Leggere, leggere….. capire, rubrica editoriale a cura di Paolo Montanari

 

Oggi dedichiamo la nostra rubrica al cinema, alla pittura e alla narrativa.
Mark Cousins è l’autore del poderoso volume LA STORIA DEL CINEMA con prefazione di Alberto Barbera (Utet editore). La creatività è il motore che spinge il mondo del cinema in avanti, come evidenzia questo libro. Senza è impossibile cogliere ciò che rende il film il mezzo più potente che è oggi. L’urgenza di storicizzare il cinema, cioè di mettere in prospettiva l’esperienza più recente e coinvolgente nell’ambito di quella specifica attività umana, che siamo usi a definire con il termine di arte, si manifesta sin dai primi decenni successivi all’invenzione del Cinematograph dei Fratelli Lumiere. Sono numerose le storie del cinema d’impianto generale o nazionale e anche questa stroai del Cousins non fa eccezione alla regola dell’assunzione di una prospettiva esplicitamente di parte, anche se occorre porsi degli interrogativi preliminari. E’ ancora possibile accingersi ad un compito così impegnativo qual è quello di scrivere una storia del cinema ? Si verrebbe da rispondere, ma in realtà non va sottovalutata la doppia anima del mezzo cinematografico, che basata sulla riproducibilità tecnica, si costituì ben presto come la più fiorente e prolifica delle industrie di intrattenimento.

 

 

POSTMODERNO E CINEMA Nuove prospettive d’analisi è il titolo del saggio di Luca Malvasi (Carocci editore) . Il volume prende le mosse da una ricostruzione dell’attuale dibattito sulla fine della postmodernità per poi procedere a ripensare la nozione di cinema postmoderno da una prospettiva più attenta alla cultura visuale, al nodo tecnologia/estetica, alle trasformazioni industriali e culturali. Un ripensamento che, partendo dalla fine, mira complessivamente a offrire nuovi spunti di riflessione su un tema che ,almeno in Italia, è stato spesso frettolosamente interpretato e archiviato. Dopo un trentennio di popolarità globalizzata, infatti, le idee di postmoderno, postmodernità e postmodernizzazione sono quasi del tutto scomparse dal dibattito attuale, già affollato di nuove etichette (Neimodernità,ipermodernità,supermodernità) che segnalano, prima di tutto, il desiderio di lasciarsi alle spalle un’epoca e la sua filosofia.

 

 

Chiara Tartarini è l’autrice di IL PENNELLO DI CUPIDO Il dottor Meige e il mal d’amore nella pittura olandese del Seicento (Carocci editore). Nell’Olanda del Seicento il mal d’amore o melanconia amorosa, si diffuse come un’epidemia. <lo testimoniano decine di dipinti che ripropongono in maniera quasi seriale il motivo della visita del dottore alle malate d’amore, con poche ma significative varianti. Nel ripercorrere la storia di questa malattia, il volume indaga la funzione svolta dalle immagini e dalla fantasia nella sua genesi e nelle sue terapie, esamina alcuni dipinti di grande fascino,finora poco trattati in modo sistematico nella letteratura scientifica italiana, e rende omaggio al neurologo francese Henry Meige, che nel 1899 pubblicò sulla “Nouvelle Iconographie de la Salpetriere” un testo acutissimo sulle manifestazioni del mal d’amore per interoposta pittura. Oggi il mal d’amore è oggetto di nuovi studi e nuove proposte terapeutiche. Il libro spaziando tra medicina e poesia, tragedia e commedia, serietà e umorismo, ci invita a un viaggio sorprendente nell’iconografia di questo topo culturale, ipotizzando varianti eterodosse del metodo warburghiano o armoniose riconciliazioni tra le scuole interpretative dell’arte olandese.

 

 

Simone Valmori è l’autore de L’EREDITA’ DI LEONARDO – La leggenda di Caterina Sforza e Leonardo da Vinci (Rusconi libri). Un thrller che racconta la storia di Giorgio un brillante ingegnere informatico che ama trascorrere notti selvagge in discoteca., mentre Anna è una timida guida laureata in storia dell’arte. Due giovani come tanti che un giorno si trovano inaspettatamente coinvolti nel furto de La dama dei gelsomini, dipinto attribuito a Lorenzo di Credi e conservato in una pinacoteca nel centro storico di Forlì e nell’omicidio a sangue freddo di un anziano passante. Qual’è il collegamento con Leonardo?
Il romanzo si snoda in una pericolosa corsa ambientata ai giorni nostri per la salvezza e la scoperta della verità, che si alterna al racconto dell’ascesa di una passionale e straordinaria Caterina Sforza e di un geniale e grande visionario Da Vinci e di molti altri artisti del Rinascimento, tutti a conoscenza di un grande segreto che deve essere protetto a ogni costo e tramandato ai posteri.

 

Paolo Montanari

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