A Pesaro Marco Minniti, candidato per il Pd nel collegio uninominale di Pesaro e Urbino. Con foto

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Dopo il caloroso incontro di quest’estate alla Festa Nazionale Tematica dell’ Unità a Pesaro, il ministro  dell’Interno, Marco Minniti, è tornato a Pesaro, in veste di candidato forte per il PD di Pesaro e Urbino (Marche nord), nel collegio uninominale per le prossime elezioni politiche. L’incontro con la stampa e i simpatizzanti è avvenuto in mattinata nella Sala Rossa del comune di Pesaro, alla presenza del prefetto di Pesaro e Urbino, del sindaco Matteo Ricci, del vice sindaco e assessore alla Bellezza, Daniele Vimini, delle candidate per il collegio di Fano e Senigallia, Camilla Fabbri, e dell’Alto Montefeltro, Alessia Morani, del coordinatore provinciale del PD, Giovanni Gostoli, del sindaco di Vallefoglia, sen Palmiro Ucchielli, del sindaco di Fano Seri, di Renato Claudio Minardi in rappresentanza della Regione Marche e degli assessori comunali: Sara Mingucci e Luca Bartolucci. Gostoli nel presentare Minniti, lo ha definito il miglior ministro del governo Gentiloni e, sicuramente, il miglior ministro degli Interni che il PD abbia mai avuto. Ed ha promesso per sabato pomeriggio, alle ore 17,30, un incontro pubblico con la cittadinanza di ogni orientamento politico, con location da definire. In tale occasione sarà presente il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli. “Abbiamo creato una grande squadra, per affrontare una sfida in una campagna elettorale bella, dove noi non facciamo promesse, come fossero successioni nel tempo. Questa volta deve dominare l’orgoglio dei vari governi PD. Il paese è fuori dalla crisi  e sono stati estesi dei diritti che prima non c’erano. Per meglio far comprendere il ruolo del PD nelle Marche, abbiamo chiesto a Marco Minniti, di spingersi anche nei collegi di Senigallia e Ancona.  Ci rendiamo conto di vivere nel teatrino della politica, ma il PD deve essere protagonista vero”. Per il sindaco di Pesaro Matteo Ricci, “E’ importante l’accordo fra i sindaci del nostro territorio e il ministro Minniti. Se vedete che qualche hotels si sta risistemando, dipende dal decreto Minniti, che poi è divenuto legge. Noi dobbiamo dimostrare la competenza contro l’incompetenza. Il Movimento 5 Stelle urla, poi quando ha responsabilità di governo locale, vedi a Roma, Torino, Livorno e, qui vicino a noi, a Fossombrone, i loro risultati amministrativi sono pessimi. Con Minniti ci avvicineremo alle elezioni, evidenziando il riformismo che deve essere valorizzato contro l’anticonformismo. Anche il centro destra non ha mai fatto una proposta concreta per risolvere un problema. Ci rendiamo conto che i problemi sono ancora molti, ma molti sono stati risolti e non bisogna tornare indietro. Nelle Marche sud con Gentiloni, e nelle Marche nord con Minniti, abbiamo due punte di diamante del PD. sarà l’occasione per presentare i problemi del nostro territorio. Noi siamo orgogliosamente di provincia e non provinciali”.  Poi ha preso la parola Minniti, noto per essere un iron man, dalle difficili emozioni, che però in questo caso, nella splendida location della sala Rossa, si è commosso anche per la grande accoglienza. “Per me oggi è una giornata straordinaria. E’ un grande onore e piacere, per quanto mi è stato richiesto, di rappresentare al meglio questo territorio nella vicenda storica del paese. L’accoglienza che ho avuto è una forma di incoraggiamento molto forte, perché vuol dire che sono stato accettato. Penso che qui noi ci giochiamo una partita molto importante. Qui c’è il cuore pulsante del nostro paese, dove dovremmo difendere i valori fondamentali della nostra democrazia, qui si giocherà un pezzo della storia del nostro paese. Io metterò al servizio la mia storia, la mia persona politica e voglio sottolineare il ruolo fondamentale che svolgono i sindaci con una attività che vuole tutelare la sicurezza del Paese, in una realtà straordinariamente bella contro il terrorismo internazionale. Tutela che si deve basare su due principi: il primo della garanzia della libertà individuale e collettiva. Di fronte alla minaccia estrema si poteva scegliere la soluzione di restringere i limiti di sicurezza. Il punto di congiunzione verso la sicurezza è la libertà. Il secondo punto si basa sul tema: quale rapporto intorno ai grandi flussi demografici. Queste problematiche sono presenti nel nostro territorio e siccome siamo in un sistema democratico, dobbiamo accogliere i processi strutturali che hanno a che fare con il mondo. Una grande democrazia non si fa dettare l’agenda dai trafficanti di migranti. Dobbiamo essere sempre più capaci di togliere la parola emergenza dalla politica migratoria, perché emergenza nelle politiche migratorie significa mettere vento nelle vele dei populisti. Il futuro si giocherà sull’integrazione, che se è sbagliata può favorire gli attentati terroristici in Europa. Io metterò lo stesso impegno e passione che ho messo in questi mesi come ministro, per questo territorio, in un quadro in cui avverto un logoramento delle parole. Non voglio mai utilizzare i verbi al futuro. Poche parole e molti fatti. Prima di Natale,siamo riusciti a realizzare il rapporto con la Libia. Abbiamo favorito e realizzato il primo corridoio migratorio umano, consegnando alle nostre autorità tramite la democrazia, e non tramite gli scafisti, 165 donne e bambini sottratti alla guerra. Io nel mio collegio mi rivolgerò a tutti, anche a coloro che non mi voteranno e sono convinto che vi sia una grande alleanza per questo territorio, a cui bisogna assicurare lealtà. Avremo sfide importanti come l’appuntamento per i 150 anni anniversario di Rossini, per cui Pesaro e la provincia saranno al centro del mondo, creandosi grandi flussi turistici e cercando di migliorare l’aspetto economico e rafforzando la sicurezza. Ed in questo momento, in cui vi è una concreta ripresa economica, dobbiamo potenziare anche il nostro distretto a cui sono legato anche per la mia passione per la pallacanestro, e Pesaro è una delle capitali della pallacanestro italiana. Questo territorio deve essere il cuore pulsante e deve avere un peso fondamentale nella sinistra riformista. Non sono una persona con facile ottimismo, ma con le mie compagne di strada Alessia Morani e Camilla Fabbri faremo un bel percorso politico. Questa partita la vinceremo  e saremo sempre dalla parte della gente e della storia. Si è discusso, ed è fisiologico, per realizzare le liste. Ora bisogna vincere la partita. Mi è stato chiesto se andrò ad Urbino e a Fano. Certamente, sarò molto presente in tutto il territorio della provincia. A chi del sindacato di polizia mi ha chiesto di fare di più per la categoria, rispondo che per le celebrazioni rossiniane vi sarà un rafforzamento di polizia e intanto vi è stato un riordino delle carriere e il nuovo contratto per la polizia che da 9 anni non era stato approvato”.

 

E proprio in questi giorni ha iniziato la sua attività il gruppo di studio del PD circolo centro di Pesaro, sui problemi migratori, che analizzerà la legge Minniti e cercherà di realizzare incontri per sensibilizzare la cittadinanza.

Luca Storoni

 

Marco Margheri

 

Alessandra Nencioni

 

Paolo Montanari

 

Il gruppo di studio è costituito da: Luca Storoni, segretario del circolo centro del Pd, Marco Margheri, Alessandra Nencioni e il giornalista, esperto in problematiche sociali e migratorie, Paolo Montanari.

 

Paolo Montanari

Le quattro foto dello slidershow, con Marco Minniti, sono di Luca Toni

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