Regione Marche torna a riconoscere Cosmob come società partecipata

 

Ferri: “Riconosciuto il nostro ruolo”.

Minardi: “Benefici per tutta la filiera”

 

A distanza di poco più di tre anni dall’uscita di scena, la Regione Marche torna a considerare il Cosmob, una “società partecipata preposta allo sviluppo economico”, grazie a un’iniziativa legislativa del vice presidente del consiglio regionale, Renato Claudio Minardi. “È un riconoscimento non formale al nostro ruolo di riferimento per l’intero sistema iniziato negli Anni Ottanta – ha spiegato Claudio Ferri, presidente del cda del centro tecnologico per il settore dell’arredamento – ed anche a un modello di sviluppo territoriale basata su una partnership pubblico-privato, perfettamente in linea con le direttive di intervento indicate dall’Unione Europea”. “Lo abbiamo sostenuto con forza – ha aggiunto -, indirizzando le nostre strategie rispetto a un unico obiettivo: andare oltre la capacità della singola impresa, diventando uno strumento per l’attuazione di politiche di sistema, che sono fondamentali in una regione come le Marche fatta soprattutto da piccole e piccolissime imprese”.

Era stato il governatore Luca Ceriscioli, nel settembre scorso, a comunicare ai vertici del Cosmob la sua intenzione di riportare il centro servizi nell’ambito degli strumenti operativi della Regione Marche. “Ha rispettato l’impegno – ha sottolineato il presidente Ferri – e, con lui, voglio ringraziare il vice presidente Minardi – ha detto ancora – per la determinazione con la quale è stato affrontato questo passaggio istituzionale, che ha permesso di tornare a considerare il Cosmob come realtà fondamentale per promuovere lo sviluppo e continuare a essere polo di sostegno per le imprese industriali e artigiane e, in generale, per l’intera filiera dell’arredamento”.

“Il Cosmob è un importante punto di riferimento per il settore marchigiano del mobile e per tutto il suo indotto – ha spiegato Minardi – e la sua specializzazione, riconosciuta anche a livello internazionale, consentirà all’intero sistema regionale di essere ancora più competitivo sul mercato globale”.

Dal punto di vista economico, questo riconoscimento non significherà un impegno di spesa della Regione nel capitale sociale del centro tecnologico: “Siamo tornati a essere uno strumento tecnico delle politiche industriali della Regione Marche – ha spiegato il direttore di Cosmob, Alessio Gnaccarini – e questo consentirà a Palazzo Raffaello di avvalersi di una struttura qualificata per l’attuazione di interventi strategici per lo sviluppo e la competitività del settore del legno-arredo e più in generale del sistema manifatturiero del made in Italy delle Marche, con la certezza che verranno utilizzati con equilibrio e a beneficio di un intero distretto e non di singoli”. A questa “garanzia” si sommano “bilanci in regola e programmi di sviluppo che, ormai da diversi anni, si integrano con quelli a livello nazionale e internazionale”.

“La competitività di un territorio – ha ricordato Ferri – la si misura attraverso il livello di tecnologia e innovazione che riesce a garantire: in questa direzione, Cosmob è una vera e propria infrastruttura tecnologica, che opera in tutto il mondo ma che ha sede operativa, centro di innovazione e laboratorio nelle Marche. Significa avere nella nostra regione un partner solido, capace, riconosciuto a livello internazionale: punti di forza capaci anche di attrarre da noi nuovi investimenti imprenditoriali”.

 

Studio Mirò sas
Via Lombardia, 21/C
61122 Pesaro PU

 

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