6 milioni di euro per salvare il San Bartolo

 

 

 

 

 

 

Il sindaco Matteo Ricci ha accolto il ministro dell’ambiente Galletti a Fiorenzuola di Focara per un sopralluogo

 

 

Sei milioni di euro per far “rinascere” il San Bartolo. Parte arriveranno dalla Regione Marche e parte dal ministero dell’Ambiente. Parola di ministro. L’importante adesso è lavorare di concerto e fare in fretta.

 

Il ministro Gianluca Galletti arriva a Fiorenzuola di Focara puntualissimo. Sono le undici precise quando scende dall’auto nella piazzetta del borgo. Ad accoglierlo c’è il sindaco di Pesaro Matteo Ricci, ma anche il presidente della Regione Luca Ceriscioli, l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, il consigliere regionale Andrea Biancani, il sindaco di Gabicce Domenico Pascuzzi,  gli assessori comunali Luca Bartolucci, Enzo Belloni, Franca Foronchi, il presidente del parco Davide Manenti, il presidente del quartiere Massimo D’Angeli, forze dell’ordine e vigili del fuoco.

 

Un veloce scambio di saluti, poi il gruppo si incammina per il sopralluogo. Il ministro guarda, chiede spiegazioni. C’è ancora nell’aria un tremendo odore di bruciato. Guarda giù il  ministro, vede il disastro provocato dal fuoco e commenta: “Qui bisogna fare presto”. Poi scendono per il sentiero, un giro per vedere meglio il grave danno alla falesia, quindi il briefing nella sede del quartiere.

Quando escono il primo a parlare è il sindaco Matteo Ricci, che dice: “E’ stato un sopralluogo molto positivo e produttivo. Ringrazio il ministro Galletti per la sua presenza tempestiva, anche per le risposte che ha dato e per le opportunità che ha individuato. Ringrazio anche il presidente della Regione non solo per quanto riguarda il dissesto idrogeologico le cui competenze sono regionali, ma anche per il ruolo importantissimo che ha già svolto e che continuerà a svolgere in questa fase”.

Le soluzioni condivise. Anche per il presidente della Regione Ceriscioli si è trattato di una riunione importante e operativa: “L’obiettivo è l’invio della richiesta dello stato di emergenza entro la fine della settimana, per poter fare quegli interventi di somma urgenza necessari a seguito dell’incendio e di quello che può comportare riguardo al rischio idrogeologico. Poi avvieremo un lavoro di concerto con il ministero per finanziare gli interventi di consolidamento, quelli cioè di lungo periodo. Abbiamo già individuato gli strumenti e le risorse, siamo più che intenzionati a finanziare questo intervento in modo tale da scongiurare ulteriori calamità. Occorre riuscire a mettere insieme una doppia strategia, una per l’immediato e l’altra sul più lungo periodo con risorse importanti”.

Il primo pensiero del ministro Galletti è andato “a tutte le forze dell’ordine, alle istituzioni, ai i Vigili del fuoco, per la risposta pronta che hanno dato, che  ha evitato il peggio. Questo vuol dire – ha proseguito  – che il sistema ha funzionato. Ha funzionato quello locale nella notte di venerdì, ha funzionato quello nazionale con l’invio del canadair. Questo quindi è da una parte motivo di orgoglio, dall’altra di tranquillità per le popolazioni. Ora però si tratta di agire subito, perché quello che abbiamo evitato non accada più nei prossimi mesi”.

E spiega quali sono gli strumenti per intervenire. “Uno è lo stato di emergenza e andrà valutato se ci sono gli estremi per la richiesta… ci vuole un pericolo imminente e lo stato di emergenza dovrà poi essere deliberato dal Consiglio dei ministri, cui spetta l’ultima parola. Dall’altra parte ci dobbiamo preparare invece per fare quegli interventi strutturali che sono venuti meno, in seguito all’incendio. Interventi che vanno fatti con la massima urgenza”.

Interventi stimati in sei milioni di euro. “ E spettano al mio ministero e alla Regione – ha detto ancora Galletti – . Sono stimati dalla Regione in circa 6 milioni di euro, la Regione si impegna a metterne un milione e mezzo, il mio ministero si impegna a mettere 4 milioni e mezzo. Questi andranno in aggiunta a un accordo di programma che esiste già tra il mio ministero e la Regione, li gireremo al  presidente Ceriscioli che, come commissario straordinario nominato nel 2014 a seguito dello ‘sblocca Italia’, può agire con la massima urgenza per effettuare i lavori. Mi aspetto quindi nel più breve tempo possibile non solo di fare l’accordo di programma, ma di veder iniziare i  lavori. E questo è un’azione di concerto fra le amministrazioni locali e la Regione”.

 

Comune di Pesaro

 

 

 

 

 

 

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