Rubrica editoriale tematica Leggere, leggere, capire…. a cura di Paolo Montanari

Luciano Canfora

Siamo in mezzo alle celebrazioni e pubblicazioni relative alla Rivoluzione Russa. Saggi, narrativa, documentazione, ma certamente uno dei libri più originali e seri in questo clima celebrativo è quello di Luciano Canfora dal titolo:  PENSARE LA RIVOLUZIONE RUSSA , Stilo Editrice. Luciano Canfora è professore emerito dell’Università di Bari. Frequentatore assiduo delle manifestazioni culturali pesaresi, dirige i QUADERNI DI STORIA e collabora con il Corriere della Sera. Tra le sue pubblicazioni più recenti ricordiamo: La meravigliosa storia del falso Artemidoro; Il mondo di Atene; Gramsci in carcere e il fascismo; Spie, URSS, antifascismo. Gramsci 1926-1937; La guerra civile ateniese; La crisi dell’utopia, Aristofane contro Platone, Augusto, Figlio di Dio; Tucidide. La menzogna, La colpa, L’esilio; La schiavitù del capitale.

 

Dunque sono due i filoni di studio e di ricerca di Luciano Canfora: gli studi classici e filologici e quelli della storia e politica del Novecento. Partendo dalla massima di Lenin: “Io faccio in questo momento un’esperienza di comunismo. Essa è riuscita parzialmente, ma in molti punti è fallita. Davanti a questi risultati io non intendo far violenza ai fatti. Se Marx si è sbagliato, bisogna riscrivere il Capitale”, Luciano Canfora ripercorre la storia dell’Unione Sovietica che veniva ormai raccontata come un cumulo di crimini, mentre la storia intollerabilmente laudativa ed eroicizzante del periodo sovietico veniva cancellata. Ormai gli archivi segreti russi venivano svenduti o rapinati. Si riproduceva dunque un ciclo che già era stato sperimentato con la Rivoluzione francese. Ma che cosa è rimasto nel 2017 della Rivoluzione d’Ottobre? Quali insegnamenti o preoccupazioni? La rivoluzione francese con i suoi principi è stata recuperata non solo dagli storiografi, ma anche dalle democrazie occidentali. I primi segnali si manifestarono nella seconda metà degli anni Sessanta, in cui si evidenziava la crisi dell’esperienza sovietica e la storiografia, non solo francese, rimetteva in discussione il significato di rivoluzione. A seguito della pubblicazione in Italia del volumetto di Furet: Pensare la rivoluzione francese, Luciano Canfora affrontò una comparazione fra le due  rivoluzioni in un libro dal titolo: ANALOGIA E STORIA. Ma gli avvenimenti storici degli anni Ottanta furono assai rapidi e portarono lo stesso Furet a scrivere un gigantesco pamphlet: Le passé d’une illusion, rigorosamente anticomunista. Poi il modello di comunicazione televisivo e l’era berlusconiana portarono alla diffusione del: Libro nero del comunismo, che di valore storiografico, non aveva nulla. Canfora polemizza con i libri neri e con il piccolo saggio: PENSARE LA RIVOLUZIONE RUSSA, sottolinea: “Per quel che riguarda la Russia, oggi possiamo ben osservare che, sin dalla prima fase della direzione staliniana, la rivoluzione diventò un fatto nazionale. E come un fattore decisivo della trasformazione molecolare della Russia zarista in Paese moderno e industrializzato, la Rivoluzione d’Ottobre non solo ha lasciato traccia ma è stata la levatrice della Russia che oggi ridiventa protagonista della storia mondiale”.

 

Paolo Montanari

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