Sicurezza, Ricci cala il pacchetto in dieci punti: “Così aiutiamo le forze dell’ordine”

 

Telecamere, illuminazione, nuovi presìdi, lotta a degrado e abusivismo, uomini in arrivo: le misure in campo

 

 PESARO – «Il sindaco non fa lo sceriffo. Non ha competenze dirette sulla sicurezza. Ma possiamo dare una mano». Così Matteo Ricci, affiancato dall’assessore Luca Bartolucci e dal comandante della municipale Gianni Galdenzi, mette sul tavolo il ‘pacchetto sicurezza’. Diviso in dieci punti. «Alcune misure sono in corso, altre sono del tutto nuove. E’ il nostro contributo al grande lavoro quotidiano delle forze dell’ordine nel territorio», riassume il sindaco. Ecco l’elenco.

CENTO OCCHI – Telecamere: «Attualmente ne abbiamo 50, di cui 7 con il targa system. Ovvero il sistema per leggere le targhe delle auto. Nel 2018 abbiamo finanziato altre 50 telecamere. Dal Comune un investimento di 150mila euro, altri 100mila euro da Marche Multiservizi. Di queste, 12 avranno il targa system. Passiamo da 50 a 100 telecamere. E quelle in grado di leggere la targa saliranno da 7 a 19. Cento occhi in più: copriremo tutti i quartieri, gli ingressi e le uscite della città, il parco Miralfiore. La lettura delle targhe è importante: i furti negli appartamenti sono spesso opera di bande predatorie. Che stanno alcuni giorni e poi se ne vanno. In base ai dati di questura e carabinieri, utilizzano per lo più auto rubate. Le telecamere servono in fase d’indagine ma anche per la prevenzione». In più, «in dotazione alla municipale arriverà anche lo ‘Street control’. Uno strumento che passando lungo le vie, sul modello ‘Google street view’, leggerà automaticamente le targhe, rilevando i veicoli rubati o con problemi». Insomma: «Le forze dell’ordine ci dicono che la cosa più utile sui furti negli appartamenti è mettere le telecamere. E noi lo facciamo».

LUCI IN CITTA’ – «Stiamo rinnovando tutta l’illuminazione pubblica. Sono 13 mila nuove luci in città, ovvero il 70 per cento dei lampioni che vediamo. La sostituzione è già partita con luci a led più efficaci. Da qui ai primi mesi del 2019, il piano dell’illuminazione cittadina da 7 milioni e 200mila, sarà completamente ultimato. Un  altro contributo in termini di sicurezza. Reale e percepita. Non sono annunci ma cose già finanziate e in corso».

GUERRA AL BRUTTO – Ordinanze anti-degrado: «Noi tra i primi ad anticipare il decreto Minniti. Gli edifici fatiscenti creano un danno d’immagine ed economico. Le ordinanze? Servono a prevenire problemi ancora maggiori: occupazioni abusive, spaccio all’interno di questi palazzi. Abbiamo visto dalla zona mare che lo strumento funziona. Ora andiamo avanti sugli ingressi della città». Nello specifico: «Sull’ ex Cif l’ordinanza è già stata fatta: è in scadenza, ora bisogna vedere se ottemperano. Sull’ex Suzuki e sullo scheletro di via Fratti il verbale è stato fatto ieri. Nel pacchetto anche l’edificio rosso fatiscente di via Solferino, di fianco alla mini-rotatoria. Anche lì arriverà l’ordinanza». Poi si vira sul centro storico: «Partiremo fra un mese. Anche se lì stiamo definendo anche un po’ di cose pubbliche. Perché faremo le ordinanze ai privati, in questa fascia, nel momento in cui il pubblico è a posto con se stesso». Anticipa: «Metteremo in vendita l’ex carcere minorile. Nelle prossime settimane uscirà il bando, urbanisticamente è in regola. Se lo vendiamo, utilizzeremo la metà dell’incasso (l’altra metà alla Provincia, ndr) per sistemare piazzale Primo Maggio. Sull’edificio di via delle Vetrerie c’è una trattativa aperta con l’Erap. L’obiettivo è la riqualificazione per gli alloggi». Resta il San Benedetto: «In piedi c’è un ragionamento interessante con Asur e Regione. Aggiornamenti nelle prossime settimane».

TRENTA UOMINI –  Per il sindaco, i trenta uomini in più, tra carabinieri e poliziotti, in arrivo per l’anno rossiniano, «sono un grandissimo risultato ottenuto grazie alla sinergia tra Prefettura e Comune». Osserva Ricci: «I furti degli appartamenti sono uno dei reati più odiosi. Ma vedono periodi di picchi e cali, non essendoci dietro una criminalità stanziale. Nel comitato di sicurezza si è posto da sempre il tema del rafforzamento dell’organico. Ma in questi anni non si è mai ottenuto. Perché, nonostante le punte dei furti e dei reati in alcuni mesi, alla fine dell’anno in tutte le statistiche del ministero rimaniamo, per fortuna, tra le realtà dove il rapporto tra crimini e popolazioni è più basso. Richiedere aumenti di organico, di conseguenza, è stato inutile». Ma dopo i fatti di Torino e la stretta con le norme anti-terrorismo nell’organizzazione degli eventi, «con il prefetto abbiamo valutato che il 150esimo di Rossini nel 2018, ricorrenza nazionale che parte a fine febbraio, potesse essere un argomento valido per chiedere l’aumento d’organico. Tenuto conto della vivacità e del movimento legato alle iniziative. Il ministro Minniti ha accolto la richiesta: trenta uomini in più nel territorio che garantiscono la sicurezza sono un risultato notevole. Intanto arrivano per un anno, alla fine proveremo a mantenerne il più possibile. Ma ripeto: il risultato è straordinario. Personalmente avrei esultato anche per 5-10 uomini in più».

NUOVA QUESTURA – «Dopo 30 anni di chiacchiere, sono stati stanziati 6 milioni e 200mila euro dall’Agenzia del demanio per la realizzazione della nuova questura all’ex Intendenza di Finanza, chiuso da oltre 20 anni. L’operazione va avanti e si stanno predisponendo i progetti. Nel giro di qualche anno avremo la questura riqualificata e tutto il comparto sicurezza in piazza. Perché la sede periferica di via Flacco si trasferisce in via Giordano Bruno. E la sede attuale di via Bruno andrà all’ex Intendenza di Finanza». Quindi: «Questura raggruppata su due edifici, uno davanti all’altro, attaccati alla prefettura. Una soluzione pragmatica».

BANDO PERIFERIE – Il sindaco aggiunge «la strategia su via dell’Acquedotto e area intorno alla stazione». Con «gli sgomberi della municipale per evitare la formazione del campo rom, che avrebbe aumentato i problemi in termini di sicurezza», abbinata alla trasformazione urbanistica. «Che abbiamo messo nel bando periferie, finanziato con 11 milioni e 200mila euro. Gradualmente, nel giro di pochi anni, da zona di degrado ad area opportunità». Il sindaco cita lo spostamento del deposito di Marche Multiservizi, la riqualificazione del teatro della Piccola Ribalta, l’area camper. «Andremo avanti con bocciodromo, parco avventura e tutto il resto che abbiamo presentato».

PRESIDIO A BORGO – «Ieri abbiamo deciso di ristrutturare una parte dell’ex materna di Borgo Santa Maria (di proprietà comunale, ndr). Ci faremo un nuovo presidio della municipale. Nei quartieri periferici i presidi di sicurezza sono fondamentali. A Borgo si è già sistemata la caserma dei carabinieri, ora questo nuovo tassello. Definito il finanziamento per l’operazione (70mila euro più iva, ndr)». Più in generale, sul servizio notturno della municipale in città e nel territorio dell’Unione, «dalla prossima settimana avremo il turno nei venerdì e sabato fino alle tre di notte. Nel periodo estivo il servizio sarà fino alle tre e mezza di notte, compreso il giovedì», specifica Galdenzi. Con tre pattuglie: due fino all’una e mezza, la terza fino alle tre. «Nessun capoluogo della regione ha un’estensione dell’orario simile», spiega il comandante.

ABUSIVISMO – «Siamo stati i primi a fare le ordinanze anti-abusivismo. Anticipando il decreto Minniti. Da mesi al comando dei vigili chiedo un rafforzamento sul tema, specie nelle zone più delicate. Che sono piazzale Carducci, piazzale Cinelli, Miralfiore. Come ha detto nei giorni scorsi, giustamente, il comandante, stiamo consolidando quello che avevamo impostato da mesi. Anche in questo caso, sappiamo che è impossibile risolvere il problema al cento per cento. Ma per noi se un parcheggio è gratis deve restare gratuito. Se è a pagamento deve riscuotere Pesaro parcheggi. E una questione di legalità contro abusivismo. Un’attività abusiva nel territorio non è consentita. Che sia fatta da persone di qualsiasi razza, colore, religione. Perché si crea una questione di sicurezza percepita che non tolleriamo. I controlli fatti in questi mesi cominciano a dare i primi risultati e proseguiremo. Fino ad arrivare alle richieste di Daspo, se ci sarà bisogno, insieme alla questura».

SOCIALE – «Insieme alla scuola, l’attività più importante di un Comune sulla sicurezza è l’attività sociale. Continuiamo a investire un terzo del bilancio in sociale e scuole. Avere una rete sul territorio per dare una mano a chi è in difficoltà è indispensabile. Altrimenti la coesione sociale viene meno. Noi l’abbiamo difesa, insieme agli operatori del settore».

CULTURA E VIVACITA’ – Il sindaco chiude con gli eventi: «Una città più viva e vivace è anche più sicura. Investiamo tre milioni e mezzo solo in attività culturali e accoglienza turistica, più le risorse arrivate per il 150esimo».

MACERATA – A margine, il commento del sindaco sui fatti di Macerata: «Da noi tensioni razziali? No. Abbiamo avuto un problema a Borgo Santa Maria per errore evidente dell’ex prefetto (riferimento al numero di migranti nella frazione, ndr). Grazie al nuovo prefetto stiamo correggendo la linea e le tensioni sono calate. Ma i rigurgiti pericolosi ci sono anche nel nostro territorio. Come noto nei mesi scorsi il sindaco è stato minacciato e spero che oggi, dopo quello che è accaduto a Macerata, si capisca meglio la posizione tenuta rispetto ad alcune organizzazioni. Non a caso su questo abbiamo tenuto un atteggiamento rigido. C’è una linea che non può essere mai oltrepassata. Non dobbiamo sottovalutare i segnali».

 

(f.n.)

 

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