto con il fratello più piccolo Alesei, vi è un senso di affetto e di scontro dottrinale-cerebrale del primo, che è assetato e ricercatore assiduo della Fede e Alesi che rientra fra i personaggi idealisti e sognatori, come saranno il protagonista delle Notti bianche e Minskin, considerato idiota perché ama la bellezza e la purezza dei bambini. Marta Fossa ha dato dimostrazione ancora una volta di entrare nei ruoli interpretativi dei romanzi da lei letti e Roberto Rossini di essere un dolce e sensibile interprete delle pagine dostoevskijane

 

 

Paolo Montanari

Foto Adamo Sanchini e Marta Fossa

 

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