Festa Pesaro 2017: Intervento di Deborah Serracchiani, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia

 

 

 

“La politica è  una professione che ti assorbe la vita. Devi avere passione e senso di responsabilità”. Sono le parole conclusive di Deborah Serracchiani, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e esponente di spicco del Pd nazionale, intervenuta alla seconda giornata della Festa dell’Unità nazionale, sulla tematica sugli Enti locali a Pesaro, nella sala dibattiti di Piazzale Collenuccio. La Serracchini è stata intervistata da A. Pennacchioli del Tg La7. “Molto probabilmente lascerò il posto di presidente della Regione Friuli Venezia Giulia. La decisione definitiva a settembre. Perché la politica logora e deve essere intesa come servizio”. Deborah Serracchiani è uno dei volti più amati del Pd ed anche a Pesaro ha avuto una buona accoglienza. Vari i temi sollevati dal collega de La7, a cui Serracchini ha risposto con precisione e decisione.

 

Abusivismo edilizio. Il caso di Roma.

 

“E’ emersa una piena responsabilità del comune di Roma e del sindaco Raggi, per ciò che è accaduto nel palazzo occupato a Roma.  Innanzitutto il palazzo è privato e non poteva essere abusivamente occupato. Quindi l’intervento della polizia era d’obbligo. Poi sono la prima ad affermare che ogni atto di violenza va condannato. Ma il comune di Roma non sapeva di questa occupazione abusiva? Due sono le risposte, o il comune di Roma non fa il suo mestiere o è disinteressato. D’altronde la sindaca Raggi in campagna elettorale disse testualmente: “Faremo la legalità ma non faremo gli sgomberi”. Questi anche quando sono previsti dalla legge?”.

 

Don Michele Biancalamba sacerdote di Licata a favore degli immigrati

 

“E’ un personaggio simbolo per la Sicilia degli onesti ma non potremmo candidarlo alla Regione Sicilia, perchè abbiamo deciso anche con il placet di Pisapia di candidare il rettore dell’università di Palermo. Vi è una solida preoccupazione per l’immigrazione in Italia ed occorre utilizzare i fondi strutturali europei per affrontare queste problematiche. La mia regione è blindata nei confini con l’esercito in Austria e nei territori della ex Iugoslavia. Ma su 129 comuni una novantina hanno accolto la politica dell’integrazione che non è buonismo ma aiuto concreto. D’altra parte queste persone svolgono lavori gratuiti e non portano via il lavoro agli italiani. Creiamo delle regole europee per l’immigrazione, no che ognuno presenta i suoi progetti, ve ne sono ben 26. Occorre rivedere la convenzione di Dublino firmata dall’allora ministro Maroni”.

 

La spaccatura nel centro sinistra.

 

“E’ questo il vero male della sinistra italiana. E’ possibile che i vari: D’Alema, con la sua autocritica che deve fare per lui, Bersani vogliono il male della Sinistra, potrei capire se volessero il miglioramento. Art.1 ce l’ha con Renzi, ma si dimentica che è stato eletto da 2 milioni di italiani. Speriamo di poter ricucire con Pisapia e parti della sinistra, per formare un centro sinistra forte e autonomo”.

 

Abusivismo edilizio. Il caso Ischia

 

“Io sto dentro le regole e nella mia regione non potranno succedere drammi come quelli che si sono svolti in Campania. Occorrono delle regolamentazioni che vengano rispettate da tutte le regioni”.

 

Pubblica Amministrazione

 

“Già il ministro Madia ha iniziato a mettere mano sulla Pubblica Amministrazione. Io sono favorevole al taglio degli stipendi e al ricambio dei dirigenti. Solo con la trasparenza e razionalizzazione si può vincere la burocrazia”.

 

Alleanze con Alfano. Lo ius soli Papa Francesco 

 

 

“Io penso che il partito democratico debba correre da solo alle elezioni politiche per vincere. Ma l’attuale sistema elettorale fa i modo che si formino delle coalizioni che speriamo non indeboliscano il centro sinistra. Lo ius soli è una legge di civiltà che anche papa Francesco, ed io sono cattolica e me ne compiaccio, sta difendendo No ad alleanze con Berlusconi ed evitare il facile populismo che rafforza la destra”.

 

Finmeccanica e il tema del lavoro

 

“E’ un’operazione internazionale di grande respiro che però non deve indebolire l’Italia e i posti di lavoro”.

 

Sanità

 

“Sui vaccini farei parlare la scienza e non la politica. Certamente abbassando la guardia, come in questo momento, stanno riaffiorando i virus come ad esempio quello del morbillo”.

 

Paolo Montanari

One comment

  1. Secondo il resoconto qui riportato, la Serracchiani ha detto cose scontate, niente di originale.
    L’unica cosa che ritengo nuova e sana, è che avrebbe deciso di lasciare la Presidenza della sua Regione: non è serio nè ritengo che un Presidente di Regione che da anni sta bene e spesso a Roma o in TV e fa, per sua ammissione, la professione di dirigente di partito che “assorbe la vita”, possa fare bene il suo lavoro (in Friuli Venezia Giulia, non dietro l’angolo). Altrimenti non capisco cosa abbiano da fare i suoi colleghi Presidenti di altre Regioni !

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