L’on. Maria Elena Boschi e il popolo del Pd pesarese

L’incontro fra l’on. Maria Elena Boschi e il popolo del Pd pesarese è  avvenuto in un clima cordiale, anche perchè l’intervista è scivolata su temi non arroventati come le alleanze politiche e la crisi della Sinistra. Dopo i dibattiti in tal senso con Minniti, Orlando, Serracchiani e Martina, il dibattito alla Festa nazionale tematica dell’Unità a Pesaro, è andata in termini sportivi in discesa senza alcun scossone. Qualche mugugno dalla platea che voleva invece domande più di attualità e calde  come questa  estate pesarese. Ma è  l’on. Boschi a fare da apripista a favore del governi Renzi e Gentiloni: “Negli ultimi tre anni vi sono state delle riforme e dei concreti miglioramenti che a Destra sono stati visti come una politica veltroniana debole e a Sinistra con polemiche inerenti a iniziative copiate al centro destra”. “Ma i dati e le riforme sono alla portata di tutti, ha sottolineato Maria Elena Boschi. Abbiamo dato gli 80 euro in busta paga, sbloccato i contratti, la valorizzazione insieme a Anci del territorio, una crescita culturale nelle periferie”. E qui vi è il riferimento a quanto, qualche giorno prima, aveva sostenuto con orgoglio il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci a livello nazionale e a livello locale con Pesaro che si è portata a casa per queste tematiche 5 milioni di euro. E la Boschi ha rincarato la dose affermando che per i progetti di riqualificazione urbana sono previsti circa 2 miliardi di euro. Progetti che sono divenuti modelli europei e che saranno ripresi dai governi della Merkel e Macron. Poi l’intervista si è spostata sugli atti di violenza efferrati avvenuti a Rimini. Oggi il secondo episodio da condanna unanime. “Anche qui il populismo di destra, ha detto la Boschi, interviene in maniera scorretta e inappropriata, buttando tutte le responsabiltà al Presidente della Camera Boldrini, perché non è intervenuta sollecitamente. In realtà il governo Gentiloni e il Pd hanno un piano nazionale antiviolenza  con il lavoro da parte delle forze dell’ordine che si effettuta tutti i giorni. Occorre però un cambiamento sull’approccio culturale nei confronti dei diritti delle donne”. Poi l’incontro si è spostato sul valore delle utopie in politica, sogni che si devono concretizzare. Un riferimento al diritto delle unioni civili, che al di là del numero rimane un diritto acquisito. Poi il gioco di squadra con la provocazione finale, divenuta una consuetudine in queste interiviste alla festa dell’Unità, Gentiloni si mangia Renzi. Allora dove va a finire il gioco di squadra? “E’ una mera provocazione ha sottolineato la Boschi. Noi dovremmo affrontare ben i prossimi 5 anni, rendendoci conto che in questo Paese possiamo vincere”.
Paolo Montanari 

One comment

  1. Forse sarebbe più interessante far parlare (e così per gli incontri precedenti) oltre la Boschi, se non in contradditorio, anche la gente, altrimenti è logico che si sentano i soliti discorsi (ancorchè porti con i suoi modi soft), le solite difese d’ufficio e le solite accuse di populismo rivolte agli altri, senza aggiungere nulla di nuovo neppure per il popolo del PD.
    Di questi tempi gli interventi autoreferenziali a livello di partito servono a ben poco.

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