Pirandello e il fascismo conferenza alla biblioteca Bobbato il 2 marzo alle ore 17,30

 

Il rapporto fra Luigi Pirandello e il Fascismo, non è mai stato approfondito dagli storici, preferendo la sua attività di drammaturgo e scrittore. Venerdì 2 marzo alle 17,30 presso la sala conferenze della Biblioteca Bobbato al primo piano dell’Ipercoop, la professoressa Simonetta Romagna presidente della Biblioteca Bobbato presenterà i due relatori, il prof.Corrado Donati, docente universitario ed autore di alcuni saggi pirandelliani e, da ultimo, coordinatore e direttore della collana per la Metauro Libri, dove è recentemente uscito un saggio PIRANDELLO ACCADEMICO D’ITALIA E IL “VOLONTARIATO ESILIO – Fascismo, Vinti; giganti di Pietro Milone e il giornalista Paolo Montanari che già nel 2017 ha presentato in una serie di conferenze l’opera di Pirandello, da un punto di vista dell’epistolario, il cinema e la critica. Un episodio curioso e interessante della vita di Pirandello riguarda la sua adesione al fascismo del settembre 1924. Una adesione che arriva proprio nel momento più critico di Mussolini, che sta cercando di affrontare la crisi Matteotti e le defezioni del fascismo moderato. Pirandello con un telegramma pubblicato il 19 settembre 1924 a Benito Mussolini, dà la sua adesione al fascismo. Perché ? Nell’incontro si cercherà di rispondere a questo e ad altri quesiti sul genio letterario e teatrale che fu Luigi Pirandello.

Ingresso libero

Paolo Montanari

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