Inaugurazione della scultura di Claudio Cesarini: L’attimo presso il Comune di Pesaro

 

 

 

 

Tanta gente all’inaugurazione presso la sala Rossa del comune di Pesaro della  scultura “L’attimo” di Claudio Cesarini, noto scultore pesarese, allievo del grande pittore Ciro Pavisa. La scultura è stata momentaneamente collocata all’ingresso del comune di Pesaro e sarà legata ad un concorso fotografico indetto dall’associazione di fotografia di Fano, diretta da Marcello Sparaventi. Tutte le persone interessate potranno fotografare la grande scultura e inviarle all’associazione fanese. Verrà stilata una graduatoria e ai vincitori lo scultore Claudio Cesarini farà un omaggio con alcuni suoi disegni.

Presenti all’inaugurazione oltre all’autore, il vice sindaco e assessore alla Bellezza, Daniele Vimini, il direttore artistico dell’associazione culturale di fotografia, Marcello Sparaventi e l’architetto Paola Gennari, che ha tenuto una breve conferenza sui momenti più significativi della scultura contemporanea a partire da Wildt.

La scultura di Claudio Cesarini, anche l’opera in mostra L’attimo, risentono sempre di grande sofferenza e di un malessere antropologico, legato alle ricche e profonde esperienze artistiche dell’artista, all’interno dell’ospedale psichiatrico di Pesaro, e nel suo soggiorno americano nei sobborghi del bronx newyorkese. In questi luoghi del disagio, della violenza, della diversità e, soprattutto, della sofferenza, Cesarini ha scoperto nuovi corpi, nuovi visi ed ha iniziato con energia a scolpire per riprodurre questi mondi spesso nascosti o voluti allontanare dal perbenismo . La sensibilità di Cesarini è straordinaria. Le grandi teste, i corpi contorti, sono un mondo che vuole rappresentare per denunciare le diversità e il male che investe prima di tutto l’animo umano. Cesarini è un’artista che ha assorbito la lezione espressionista tedesca? Per certi versi la sua tendenza ad una scultura gotica conferna una risposta positiva . Ma lui l’artista più vangoghiano che abbiamo in questo periodo nel nostro territorio, per il suo voluto isolamento artistico, legato solo dalle presenze gigantesche delle sue sculture, fra uomo e animale, non vuole sentire parlare di avanguardie artistiche, perché, essendo anche un bravo storico dell’arte, ha nel suo dna i percorsi dell’arte nei secoli. Cesarini è un tutt’uno con l’Arte e con l’incompiutezza dell’arte. Certe sue opere hanno tratti irregolari che lo legano all’esperienza del tardo Michelangelo. Nella serata l’assessore Daniele Vimini, dopo avere ringraziato Claudio Cesarini, per questo suo contributo offerto alla città, ha voluto ricordare anche che, dopo le festività di Natale, verrà inaugurata la grande scultura di Giuliano Vangi nella piazzetta Toschi Mosca e al grande scultore toscano verrà dedicata una settimana vangiana con una mostra di disegni al Centro Arti Visive Pescheria.

 

 

Paolo Montanari

Foto Laura Cesarini

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