Fagnani e quella Pesaro Rugby entrata nelle vene. La conferma del tallonatore pescarese tra i punti di forza dei kiwi

 

 

PESARO – Dopo due giornate di campionato di serie B, la Paspa Pesaro Rugby è l’unica squadra, assieme alla Florentia Rugby, a vantare due vittorie su due partite. Kiwi che hanno così confermato in trasferta quei 4 punti già ottenuti al Toti Patrignani: “E confermarsi a Livorno non era facile – assicura la prima linea giallorossa Rossano FagnaniNon è facile soprattutto quando ti sobbarchi un simile viaggio in giornata dopo un precampionato in cui di trasferte probanti ne hai vissute poche. A mio parere siamo ancora in una fase di rodaggio. Però lo stiamo capitalizzando con risultati che sono frutto di belle prove di carattere”.

Aspettando il perfezionamento di automatismi tattici che vanno ancora a intermittenza, c’è invece una componente mentale già in fase avanzata al pari di quella atletica: “Credo che dal punto di vista atletico stiamo dando risposte importanti – dice Fagnani – A Livorno ci siamo trovati di fronte un avversario estremamente aggressivo che siamo stati bravi a sfiancare con una buona fase statica e un’ottima prova difensiva. Loro sono andati a segno con un pick and go, ma dopo che hanno cercato invano di sfondare puntando sulle touche, sono andati in debito d’ossigeno cominciando a cercare i pali. Ecco perché nel secondo tempo ne avevamo più di loro”. Secondo tempo che ha registrato un eloquente 0-20 in favore dei pesaresi.

In due gare spicca però il dato di come la Pesaro Rugby abbia subito una sola meta a partita: “Per come vedo io il rugby parte tutto dalla difesa e dalla capacità che hai di recuperare palla – analizza Fagnani – Quello è attualmente un nostro punto di forza costruito su un’annata di serie A che ci ha estremamente fortificato”.

E dentro la scafata esperienza dei suoi 33 anni, Fagnani individua un altro valore aggiunto nell’attuale ‘forma mentis’ del gruppo: “Ogni martedì azzeriamo tutto – assicura il tallonatore giallorosso – vedo i compagni arrivare al campo con la salutare umiltà di non guardare ai risultati ottenuti, ma solo agli aspetti da migliorare”. Motivo per cui si minimizza anche il rumoroso 101-5 con cui il Bologna Rugby ha annichilito la Vasari Arezzo. Bologna che domenica si presenterà al Toti Patrignani per la terza giornata (appuntamento alle 15.30): “Bologna – dice Fagnani – si presenta con un bel biglietto da visita come notevole è stato finora il nostro”.

E per Fagnani che negli ultimi anni ha masticato sempre la serie A (Udine, Perugia, Badia e L’Aquila prima di Pesaro), scendere in B non toglie un grammo alla competitività con cui ci si trova a confrontarsi: “Il livello è più alto di quanto immaginassi” assicura il 33enne abruzzese di Pescara che, a dispetto dell’amarezza della retrocessione dello scorso anno, si è fortemente legato a Pesaro: “Sono rimasto perché mi trovo benissimo in questa città e in questa società – spiega – perché mi si sta dando anche la possibilità di misurarmi come allenatore che è qualcosa che mi attrae (da quest’anno Fagnani è infatti nello staff tecnico dell’Under 18) e perché ho una sorta di debito con l’anno scorso. Era giusto rimanere come ora è giusto dare il massimo per riprenderci la serie A”

 

 

 

Ufficio Stampa Pesaro Rugby

Daniele Sacchi

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