I “sindaci eroici del terremoto”

 

 

È stata la serata più commovente e costruttiva della Festa Nazionale dell’Unita, che ha visto a Pesaro i Big del PD nazionale. Il titolo dell’incontro: “Marche Insieme” ha visto la presenza del ministro Claudio De Vincenti, il presidente della regione Marche Luca Ceriscioli, gli amministratori locali di Arquata del Tronto, Amendola, Pieve Torina e il presidente della provincia di Ascoli Piceno. Luca Ceriscioli ha definito questi amministratori i “sindaci eroici del terremoto”. Bisogna risalire alla data del 24 agosto 2016 per ricordare la drammatica scossa di sesto grado di Arquata ed Amandola e poi in successione ad ottobre ed a gennaio 2017. La domanda d’obbligo che è stata fatta al presidente della regione Ceriscioli è stata cosa è stato fatto per la ricostruzione e la risposta è stata quella di un professore di matematica che ha elencato dei dati ben precisi. Il cratere sismico ha coinvolto 83 comuni tra Marche, Abruzzo ed Umbria e i rispettivi sindaci hanno fatto una grande squadra per la ricostruzione. Insieme alla regione Marche, che sta facendo da elemento di saldatura, e il governo Gentiloni, che sta svolgendo un lavoro incredibile, assolvono agli impegni per la seconda casa che è stata finanziata al 100%. Sono state realizzate 218 stalle e, attualmente, si sta lavorando in 78 cantieri per riportare la popolazione in nuove casette nel proprio territorio. “Attualmente, ha riferito il sindaco di Pieve Torina, ho dovuto evacuare le case ed alloggiare gli sfollati presso i Camping di Porto Sant’Elpidio. Il nostro Paese è stato completamente distrutto ma non abbiamo avuto vittime. Nelle 35 frazioni e aree interne dove il 93% degli edifici sono inagibili. io non ho voluto lasciare il mio paese e tutti i giorni sento il sapore dele macerie”. Il sindaco di Arquata del Tronto, il sindaco che ha subito più vittime durante il terremoto ha voluto elogiare regione e governo poiché sono stati sempre al loro fianco. “Abbiamo avuto 500 persone evacuate ma già sono state costruite ed assegnate 42 casette e 1 scuola. Il nostro territorio ha bisogno di lavoro e l’imprenditore Della Valle costruirà a breve un’industria nel nostro territorio. Guardiamo al futuro con speranza e non vogliamo essere isolati coltivando solo piccoli orticelli”. Sul tema del lavoro si è soffermato anche il ministro De Vincenti promettendo incentivi e la costruzione di nuovi investimenti. “Due delle scelte d farsi, ha sottolineato il ministro, ricostruire l’identità e i paesi in quei territori, e a coloro che criticano il ritardo nello smantellamento e ricostruzione rispondo che i tempi sono più lunghi in quanto si tratta di case private, dove i comuni, la provincia e la regione sono più vincolati dalla legge. “Occrre, come ha sottolineato il sindaco di Amendola, recuperate il turismo in questo territorio”.

 

Paolo Montanari

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