Leggere e capire. Rubrica editoriale tematica a cura di Paolo Montanari

Amore e amicizia tra donne. Sono questi i temi che presenterò nella rubrica sui libri appena usciti in libreria, seguendo un percorso editoriale o meglio un excursus culturale, che possa servire a semplificare le scelte ai nostri lettori.

 

Amore e amicizia tra donne. Sono questi i temi che presenterò nella rubrica sui libri appena usciti in libreria, seguendo un percorso editoriale o meglio un excursus culturale, che possa servire a semplificare le scelte ai nostri lettori.

Iniziamo con il romanzo di Cristina Caboni, scrittrice cagliaritana, già autrice di successo con Sentiero dei profumi, La custode del miele e delle api e Il giardino dei fiori segreti, edito da Garzanti con il titolo LA RILEGATRICE DI STORIE PERDUTE. Il rapporto fra Sofia, giovane rilegatrice e la passione per i libri, in particolare un libro, che le permetterà di acquistare più forza interiore e una precisa identità. Vi è un contatto epidermico fra Sofia e il libro che deve restaurare. Grazie al suo lavoro artigianale non pensa alla sua quotidinaità spesso insignificante. L’autore del libro è Christian Von Fohr, celebre scrittore dell’Ottocento, di cui lei ama ogni riga. Quando arriva il momento di lavorare sulle controguardie, il respiro di Sofia si ferma: al loro interno nascondono un segreto. Sono pagine scritte a mano da una donna, Clarice, che ha il sogno di fare la rilegatrice nell’Ottocento, quando le donne avevano estrazioni sociali non idonee per quel mestiere. In quelle pagine scritte a mano, Clarice svela a Sofia la sua vita e un segreto che non potrà essere svelato. Sofia diviene Clarice e solo con l’aiuto di Tommaso, anche lui amante dei libri e della grafologia, riescono a trovare gli indizi, leggendo riga per riga gli scritti di Clarice. Ne viene fuori per Sofia la speranza nel futuro che aveva perduto.

 

Federica Bosco è l’autrice di CI VEDIAMO UN GIORNO DI QUESTI (ed.Garzanti). In Federica Bosco vi sono due anime che si uniscono quella della scrittrice e quella della sceneggiatrice. Con quest’ultimo romanzo, la Bosco ci narra una storia che racconta l’amicizia più forte e fragile, più variegata e duratura: quella tra donne. Una scrittura agile e semplice, come quel biscotto condiviso nel cortile di scuola, fra Ludovia e Caterina, che da quel giorno sono divenute come sorelle, ma nella diversità caratteriale. Caterina è un vulcano di coraggio, Ludovica è una ragazza paurosa. Insomma, quando il nero si congiunge con il bianco, si ha una equilibrata miscela. Un’amicizia che attraversa l’adolescenza fino alla maturità, fino al punto che Ludovica si accorge che la sua vita è impacchettata e precisa come un trolley della Rynair, per evitare sorprese al check in. Una vita blindata, lavoro in banca, fidanzato storico senza figli. Un’esistenza pianificata con luce riflessa proveniente da Caterina. Ma ora si invertono i ruoli ed è la vulcanica compagna ad avere bisogno di lei. Il regalo più bello è quello di slacciare le funi che saldano la barca al porto e lasciarsi andare al mare aperto, dove tutto è pericoloso e inatteso.

Paolo Montanari

 

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