Arcobaleno….una poesia di Rosalba Angiuli dedicata a…….

Ma magari mi ripeto troppo,
e forse tu lassù
preferisci ascoltare Celentano in cuffia
e non mi senti nemmeno,
ma sono sempre io,
Rosy,
anche se i miei capelli sono più corti ed hanno cambiato colore,
se ho meno voglia di sorridere,
e non vedo un futuro.
Ma….. mai dire mai.
In fondo dentro di me sono rimasta quella ragazza dal maglioncino giallo,
e dal mongomeri arancione,
fresca fresca di studi,
che hai conosciuto alle cinque della sera…. in piazza Minghetti a Bologna,
e poi, dopo, la patitadipendente di Pesaro,
che non vedeva l’ora di prendere l’A14 con armi e bagagli,
per cullarsi sull’onda del mare,
e rimanere legata ad un granello di sabbia,
seguendo il volo dei gabbiani.
Sono quella pazza che intrecciava i fili della nostra vita
e, a seconda del momento,
era volubile o vulnerabile.
Ricordi?
Ero sempre in ritardo,
e avevo mille ritmi da seguire,
la famiglia,
la casa,
il lavoro,
le vacanze……
E mi lamentavo perchè non mi aiutavi mai…..
Spesso ero quella che diceva che sarebbe fuggita via,
magari in cima al mondo,
con una piccola Ka azzurra,
ma che tu tenevi incatenata.
Poi, improvvisamente, in un algido giorno di gennaio
il destino ha modificato il quadro.
Stranamente non ti ho più trovato.
Proprio tu…..
sei stato rapito…..
dalla notte…..
e mi hai lasciata incredula a cercarti nel buio,
in attesa di vederti riapparire,
di sentire la tua voce.
Adesso capisco gli errori fatti,
ma il treno del ritorno è stato cancellato
già da tanti anni
Come vorrei che mi raccontassi l’epilogo della tua favola
che non conosco ancora
e che narra di quel famoso viaggio,
descrive il bosco dove ti sei perso,
ed il lupo cattivo che ti portato via.
Credo che avrai avuto paura,
ma adesso sarai tranquillo
nel tuo rifugio,
tra le colline romagnole,
davanti alla rocca,
lontano dal mare,
o più in alto….
chissà….
Ricordo che dopo un po’ tempo dalla tua partenza c’è stato un temporale
e poi l’arcobaleno.
Sì ho capito,
era una tua maniera per abbracciarmi
e per dirmi che nonostante tutto
ci saresti sempre stato
con i tuoi giornali,
il tuo Bologna,
la tua collezione di monete,
il tuo vino preferito,
le tue manie,
le tue discussioni,
e….. con le tue amate scarpe.
Buffo no?
Con le tue scarpe sulla vetta del mondo. 

Rosalba Angiuli

Foto Danilo Billi

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