A Pesaro apre il McDonald’s, intervista al titolare. Con foto

Pesaro, oltre a essere la terra di Rossini, delle ciclabili, dei motori e del Pd, è anche sicuramente un territorio che si è sempre contraddistinto per il suo mangiar bene, dal tradizionale pesce azzurro, alla carne allevata nel territorio, ma soprattutto per una varietà di scelta che sempre più ha impreziosito la città in riva all’Adriatico ed in grado di soddisfare tutti i tipi di richieste. Se, infatti, una decina di anni fa e anche più apparivano i primi ristoranti cinesi e giapponesi, successivamente c’è stato il boom dei kebabbari, per poi arrivare alla cucina vegana, e con oggi 31 Agosto 2017 anche all’apertura ufficiale del tanto desiderato e allo stesso tempo odiato McDonald’s. Il progetto covava fin dalla precedente amministrazione dell’allora sindaco Luca Ceriscioli, e oggi finalmente è stato realizzato.
Cercando di dare sempre un servizio corretto e di informazione, senza schieramenti, ci siamo recati alla Torraccia, dove a pochi passi dell’Iper Rossini sorge la nuova struttura e abbiamo intervistato il titolare per cercare di fornire la giusta informazione, poi sarà il lettore a decidere di entrarci, oppure rimanere a debita distanza.

-Oggi si inaugura ufficialmente ma senza taglio del nastro e festa?

“Si oggi siamo partiti, ma il 24 per il Patrono San Terenzio, il giorno però tengo a sottolineare è una pura coincidenza, non vorremo mai che qualcuno pensasse che abbiamo voluto mescolare il sacro con il profano, faremo il taglio del nastro, alle ore 18, e daremo vita a una grande festa dedicata alle famiglie e a tutti i nostri clienti”.

-Attualmente a quanti dipendenti date lavoro?

“Per ora abbiamo messo sotto contratto 35 persone”.

-Che caratteristica ha in più il locale di Pesaro a confronto con quelli di Fano, Cattolica o Riccione?

“Sicuramente il layout innovativo, che rispecchia anche gli ultimi modelli che il brand ha immesso sul mercato”.

-Ovvero?

“Si ordina tutto dai chioschi elettronici, in modo che il cliente si può tranquillamente fare le combinazioni di cibo che vuole, se non ci riesce da solo c’è sempre qualcuno del nostro personale che spiega il funzionamento di questo ordine digitale. Una volta eseguito l’ordine, il cliente segnala, sempre tramite il chiosco, il suo tavolo e noi gli portiamo direttamente il cibo, fornendo così un servizio al tavolo. Inoltre, se posso aggiungere, puntiamo forte sul McDrive, ovvero sul servizio di asporto per le auto, che fin da oggi vedo che hanno preso d’assalto il locale”.

-Ai contestatori della vostra catena, McDonald’s risponde secco ribadendo che ormai anche il colosso americano fa leva sul Global Local, può spiegarci cosa si intende e cosa vuol dire?

“Global perché il nostro è un marchio globale conosciuto in tutto il mondo, ma che fa uso del Local ovvero il locale per i propri prodotti, ovvero la carne, l’insalata, le patatine sono tutte prodotte sul territorio, tanto per capirci la nostra merce è la stessa scelta da molti ristoranti di Pesaro, dunque tutta genuina al 100 per 100. Ed il processo di allevamento, per esempio se si pensa ai bovini, è lo stesso che usano gli altri, ora McDonald’s sta comprando mucche che alleverà, e che poi fra tre o quattro anni saranno carne buona per i panini, con tutti i controlli del caso”.

-Un’apertura con tantissima gente, ve l’aspettavate?

“Senza falsa modestia sì, perché a Pesaro c’era voglia di McDonald’s da circa un decennio buono, dunque ora godiamocelo!!!”.

Danilo Billi

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