È nato “Bianchello d’Autore”

Dall’incontro tra i produttori della DOC del Metauro, il progetto di 9 cantine pronte a celebrare il vino che ha fatto la storia del territorio

FANO – Svolta storica nel mondo dei produttori di vino del territorio: nasce oggi Bianchello d’Autore, il progetto che riunisce nove storiche cantine del Bianchello del Metauro DOC, con il sostegno di IMT (Istituto Marchigiano di Tutela Vini). A partecipare sono: Azienda Agricola Bruscia, Società Agricola Cignano, Azienda Agraria Claudio Morelli, Azienda Agricola “Il Conventino di Monteciccardo”, Azienda Agraria Di Sante, Azienda Agraria Fiorini, Azienda Agricola Mariotti Cesare, Azienda Vitivinicola Terracruda, Fattoria Villa Ligi.

 

“Siamo orgogliosi del progetto messo in campo – sottolineano i produttori – ma soprattutto ansiosi di lavorare per rendere ancor più grande un vino, e una tradizione, che hanno segnato il nostro passato e che di certo segneranno il futuro della provincia e delle Marche. La nostra è una storia di impegno, costellata di rinunce ma anche di grandi emozioni. E se fino a qualche anno fa il Bianchello era relegato a un ruolo marginale nelle carte dei vini ora è arrivato il tempo di restituire il giusto valore a un vino autentico e dai grandi sapori. Lo sforzo dei nostri padri si è arricchito della passione delle attuali generazioni: abbiamo preso il retaggio degli avi arricchendolo di esperienza, innovazioni tecnologiche e metodologiche, del confronto con realtà nazionali e internazionali del mondo del vino. Siamo pronti a dare prestigio e a far conoscere il nostro ‘Bianchello d’Autore’”.

 

Obiettivo del gruppo è infatti sviluppare iniziative che promuovano la DOC, eccellenza nata tra le colline che dal mare Adriatico risalgono verso l’interno, abbracciando le sponde del fiume Metauro. Un territorio segnato dalla storia di un vino illustre e dalle cantine che, da decenni, raccontano “l’autentico sapore del vino”.

LE CANTINE

Collegate da un itinerario di oltre 80 km, le cantine di Bianchello d’Autore sono produttrici, di quasi 40 diverse etichette a base Bianchello (tipologie: bianco fermo, passito e spumante). Tra i 9 produttori, 2 sono i fanesi (Morelli e Di Sante) e 7 quelli delle colline circostanti (Bruscia di San Costanzo, Cignano di Fossombrone, Conventino di Monteciccardo, Fiorini di Terre Roveresche, Mariotti di Colli al Metauro, Terracruda di Fratte Rosa e Villa Ligi di Pergola).

L’IMMAGINE

Bianchello d’Autore si presenta con un’immagine realizzata da Omnia Comunicazione. L’agenzia fanese ha rappresentato attraverso i volti dei produttori, solenni ed eleganti, il carattere di un vino che, pur essendo già parte della tradizione del territorio, è pronto ad essere nuovamente apprezzato. Nuovo è, d’altra parte, anche il rapporto dei produttori dell’industria vinicola con la natura. L’irruzione della tecnologia e delle nuove regole del mercato hanno modificato i metodi ma lasciato intatto il legame con la tradizione e la storia.

APPUNTAMENTI

Già operative per promuovere il Bianchello del Metauro DOC, le cantine hanno in serbo un calendario ricco di iniziative. Si parte oggi con il primo appuntamento: Bianchello d’Autore è protagonista a Fano, durante il Festival Internazionale del Brodetto e delle Zuppe di Pesce (7-10 settembre, Lungomare Simonetti, zona Lido): tutte le sere dell’evento, ore 21, all’interno del Palabrodetto, i produttori saranno interpreti, ciascuno con il proprio Bianchello, degli abbinamenti con i piatti del giorno. Si proseguirà poi, nello stesso mese con la partecipazione al Festival della Cucina Italiana (22-24 settembre, centro storico di Pesaro), per terminare con l’evento clou del primo anno di “Bianchello d’Autore” che darà lustro alle cantine della DOC durante uno speciale evento pre-natalizio.

“Bianchello d’Autore” è un progetto aperto e in divenire, nato con l’obiettivo di dare una nuova notorietà a un vino storico attraverso eventi e iniziative che favoriscano la conoscenza del marchio e delle caratteristiche di ogni cantina. “Per riscoprire un vino che è già parte della tradizione, è necessario trovare nuovi canali e nuove alleanze che lo raccontino in maniera creativa e inedita”.

www.bianchellodautore.it – Fb @bianchellodautore

Dal Brodetto al Festival della Cucina Italiana: gli appuntamenti con Bianchello d’Autore

Fano, 8 settembre 2017 – Bianchello d’Autore, il progetto che unisce nove cantine di Bianchello del Metauro, comincia con due occasioni di rilevanza nazionale a pochi chilometri dalle colline che ospitano i vitigni di Biancame, materia prima dei prodotti del gruppo.

È il Festival Internazionale del Brodetto e delle Zuppe di Pesce (7-10 settembre, Lungomare Simonetti, Fano) ad ospitare la prima iniziativa. Per il grande pubblico, fin dalla prima serata, la possibilità di apprezzare i profumi e i sapori del Bianchello del Metauro insieme al piatto tipico dell’evento alle ore 21.00, nell’area del Palabrodetto.

Le locali etichette saranno protagoniste delle degustazioni insieme alle pietanze illustrate dagli ospiti nei cooking show. Giovedì sera Il “Giglio” di Di Sante e il “SanLeone” di Cignano hanno accompagnato le pietanze create dal noto Giorgio Barchiesi (Giorgione Orto e Cucina – Gambero Rosso Channel). Con il “Cacciucco alla Livornese” di Olimpia Nocera, venerdì sera, ci saranno Il Conventino di Monteciccardo con il suo “Brecce di tufo” e Terracruda con “Campodarchi Oro”.

Nella serata di sabato, la sfida tra zuppe spagnole e serbe si abbinerà con “Albaspino” di Villa Ligi, “La Vigna delle Terrazze” di Claudio Morelli e “Piandeifiori” di Cantine Mariotti.

Domenica, insieme ad Andrea Mainardi e al suo “Brodetto Affumicato”, ci saranno Bruscia con “Lubàc” e Fiorini con “Andy”. A realizzare e presentare gli abbinamenti, Raffaele Papi, sommelier professionista dell’AIS Urbino-Montefeltro.

Dal 22 al 24 settembre, nel centro storico di Pesaro, Bianchello d’Autore sarà al Festival della Cucina Italiana: tra gli appuntamenti enogastronomici più gustosi d’Italia che raccoglie, ogni anno in location diverse, chef, giornalisti e oltre 80.000 visitatori.

Per il periodo natalizio è in programma poi un evento che porterà visitatori e residenti alla scoperta della storia e delle tradizioni di ogni azienda. I freddi pomeriggi di dicembre si scalderanno grazie alle degustazioni e ai racconti dei produttori del territorio. In un periodo che, per limiti climatici, non può proporre i tradizionali eventi estivi, Bianchello d’Autore proporrà un’iniziativa capace di arricchire il calendario di eventi delle cantine, con un appuntamento nuovo e tutto da scoprire.

Disciplina, eleganza e sentimento: cosa c’è dietro l’immagine del “Bianchello d’Autore”

 

Frutto di uno studio sui valori propri del gruppo e di ciascuna cantina, la campagna di presentazione di Bianchello d’Autore, realizzata da Omnia comunicazione di Fano, ha trasformato in immagine la cultura dell’aggregazione, i valori, la storia e le aspirazioni che uniscono e caratterizzano le piccole, grandi aziende che costellano il territorio della Valle del Metauro, areale della DOC.  Una posa rigorosa ritrae i 9 produttori riuniti, l’uno a fianco all’altro, al centro di una sala di un vecchio casolare, in cui spiccano le sedie in vimini di una volta, le travi in legno, i ganci a cui si appendono i grappoli d’uva del Biancame destinato alla tipologia passito. Un’ambientazione arcadica, semplice, che evoca e sottolinea il passato, i luoghi e le atmosfere che i produttori di Bianchello hanno intriso nel loro DNA, che portano con sé insieme ai ricordi dei loro nonni e genitori.

 

I vignaioli del “Bianchello d’Autore” non dimenticano. Usano quel passato per andare oltre, ne fanno tesoro per cercare di restituire al vino che ha segnato le mani che hanno cresciuto questa generazione di vignaioli, il prestigio che oggi merita un grande vino.  È così che gli abiti eleganti, gli sguardi diretti dei produttori, danno vita a un’atmosfera inedita fatta di accuratezza, rigore, rispetto ma anche di modernità e progresso. I produttori oggi sono imprenditori che vivono un rapporto rinnovato con le loro radici. 

Se le portano con sé, per approcciarsi e usare, quotidianamente, le nuove tecnologie, per adottare nuovi procedimenti, per far proprie le regole del mercato, per far conoscere le loro aziende con attività di promozione, con eventi, visite in cantine, viaggi che li portano in giro per il mondo, con il loro Bianchello del Metauro, con la loro storia di fatica, di impegno, di passione. Di piccole aziende, di grandi “autori”. L’immagine evoca la solennità delle saghe familiari, il senso di rispetto racchiuso negli scatti che ai primi del Novecento ritraevano intere casate. Dietro ciascuno dei personaggi c’è una storia che affonda le radici nel passato. Le ultime generazioni tengono ancora quei prodotti tra le mani: ne hanno riscoperto il valore e lo hanno fatto diventare il centro della loro attività.

 

È questo ciò che il progetto Bianchello d’Autore vuole raccontare e tutelare. Le “Storie di famiglie e di vini” – come si legge nell’headline -, le storie di grandi prodotti e produttori. Bianchello d’Autore si pone come una garanzia di qualità e di competenza. I produttori seguono tutte le fasi della lavorazione, ciò che esce dalle loro cantine è un vino autentico – un “vino che sa di vino” dicono – che non può in alcun modo essere eguagliato e che rappresenta, in toto, la personalità, il passato e le ambizioni, di chi lo ha creato.

Omnia Comunicazione

 

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