Leggere, leggere….riflettere, rubrica editoriale a cura di Paolo Montanari

 

Il tema della democrazia, dell’equilibrio globale, della migrazione e le lettere immaginarie nella filosofia classica, sono gli argomenti che presenterò in questa puntata della rubrica.
Iniziamo da LE LETTERE IMMAGINARIE DI DEMOCRITO ALLA FIGLIA Un invito alla filosofia di Vincenzo Fano. Il professor Fano insegna Logica e Filosofia della scienza all’Università di Urbino. Studioso di storia e filosofia della fisica, ha concentrato le sue ricerche sul senso culturale della scienza moderna. In questo saggio Vincenzo Fano si pone una serie di interrogativi: “Qual’è il ruolo della filosofia in una società pervasa dalla tecnologia? Che cosa fa oggi un filosofo in un mondo dominato dalle conoscenze scientifiche? Immaginiamo che Democrito torni fra noi e ormai anziano e malato, racconti il suo pensiero alla figlia. Gli episodi della sua vita quotidiana di uomo del XXI secolo sarebbero allora occasioni di riflessione, in cui le scienze e la filosofia dialogano fecondandosi reciprocamente. Galileo, Darwin e Einstein hanno mostrato che viviamo alla periferia dell’universo ma, a differenza degli altri esseri viventi a noi noti, abbiamo la capacità di meditare sulla nostra posizione nel cosmo. Il neo-Democrito ci guiderà in questi pensieri. Ma che cosa succederebbe se Democrito tornasse a vivere? Che cosa penserebbe di questo nostro mondo ormai così diverso da quello in cui lui ha operato? Sarebbe un filosofo? E se lo fosse, che tipo di filosofia seguirebbe? Purtroppo sappiamo poco di Democrito, se non quello che ci hanno trasmesso i posteri e in particolare Aristotele, che riconobbe in lui un maestro teorico della filosofia. Questa filosofia teorica ha delle implicazioni sul nostro vissuto, che tutti e non solo gli addetti ai lavori, cercano di coltivare e alcuni in modo sistematico, i filosofi appunto. Una ricerca che non si svolge nelle biblioteche ma anche nel mondo del lavoro. Pensiamo di avere accanto a noi, compagno di università,di ufficio un neo Democrito, si spaventerebbe di una cultura globalizzata, senza ideologie e utopie?

 

Maura Franchi, Augusto Schianchi sono gli autori de LA DEMOCRAZIA DEL NOSTRO SCONTENTO – Dal 1989 al 2016: il mondo tra attese w delusioni (Carocci editore). Se il 1989 è stato l’anno delle speranze, il 2016 è stato l’anno delle delusioni. Il libro esplora le connessioni tra i molti fatti che sono intervenuti a cambiare il mondo: l’ascesa della Cina, la rivoluzione tecnologica, la globalizzazione, il crollo della classe media nei paesi occidentali, l’esplosione delle diseguaglianze. la democrazie, che dovrebbe rappresentare la forma per eccellenza dell’inclusione sociale, è appesantita da una grande stanchezza. Il progetto di democrazia liberale è sfidato dalla globalizzazione ancor prima che dai populismi. Che cosa resta della partecipazione, una qualità intrinseca della democrazia? Il viaggio per esplorare il diffuso scontento si dipana tra due date simboliche. Il 1989, con la caduta del muro di Berlino, aveva rappresentato l’apertura verso un mondo senza confini; il 2016, con il referendum sulla Brexit e l’elezione di Trump, ha indicato una svolta nella direzione opposta e ha fatto emergere la voragine di delusione e di rancore che attraversa le società occidentali. Il volume colleziona gli appunti di questo viaggio nel presente, alla ricerca delle interconnessioni in grado di unire fatti apparentemente distanti

 

VERSO UN NUOVO EQUILIBRIO GLOBALE Le relazioni internazionali in prospettiva storica di Mireno Berrettini (Carocci editore) , è un saggio molto interessante di uno studioso, ricercatore di Storia delle relazioni internazionali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Partendo da un’interpretazione innovativa della storia internazionale della seconda metà del XX secolo che inserisce la Guerra Fredda in una cornice globale di lungo periodo, il volume propone un’analisi originale della politica mondiale odierna. In questa prospettiva, la fine del primato dell’area euroatlantica diviene parte di un processo più ampio che coincide con una transizione egemonica in atto e la riattivazione dei sistemi imperiali. Si tratta di un insieme di scenari e di processi che stanno indirizzando il sistema delle relazioni internazionali verso un futuro che assomiglia al nostro passato, ma con un passo più veloce.

 

Infine il tema della migrazione, con il saggio PEDAGOGIA E LETTERATURA DELLA MIGRAZIONE – Sguardi sulla scrittura che cura e resiste di Morena Cuconato (Carocci editore).
la pratica della scrittura caratterizza la storia e l’evoluzione dell’essere umano, soprattutto nei momenti di crisi. Il racconto nasce dal disequilibrio inquietante che fa irruzione nella successione abituale delle cose. Una volta iscritte nel racconto, queste rotture trovano un nuovo ordine. Se è vero però che non vi è racconto senza crisi, possiamo aggiungere che non c’è migrazione senza racconto. La scrittura migrante offre una doppia chiave di lettura all’interpretazione pedagogica da un lato, l’impegno individuale volto a conferire nuovo senso alla propria identità ferita; dall’altro, lo sforzo collettivo per riguadagnare la dignità negata al proprio gruppo. Riconoscendo il potenziale universale di autocura e resistenza insito nella scrittura migrante, il volume, che si colloca al crocevia tra pedagogia e letteratura, si propone di ricostruire in chiave pedagogica la genesi e lo sviluppo della letteratura turca in lingua tedesca mettendola a confronto con quella affermatasi più di recente in Italia. L’obiettivo è quello di identificare l’impegno individuale e politico di questa proposta letteraria

 

Paolo Montanari

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...