Ricci e Belloni lanciano il bike sharing libero: “Prendi la bici e la lasci dove vuoi”

 

 

Rivoluzione in arrivo con flotta potenziata e smartphone. Da 500 a 1200 nuovi mezzi disponibili in città

 

 

PESARO – Prendi la bici e la lasci dove vuoi. Come a Shanghai o a Berlino. Matteo Ricci rivoluziona il bike sharing cittadino: «Adotteremo il sistema a flusso libero (il cosiddetto ‘free floating’, ndr) e saremo sempre più la città della bicicletta». La delibera è stata approvata stamattina in giunta. «Uscirà il bando a fine anno o a inizio 2018. E contiamo di partire operativamente a marzo». Per il sindaco, «la svolta è evidente e sarà a costo zero». Attualmente il Comune dispone di un’ottantina di bici in bike sharing, che gestisce con Pesaro Parcheggi. Con chiave codificata e stazioni fisse di prelievo e riconsegna. Con il nuovo modello spariscono le chiavi e le stazioni. E aumentano le bici. «Da un minimo di 500 a un massimo di 1200: l’ampliamento sarà graduale nei mesi. Cominceremo in primavera, perché è il periodo dove gli spostamenti in bici aumentano», osserva Enzo Belloni. In cambio della concessione, il privato (o il pubblico con i requisiti) che vincerà la gara si occuperà di bici, manutenzione e app relativa. Quella che servirà per il pagamento: «Il costo sarà proporzionato al tempo. I prezzi saranno vantaggiosi e ci saranno agevolazioni sugli abbonamenti per i pendolari». Rivoluzione evidente, «perché le bici per bike sharing di questo tipo sono molto colorate (il modello è già sperimentato, tra l’altro, a Milano e Firenze, ndr)». Ma anche per l’utilizzo: «L’app segnalerà la bici libera più vicina. Lo spostamento potrà avvenire a qualsiasi ora del giorno e della notte, festivi inclusi. E il mezzo, concluso l’utilizzo, potrà essere lasciato in qualunque parte della città. Le modalità saranno estremamente flessibili». Le nuove bici avranno un telaio realizzato con materiale ad alta resistenza, sistema di bloccaggio elettronico sbloccabile da remoto con app e misure adatte a giovani e adulti. «Tramite l’app potremo anche capire meglio come le persone si spostano. E migliorare le ciclabili con interventi conseguenti». Il nuovo sistema affiancherà quello tradizionale per una fase sperimentale di nove mesi. «Se le cose andranno bene, poi manterremo solo il free floating». In Comune si dicono fiduciosi. «E’ un vero bike sharing. Anche così, sfruttando le possibilità della tecnologia, saremo all’avanguardia», conclude Ricci.

(f.n.)

Foto di repertorio

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