In ricordo di Vittoria Mosca: a Palazzo Ciacchi e Villa Caprile

 

Sabato 9 e domenica 10 settembre, doppio appuntamento per ricordare l’anniversario di morte di Vittoria Mosca, collezionista appassionata cui i Musei Civici di Pesaro devono gran parte del loro patrimonio. Una doppia proposta nel segno dell’arte, tra il centro storico e il verde del Parco San Bartolo.

 

Venerdì 8 settembre ricorrono 132 anni dalla morte di Vittoria Mosca (14 gennaio 1814 – 8 settembre 1885), la nobildonna che ha ‘segnato’ la storia di Pesaro e soprattutto il suo patrimonio artistico. La ricchezza e varietà delle collezioni dei Musei Civici devono infatti molto alle raccolte della marchesa che amava l’arte e il bello sopra ogni cosa. Per ricordare questa data, due giornate dedicate all’arte con musica e letture di poesie e documenti.

 

 

 

Prima tappa sabato 9 settembre alle 17.30 a Palazzo Ciacchi, sede che accoglie – grazie ad una convenzione con il Comune di Pesaro – un percorso espositivo con dipinti e ceramiche provenienti dai depositi dei Musei Civici che appartengono proprio al lascito Mosca. Si parlerà della personalità di Vittoria anche attraverso la citazione di poesie e lettere scritte o ricevute dalla nobildonna. Seguirà una breve visita guidata all’allestimento. Elena Levantini reciterà due liriche di Vittoria.

 

 

Domenica 10 settembre, sempre alle 17.30, l’appuntamento è a Villa Caprile. L’incontro si concentra sui principi liberali e carità cittadina espressi da Bianca Mosca, sorella maggiore di Vittoria, nel suo Testamento e portati avanti dai nipoti – il marchese Benedetto Toschi Mosca e Alfonso Rosselli Del Turco – da lei nominati eredi durante le pratiche per la vendita di Villa Caprile all’Accademia Agraria di Pesaro. Si tratta, infatti, di una proprietà della famiglia Mosca: l’edifico risale al 1640, anno in cui il marchese Giovanni Mosca commissiona una residenza estiva per lo svago sulle colline fuori città. L’assetto attuale è dovuto anche all’ampliamento del 1763 voluto da Carlo Mosca Barzi proseguito poi dal figlio Francesco. Il racconto sarà scandito dalla lettura dei passi più significativi del Testamento, recuperato per l’occasione dall’Archivio di Stato di Rieti e di alcuni punti dell’Atto di acquisto di Villa Caprile, conservato presso l’Archivio di Stato di Pesaro. Le letture sono a cura di Elena Levantini e Valentina Benvenuti e saranno affiancate da momenti musicali al violino di Gaia Paci.

 

L’iniziativa è a cura di Elena Bacchielli ed è realizzato con il patrocinio del Comune di Pesaro/Assessorato alla Bellezza, in collaborazione con Confindustria Pesaro –Urbino e Sistema Museo.

 

Ingresso libero

 

 

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