Visti per voi, rubrica di cinema a cura di Paolo Montanari

 

Film interessanti e già pluripremiati in vari festival internazionali sono in programmazione in questi giorni nelle sale cinematografiche pesaresi. Iniziamo con La battaglia dei sessi, film del 2017 diretto da Jonathan Dayton e Valerie Faris. Si tratta dell’adattamento cinematografico della celebre partita di tennis nota come La battaglia dei sessi, avvenuta il 20 settembre 1973 tra Bobby Riggs e Billie Jean King, un evento sportivo tra i più seguiti in televisione, si parla di 90 milioni di spettatori in tutto il mondo. Ma dietro una partita di tennis vi sono le rivendicazioni personali per la King, una vera e propria guerra sociale per avere l’uguaglianza tra uomo e donna. Il ruolo femminile del film è interpretato da Emma Store, mentre Bobby Riggs è interpretato da Steve Carele. Il film è stato presentato alla prima mondiale il 2 settembre 2017 al Tellunde Film Festival e a Toronto International Film Festival.

 

Una donna fantastica è il secondo lungometraggio del regista cileno Sebastian Lelio, uscito in Italia, dopo il bel film Gloria. In realtà Lelio ha girato cinque lungometraggi. Il film, da pochi giorni nelle sale cinematografiche, è di genere drammatico. L’interrogativo di fondo che Leio si pone è: se una donna fantastica avesse un passato da uomo? E non per nulla il film, che si basa sull’ambiguità, ha come protagonista l’attrice Daniela Varga, attrice transessuale che interpreta Daniel/Maria. Siamo in un’epoca con grandi potenzialità per il futuro. Un’epoca in cui il nuovo è frenato da resistenze arcaiche sempre più aggressive. Il personaggio di Lelio viene analizzato con leggerezza e profondità contemporaneamente, per una donna che vuole trovare un posto nel mondo. Già i lunghi titoli di testa del film scorrono sopra una maestosa cascata brasiliana e anticipano il prologo filmico che svilupperà poi una forma ipnotica e morbida.

 

 

Interessante anche il film Nico, premiato a Venezia, di Susanna Nicchiarelli, che racconta gli ultimi anni della cantante Christa Paffigen, detta Nico, attraverso una lettura della sua tormentata condizione esistenziale, interpretata da Trine Dyrholm. Un film che attraversa generazioni musicali in un iter personale della cosidetta sacerdotessa delle tenebre.

Il senso di una fine di Ritsch Barbe è un film sul ricordo con una grande Irene Broadbent, poetessa. Memoria ricordi e iter esistenziale, un film molto interessante e profondo.

 

Paolo Montanari

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