Il PIL della bici (PIB)

In Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Veneto PIB da Record In queste Regioni chi pedala produce un bonus ambientale di 180-200 euro per abitante. Legambiente, Velolove e GRAB+ analizzano il valore economico delle bici nelle Regioni integrando il 1° Rapporto sull’economia della bici in Italia e sulla ciclabilità nelle città uscito a maggio del 2017. Lo studio ha evidenziato che Il settore del cicloturismo in Italia, movimenta attualmente più di 2 miliardi di euro all’anno. L’insieme degli spostamenti a pedali (al netto delle vacanze in bici) è invece capace di generare un fatturato annuo di più di 4 miliardi all’anno: una vera e propria Spa dei pedalatori.

Il quadro però è frammentario: non tutte le Regioni sono al passo con la rivoluzione a pedali. Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Veneto pedalano secondo la media delle città europee: l’8% usa la bici come mezzo di trasporto per il tragitto casa-lavoro. Lazio, Sicilia, Sardegna, Calabria e Molise fanalino di coda: qui meno dell’1% usa la bici per lo stesso tragitto e -con una popolazione sommaria 16 superiore – in valori assoluti gira in bici lo stesso numero di persone sia in Trentino Alto Adige che in queste quattro regione prese insieme.

Questa discrepanza incide anche su un altro indice preso in considerazione dal rapporto, il PIB -prodotto interno Bici delle Regioni- che stima la “cicloricchezza” delle Regioni. Si scopre ad esempio che tutti gli abitanti del Veneto – grazie ai concittadini frequent biker – beneficiano ogni anno di un bonus ambientale e sanitario pro-capite pari a 179,5 euro, che diventano 190 euro in Trentino Alto Adige e sfiorano i 200 euro in Emilia Romagna.

Questo bonus virtuale è frutto di attività dirette legate al mercato delle bici e di una serie di esternalità positive che spaziano dal risparmio di carburante e dal calo dei costi per le infrastrutture all’aumento dell’aspettativa di vita in buona salute, alla riduzione di gas serra, smog e inquinamento acustico. Alla voce cicloturismo, che stimola un giro di affari di 2 miliardi l’anno, non è possibile avere stime dettagliate per ciascuna regione per mancanza di dati statistici, lasciando di fatto questo tesoretto intatto. Il rapporto include anche una classifica delle città italiane più bike friendly, ma soprattutto di quelle che garantiscono il diritto alla buona mobilità che mette in primo piano non solo la praticabilità e la sicurezza dei percorsi ciclabili ma anche la riappropriazione degli spazi comuni da parte dei cittadini.

La classifica delle città “bike friendly”

Sul fronte della ciclabilità urbana, Pesaro e Bolzano sono al primo posto nella classifica di Legambiente per chilometri di ciclabili e per utilizzo delle due ruote.

 

L’Ufficio Stampa

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