Leggere, leggere…..riflettere, rubrica editoriale a cura di Paolo Montanari

 

CHE COS’E’ LA DISINTERMEDIAZIONE è il nuovo saggio di Paola Stringa (Carocci editore), giornalista che collabora con le testate del Sole 24 Ore. Ha pubblicato: Donne, talento e tecnologia (Il Sole 24 Ore) e con Carocci editore, Blogdemocrazia, Come si forma oggi l’opinione pubblica, e Lo spin doctoring: strategie di comunicazione politica. Con quest’ultimo saggio si prendono in esame le nuove tecnologie che consentono oggi di accedere a un gran numero di beni e servizi con semplicità e immediatezza, generando una somma di processi che chiameremo disintermediazione sociale e di consumo e che producono radicali cambiamenti nella nostra società. Il libro analizza i meccanismi economici e culturali che hanno portato alla trasformazione di tante filiere, alla delegittimazione o alla scomparsa dei mediatori che le presidiavano e osserva, per contro, l’emergere di nuove relazioni basate sulla fiducia e sull’inclusione, la sovversione delle gerarchie tradizionali e la nascita di diversi reintermediatori e di contenitori con approcci organizzativi sempre più bottom-up.

 

 

Luigi Garlaschelli e Alessandra Carrer sono gli autori del libro SCIENZIATI PAZZI – Quando la ricerca sconfina nella follia (editore Carocci). Il libro presenta una carellata di personaggi, gli scienziati pazzi, protagonisti in una tipologia variegata, di romanzi, film, fumetti. Ma chi è lo scienziato pazzo? E’ l’archetipo nato con la scienza moderna e dunque vecchio di secoli, la caricatura dello scienziato normale. Nel primo capitolo intitolato Come Frankestein, ci si inserisce in una letteratura fra l’horror, la psichiatria e i dischi volanti, i viaggi allucinanti, la parapsicologia ed altre stranezze. Motivati dal desiderio di conoscere, gli scienziati hanno spesso condotto esperimenti pericolosi, con stranezze che vanno al di là dell’uomo.

 

 

SPARTA – Storia e rappresentazioni di una città greca a cura di Marcello Lupi (Carocci editore), analizza la città ben governata al punto da apparire un modello ideale di comunità politica. Sparta è conosciuta come città dedita esclusivamente all’esercizio delle armi e come tale simile a un accampamento militare. Città di eguali, eppure fondata sulla selezione eugenetica dei migliori. Le rappresentazioni di Sparta nelle fonti antiche e nelle letture dei moderni sono innumerevoli, ma ne hanno restituito spesso un’immagine distorta. L’impetuoso sviluppo degli studi spartani negli ultimi decenni, fino a questo prezioso contributo di Marcello Lupi, docente di Storia greca nell’Università degli Studi della Campania, fornisce oggi un quadro più equilibrato, ma anche più problematico, del mondo di Sparta. Intrecciando il racconto degli avvenimenti storico-politici con la descrizione della società e delle istituzioni cittadine. Il libro offre una ricostruzione sintetica e aggiornata della storia di una città che ha avuto un peso notevole nell’immaginario occidentale.

Paolo Montanari

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