Cucina del futuro e big chef televisivi


A ROMA, IL SINDACO PIEROTTI HA PRESENTATO

LA 52° FIERA NAZIONALE DEL TARTUFO BIANCO, SIMBOLO DI UN PATRIMONIO DI ESPERIENZE

Dal 29 ottobre (1.4.5) al 12 novembre 2017, Acqualagna, capitale del tartufo fresco tutto l’anno, sarà sotto i riflettori internazionali: a partire da domenica, per un totale di sei giorni, Acqualagna si apre all’Italia e al mondo e invita i visitatori italiani e stranieri a immergersi in una tradizione secolare attraverso la grande mostra mercato, il salotto da gustare tra cooking show con chef stellati, esibizioni, sfide tra vip in cucina, spettacoli e degustazioni, percorsi, mostre, laboratori didattici e creativi per adulti e bambini, esperienze sensoriali, visive e olfattive insieme a momenti di grande passione nell’assaggio di un sapore unico, il più prezioso di questa terra. Piazza Enrico Mattei diventa Piazza al Tartufo, l’unica al mondo, cuore pulsante della cittadina con gli stand dei commercianti di tartufo fresco e dei ristoratori alle prese con ricette prelibate.

Andrea Pierotti, sindaco di Acqualgana ha presentato a Roma, nello splendido complesso monumentale del Pio Sodalizio dei Piceni, le novità della 52° Fiera Nazionale del Tartufo Bianco: “Una Kermesse dal sapore unico, quello del celebre Tuber Magnatum Pico, e dai grandi numeri per un territorio che ha saputo distinguersi al mondo come distretto economico del prezioso tubero. Si contano duecentocinquanta tartufaie coltivate (di tartufo nero e una decina di tartufaie sperimentali controllate di Bianco pregiato), dieci punti vendita specifici di tartufo e otto aziende (la prima del 1961, l’ultima del 2014) che lo trasformano e lo commercializzano in tutto il mondo. 

L’edizione numero 52 – ha annunciato il sindaco – sarà all’insegna della cucina del futuro e dei Big Chef televisivi. Sarà una grande festa della cucina italiana con grandi firme per i cooking show 2017: Daniele Canzian, Giulia Brandi di Master Chef Giorgione di Gambero Rosso che riceverà la Ruscella d’oro 2017, Hero e Mainardi della Prova del Cuoco. 

Presente il vice Presidente del Consiglio regionale delle Marche, Renato Claudio Minardi: “Acqualagna si è sempre distinta nella raccolta, nella trasformazione e nel commercio del pregiato fungo ipogeo, un prodotto che si trova tutto l’anno e che contraddistingue la zona come Distretto economico del Tartufo. Intorno alla Fiera,  al principe della cucina, è nata una grande economia per tutto il territorio. Sappiamo quanto sia importante l’enogastronomia per il turismo italiano, per scoprire un luogo e, in questo caso, il Tartufo Bianco di Acqualagna è il medium ideale per conoscere più da vicino tutte le bellezze delle Marche”.

La Capitale del Tartufo ospitera’ il primo chef robotico per un innovativo esperimento in cucina con il prodotto più buono della Terra: il Tartufo Bianco. Un cooking show hi-tech con un robot Nao specializzato nell’accoglienza. E poi tantissimi ospiti tra cui la Nazionale di Basket maschile e poi tante sorprese e spettacoli per la nuova edizione della Fiera quando Acqualagna sarà al centro di un ricco calendario di eventi di grande Cultura”.

L’imprenditrice Lorenza Marchetti di T&C azienda di tartufi di Acqualagna sponsor della Fiera: “Lavoriamo con tanta passione il tartufo da oltre trent’anni. Oltre a occuparci di commercio in tutto il mondo (America e Corea del Nord) ogni settimana organizziamo per i nostri clienti o per i giornalisti la ricerca del tartufo che considerano un’esperienza straordinaria. Noi marchigiani siamo un po’ come il tartufo, ci piace essere scoperti piano piano. Siamo introversi ma nascondiamo un grande cuore, prezioso come il tartufo. Venite a scoprirci”.

Emanuele Baroncini di Enel Green Power, partner dell’evento ha sottolineato il ruolo della partnership: “Stiamo sviluppando un business sostenibile con il territorio e durante la Fiera offriremo la possibilità di visitare la diga del Furlo, sito di grande suggestione e bellezza, con l’evento Centrale Aperta. Faremo un evento dedicato con un’opera d’arte “La Sirenetta del Furlo” di Antonio Sorace, scultore romano-furlese che, dopo lavori restauro, sarà riposizionata nella Spallettadella Diga del Furlo.

Anuska Pambianchi 

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