Swinging London: è di scena Blow up

L’atelier di Mary Quant (inventrice della minigonna), Biba, il negozio di Barbara Hulanicki (la regina degli Anni 60 in Italia),  quello del  camiciaio Ben Sherman, dei  famosi parrucchieri Vidal Sassoon e Leonard

In un articolo pubblicato il 15 aprile 1966, il noto quotidiano  ‘Times’ ‘riordinò quanto era successo negli ultimi tempi’, soffermandosi nelle vie dello shopping alternativo, site intorno a Carnabie Street, nel quartiere di Soho. Coniò così il termine ‘swinging London’, la città che fluttua (da ‘to swing’, dondolare, oscillare).  Era un ‘movimento’ iniziato in punta di piedi, con il 45 giri (‘Love me do’ e ‘I love you’ sul lato B) di una semi-sconosciuta band (Beatles) composta da quattro ventenni ed un filmetto d’azione (‘Agente 007, licenza di uccidere’), girato a basso costo e con poche pretese artistiche.

La favolosa Londra degli Anni Sessanta (catturata dalla portentosa fotografia di Carlo di Palma) fa da scena a ‘Blow up’, il film che – ispirato al raccontoLe bave del diavolo’ dell’argentino Julio Cortazar– fu (assieme a ‘La notte’) l’opera più premiata di Michelangelo Antonioni. Numerosi, infatti, i riconoscimenti ricevuti per il film e la regia, tra cui quelli del ‘National Society of Film Critics Awards’ (1967), del ‘Kansas City Film Critics Circle Awards (1968), del ‘French Syndicate of Cinema Critics’ (1968), oltre alla più prestigiosa ‘Palma d’oro’ al festival di Cannes nel 1967.

Per ricordare quest’opera, l’Ente Concerti di Pesaro ha dedicato il primo appuntamento di ‘Interludio 2017’ (la rassegna estiva che organizza annualmente) ad un progetto speciale, ideato da Eugenio Giordani e Marco Salvarani (con la collaborazione di Roberto Vecchiarelli ed il patrocinio dell’ Associazione dedicata al regista ferrarese) volto a rileggere il film sotto il profilo musicale e visivo.

Un gruppo di sei musicisti (Giacomo Uncini, Filippo Sebastianelli, Eugenio Giordani, Luca Pecchia, Marco Salvarani e Gianluca Nanni) ha eseguito dal vivo ed integralmente i brani composti dal jazzista Herbie Hancock, che eseguì la colonna sonora del film affiancato da illustri colleghi, tra cui Freddie Hubbard e Jim Hall. Il gruppo ha fatto  rivivere le composizioni musicali attraverso una complessa e paziente operazione di decodifica e ricostruzione del testo sonoro, la cui partitura non è mai stata pubblicata.

La rilettura del film sotto il profilo visivo, invece, parte essenzialmente da un’ operazione di found footage, (letteralmente ‘il girato ritrovato’) che ricostruisce creativamente, utilizzando i materiali del film, un’immagine dell’habitat culturale, storico e sociologico della Londra di quegli anni.

Nel video, a cura di Roberto Vecchiarelli e Mariangela Malvaso, proiettato contemporaneamente all’esecuzione della musica ed in stretta connessione con quest’ultima, figurano spezzoni del film tra cui il famoso ‘amplesso fotografico’ con la splendida Vera Gottliebe Anna von Lehndorff-Steinort, in arte Veruschka, per tutti ‘la modella con la M maiuscola’, quella che negli anni ’60-70 ha dettato i canoni della bellezza femminile. Non manca, ovviamente una  carrellata veloce sulla città della moda e sul Maryon Park di Charlton dove il delitto viene casualmente fotografato dal protagonista del film.

Alla serata è intervenuta anche Elisabetta Antonioni che presiede l’Associazione dedicata allo zio, che ci ha letto alcune lettere scrittale da quest’ultimo durante la lavorazione del film e dopo le varie premiazioni.

Non erano moltissimi gli spettatori ma tutti -estremamente interessati all’argomento- hanno applaudito lungamente i musicisti. Dopo tanti anni, la musica è apparsa tutt’altro che demodé.

Un’iniziativa indubbiamente interessante, che esula dalla consueta offerta musicale di questi tempi.

 

Paola Cecchini

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...