Saldi al via il 5 gennaio nelle Marche

Partiranno venerdì 5 gennaio prossimo i saldi nelle Marche e si protrarranno fino al primo marzo. Le previsioni sono per una spesa in leggero calo rispetto al 2017: secondo un’indagine dell’Ufficio Studi Confcommercio, saranno interessati circa 370 mila marchigiani con un budget di spesa a persona di 131 euro, la spesa per ogni famiglia sarà di 302 euro per capi d’abbigliamento, calzature ed accessori.
Alimentari, abbigliamento, libri, prodotti di bellezza gli acquisti preferiti dalle donne, vino, cellulari e dvd per gli uomini. “I saldi invernali 2018 – spiega il direttore Confcommercio Marche Polacco -, arrivano dopo un Natale che si inquadra tra una crisi che sembra volgere al termine ed una ripresa ancora abbastanza debole quantomeno nel fashion retail” C’è il vantaggio di “non vedere i prezzi con l’Iva al 25%”.
“Purtroppo nelle Marche sentiamo ancora l’effetto del terremoto – aggiunge – che terrà al di sotto delle medie nazionali la spesa anche per i saldi. Dati che non debbono passare sotto silenzio”.

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Confcommercio Marche ricorda alcuni principi di base:

CAMBI – La possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
PROVA DEI CAPI – Non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.
PAGAMENTI – Le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione.
PRODOTTI IN VENDITA – I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.
INDICAZIONE DEL PREZZO – Obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

 

ANSA

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