Summit-working con la senatrice Francesca Puglisi per dibattere sul tema della violenza sulle donne

Due appuntamenti socio-sanitari ed educativi da non perdere il 4 settembre al teatro Sperimentale alle 8,00 dal titolo: Quante educazioni per il bambino? Convegno che vedrà la partecipazione di circa 450 operatori scolastici, famiglie per le tematiche legate ai bambini 0-6 anni e nel pomeriggio alle ore 18,00, nella saletta del Genga in Prefettura, sull’incontro con la senatrice Francesca Puglisi, promotrice di un regolamento nazionale sulla violenza sulle donne. Ne parliamo con la dottoressa Giuliana Ceccarelli assessore ai servizi educativi del comune di Pesaro, che è stata l’ideatrice di questi due importanti appuntamenti.
-Assessore Ceccarelli, come è nata l’idea di creare un summit-working a Pesaro con la senatrice Francesca Puglisi, per dibattere sul tema della violenza sulle donne?
“Il nostro comune è stato sempre molto attento e sensibile al tema della violenza sulle donne, perchè in questo momento di grande escalation di femminicidi in Italia, non si poteva rimanere indifferenti a questa problematica sociale. E secondo i dati fornitici dalla dottoressa Bertuccioli, responsabile del centro anti violenza sulle donne della provincia di Pesaro e Urbno, nei primi 8 mesi del 2017 vi sono stati nel nostro territorio provinciale 174 casi di violenza sulle donne contro i 117 casi dell’intero 2016, non potevamo trascurare questi dati allarmanti. Fra l’altro la senatrice Puglisi è stata nominata dal presidente del Senato Grasso, presidente della commisisione parlamentare d’inchiesta sulla lotta contro il femminicidio”.
-Sempre secondo i dati fornitici dalla dottoressa Bertuccioli, la maggior parte delle violenze nel nostro territorio avviene fra le mura domestiche ed è una violenza psicologica abbinata a quella fisica. Perchè questa situazione assessore Ceccarelli?
“Perché da parte degli uomini, che sono anche i responsabili nella gran parte anche dei reati di stalking, vi è l’incapacità di accettare l’indipendenza della donna, da un punto di vista economico ed intellettuale. E’ vero che viviamo in una società di internet e il dialogo interpersonale ha sempre meno spazio, però non è concepibile in una società civile, anche della nostra provincia, che vi siano numeri così alti di violenza contro le donne. Per fortuna il centro: Parla con noi, della nostra città è molto attivo e le donne, dopo anni di paure, si stanno muovendo per denunciare situazioni insostenibili, e tutti i giorni per i 5 giorni alla settimana di apertura del centro, molte donne, pesaresi ma non solo, vi si recano per esternare i loro problemi”.
-L’incontro del 4 settembre prossimo, ha avuto un appuntamento “preparatorio” che si è tenuto sempre a Pesaro. Ci può parlare di questa iniziativa?
“Si il 27 giugno, insieme all’assessiore Sara Mengucci dei servizi sociali del Comune di Pesaro, abbiamo incontrato le associazioni femminili della città e il dentro di accoglienza: Parla con noi, in un momento in cui in Italia ogni giorno si verificavano morti, anche vere stragi famigliari, in seguito al femminicidio. Abbiamo coinvolto anche la dottoressa Baiocchi della questura di Pesaro, esperta in questo settore, e abbiamo cercato di fare il punto della situazione e decidere di fissare un incontro con la senatrice Puglisi per trovare regole comuni”.
-Un altro aspetto è quello educativo nel difficile mondo dei giovani. Che cosa fare?
“Il cosiddetto disagio giovanile è complesso, ma investe soprattutto le scuole e le famiglie. E’ nostro obbligo di intervenire con progetti nelle scuole. L’incontro che si terrà allo Sperimentale il 4 settembre mattina, con esperti in materia, sociologi, pedagogisti, amministratori scolastici ed educativi, prenderà in esame la fascia dei bambini dai 0 ai 6 anni, la fascia più inerme. Alla base del dibattito vi sarà la legge n.107 sugli asili nido, con le scuole a domanda che dovranno rientrare nel sistema integrato di istruzione permanente”.
Paolo Montanari

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