Sinfonia Unesco, Ricci e Vimini raddoppiano: “Notte Bianca della musica e note ovunque”

 

Venerdì 24 novembre concerti da mattina a sera per la festa della città. Celebrazioni istituzionali e iniziative per Santa Cecilia  

 

 

PESARO – «Il traguardo è storico. Perché il riconoscimento Unesco non è annuale. Rimane per sempre». Per questo Matteo Ricci raddoppia, annunciando due date. «Mercoledì 22 novembre, nel giorno di Santa Cecilia (patrona della musica, ndr) festeggeremo con il taglio istituzionale. Abbiamo invitato il ministro Dario Franceschini, l’ambasciatrice italiana all’Unesco Vincenza Lomonaco. Ma anche i rappresentanti della città di Bologna (l’altra città italiana della musica Unesco, ndr), che hanno sostenuto positivamente la nostra candidatura. Ci saranno concerti con il Conservatorio e le scuole. E in quell’occasione cominceremo a spiegare come affronteremo il 2018, anno del 150esimo di Rossini. Illustreremo i primi progetti e programmi». La festa popolare, «quella dell’orgoglio pesarese», sarà due giorni dopo, venerdì 24 novembre. Perché il sindaco, affiancato da Daniele Vimini, lancia la ‘no stop’ di note: «‘Notte bianca della musica’: si partirà dalla mattina con le scuole coinvolte. I quartieri saranno toccati nel primo pomeriggio, poi si passerà in centro. Iniziative continue nei luoghi principali, dal teatro Rossini al Pedrotti, passando per la Pescheria. E spazio per tutti i generi di musica: chiunque ha da suonare, deve avere un luogo. Siamo al lavoro».   

 

TRAGUARDO – Istituzioni e attori musicali della città e della cultura riunite in sala rossa. Per il grazie ai protagonisti: «Il premio ha due padri – sottolinea il sindaco -: Rossini e Mariotti (seduto accanto a Ricci, ndr). Gianfranco ci ha creduto, senza l’intuizione del Rof non si sarebbe costruito nulla. Adesso concretizziamo un pezzo della strategia. Quanto vale essere inseriti nelle guide Unesco? Penso decine di milioni. Così come avere in un’unica provincia due capoluoghi riconosciuti dall’Unesco. Con il centro di Urbino patrimonio dell’umanità e Pesaro città creativa». L’inciso: «La designazione è per tutti quelli che hanno messo una nota. Per chi ha aiutato a organizzare iniziative musicali. Merito di band giovanili, scuole, Conservatorio, orchestre, bande. Ma è naturalmente anche un riconoscimento per la Fondazione Rossini, per l’Ente Concerti. E per tutti le espressioni del settore». Intorno al tavolo, tra gli altri, Guidumberto Chiocci, Gilberto Santini, Marco Mencoboni, Saul Salucci, Ludovico Bramanti, Ernesto Palacio, Katia Amati. Decine di altri personaggi seduti in platea. «Scrupolosa la costruzione del dossier. In passato Pesaro ci aveva provato, senza passare le preselezioni. Questa volta abbiamo colto i criteri fissati dall’agenzia delle Nazioni Unite. Dimostrando che la città investe sulla musica per il suo futuro, in termini culturali ed economici». Prosegue: «Finora era il ‘sindaco matto’ che metteva i cartelli, adesso siamo città della musica perché ce lo dice il mondo. Abbiamo lavorato con l’umiltà della provincia, ma senza essere provinciali. Con una giusta ambizione. Questo risultato è la dimostrazione del concetto». Il sindaco vola a Parigi, per l’evento esposizione dei centri candidati e vincitori, in programma domani nella sede Unesco. Insieme al vicesindaco Daniele Vimini. Che aggiunge: «Ora abbiamo un patrimonio da spendere e valorizzare con forza. Sarà un volano di sviluppo e valore aggiunto. Un traguardo inseguito da 20 anni». Per l’assessore alla Cultura, «il riconoscimento renderà più efficace il lavoro di istituzioni e realtà musicali. Nel dossier abbiamo colto la dimensione partecipata, la propensione internazionale, il rapporto con la rete delle altre città. Raccontando le nostre specificità». Come i rapporti verso i Balcani e «la dimensione della solidarietà nella musica per bambini sordi, disabili, profughi. O le iniziative all’interno del carcere». Non solo: «Tutti i generi sono risultati determinanti. E ha inciso profondamente l’asse con Bologna e Fabriano (altra città creativa Unesco nelle Marche, ndr), che hanno supportato il nostro percorso». Nel capitolo dei ringraziamenti, il vicesindaco cita la struttura («la dirigente Paola Nonni; le funzionarie Cristina Lupinelli e Antonella Leggio»), Gilberto Santini (Amat) e Marco Mencoboni per la musica dal balcone di Casa Rossini. «Ma tutte le istituzioni e realtà musicali, nessuna esclusa – rimarca – sono state determinanti». Non è finita: «Adesso parte il vero lavoro, il 150esimo sarà un’occasione d’oro».       

(f.n.)      

 

     

 

 

 

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