Montefeltro, vedute rinascimentali. Gli aspetti scientifici e culturali

 

Due ricercatrici italiane, Rosetta Borchia, pittrice ed esperta di paesaggi d’arte, e Olivia Nesci, geomorfologa dell’Università di Urbino ed esperta del paesaggio fisico, hanno dimostrato chiaramente, attraverso indagini scientifiche puntuali, come i fondali rappresentati riconducono ai paesaggi che Piero della Francesca, più di 500 anni fa incontrava negli abituali percorsi che dalla sua Sansepolcro lo portavano alle Corti di Urbino e di Rimini.
Grazie alla frequentazione assidua dei territori, tra Emilia Romagna, Marche e Toscana, è maturato e di conseguenza potenziato il metodo sperimentale, associando gli aspetti storico-artistici del territorio, alle biografie degli artisti e ai documenti dei loro committenti, agli aspetti matematici, ecologici e di evoluzione del clima, per spiegare le possibili modifiche ambientali.
Aiuto impagabile arriva dalla tecnologia informatica, il territorio viene rilevato e analizzato; la diagnostica, attraverso l’utilizzo di droni, ha permesso di effettuare voli ad alta quota per osservare, con lo stesso “punto di vista” dei grandi pittori che, come ben sappiamo, compivano quello che viene definito il “volo ad uccello”.
Un lungo lavoro, quello su Piero della Francesca, documentato negli anni, che, nel 2008, Rosetta Borchia e Olivia Nesci pubblicano con il titolo “Il Paesaggio Invisibile” (Ed. Il lavoro editoriale).
Tra queste rigogliose colline le “cacciatrici di paesaggi”, così si definiscono le due ricercatrici, fanno un’altra scoperta clamorosa: ritrovano il paesaggio de La Gioconda di Leonardo da Vinci.
La sensazionale intuizione diventa anch’essa un libro e nel 2012 esce per le edizioni ElectaMondadori, “Il Codice P, atlante illustrato del reale paesaggio della Gioconda”. Studi su altri dipinti proseguono con il supporto scientifico del Centro interdipartimentale di studi dell’Ateneo di Urbino “Urbino e la Prospettiva. L’umanesimo scientifico da Piero della Francesca e Leonardo da Vinci alla rivoluzione galileiana”, di cui Olivia Nesci è docente fondatore.
L’incredibile scoperta oggi è ulteriormente avallata dagli studi del grande Carlo Pedretti, (il più stimato storico di Leonardo al Mondo) che, già negli anni ’50, sosteneva che la Gioconda fosse una dama nata e morta ad Urbino.
Tali studi sono stati poi ripresi ultimamente dal Prof. Roberto Zapperi (già Direttore della Treccani), il quale nel suo ultimo libro (2012), Monna Lisa Addio, spiega tutta la storia di Pacifica Brandani, La Gioconda.
Nel suo libro, Zapperi giustifica la tesi di Pedretti e spiega come nasce il dipinto più famoso al Mondo.
È da queste scoperte che nasce Montefeltro Vedute Rinascimentali, un lungimirante progetto di grande interesse storico, culturale e dagli indubbi risvolti turistici che, in questi anni, è stato presentato con successo in diversi contesti istituzionali e culturali con conferenze ad Amsterdam, Londra, Sofia, Lione, Manama, Helsinki, Cracovia, Beirut, cui seguiranno Parigi e Johannesburg nel 2017, grazie alla collaborazione degli Istituti Italiani di Cultura.
L’11 Aprile 2016 questi “paesaggi dipinti” sono stati oggetto di una conferenza organizzata da Isabelle Mallez, direttrice dell’Istituto di Cultura Francese e Console Onorario a Firenze, con la presenza di Neville Rowley, esperto di Piero della Francesca, docente all’Ecole du Louvre di Parigi e Conservateur pour l’art italien des XIVe-XVe siècles al Gemäldegalerie e al Bode-Museum di Berlino, e di Paolo Fabbri, semiologo riminese di fama internazionale, che ha ricoperto prestigiosi incarichi presso importanti istituzioni culturali in Italia e all’estero.

I balconi di Piero della Francesca e Leonardo da Vinci: museo aperto

Il progetto Montefeltro Vedute Rinascimentali, realizzato dall’Associazione omonima, grazie al supporto della Regione Emilia-Romagna e della Regione Marche, ha sviluppato nuove forme di approccio culturale che, attraverso la creazione di percorsi artistici e paesaggistici e uno staff di esperti e guide preparate ad hoc, portano viaggiatori “impegnati” all’interno dei paesaggi immortalati nelle celebri opere d’arte esposte in musei nazionali ed internazionali, creando un nuovo ed alternativo concetto di museo e un format assolutamente innovativo per una lettura integrata del territorio: I Balconi Rinascimentali di Piero della Francesca e della Gioconda.

I Balconi Rinascimentali di Piero della Francesca

Si tratta di sette balconi su altrettanti sfondi d’arte, che creano un museo diffuso tra valli, colline, rupi e alti rilievi:
 Il Dittico dei Duchi di Urbino, Ritratto di Federico da Montefeltro (Galleria degli Uffizi – Firenze).
 Il Dittico dei Duchi di Urbino, Ritratto di Battista Sforza (Galleria degli Uffizi – Firenze).
 Il Dittico dei Duchi di Urbino, I Trionfi (Galleria degli Uffizi – Firenze).
 San Gerolamo e un devoto (Galleria dell’Accademia – Venezia).
 La Resurrezione (Museo Civico – Sansepolcro).
 Il Battesimo di Cristo (National Gallery – Londra).
 La Natività (National Gallery – Londra).

I Balconi Rinascimentali della Gioconda

Attualmente ne sono stati realizzati due, uno a Pennabilli (RN) e l’altro a Villagrande di Montecopiolo (PU), costituiti dall’istallazione di diversi vista point nel territorio del Montefeltro che fa da sfondo al celebre dipinto. Questi due punti di osservazione raffigurano la parte destra del celebre quadro, in particolare il primo tassello in basso mostra la zona del ponte sul fiume Marecchia e l’abitato di Pennabilli.

Davide Barbadoro, ideatore e promotore del progetto
“Durante la scoperta dei paesaggi rinascimentali del Montefeltro, vale la pena rallentare il ritmo del cammino, che non significa rallentare il nostro pensiero. Tutt’altro. Bisognerebbe rimanere in silenzio, provando a raggiungere il punto di osservazione, alimentando l’aspettativa e cercando, al contempo, di rivivere le emozioni che Piero della Francesca e Leonardo da Vinci potevano sentire e provare 500 anni fa durante i loro viaggi”.

Montefeltro Vedute Rinascimentali fa parte del più ampio progetto interregionale Terre di Piero che coinvolge Emilia-Romagna, Marche, Toscana e Umbria.
Il Montefeltro, famoso nel mondo per gli scenari naturali di grande bellezza e fascino, definito da Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, «la valle più bella d’Italia», profondamente amata anche da Tonino Guerra e Umberto Eco, diventa una nuova meta di conoscenza, un’eredità del passato da trasmettere alle generazioni future, che va difesa, tutelata, conservata e valorizzata.

Percorsi guidati nei luoghi che ispirarono Piero della Francesca e Leonardo da Vinci

Entrare in un paesaggio d’arte non è immaginazione, bensì realtà e il progetto Montefeltro Vedute Rinascimentali è un sorprendente e affascinante percorso tra pittura e natura, arte e ambiente, storia e leggenda.
Tutto nasce dall’approfondimento dei panorami dipinti nei fondali delle più celebri opere realizzate dai grandi artisti rinascimentali: Leonardo da Vinci e Piero della Francesca. Riproducono esattamente – quasi fossero una fotografia senza tempo – i paesaggi del Montefeltro e quelli della Valmarecchia, entroterra a cavallo tra l’Emilia-Romagna e le Marche, insieme alle dolci colline della vallata del Metauro (in provincia di Pesaro e Urbino). Gli occhi attenti di due studiose li hanno riconosciuti ne I Trionfi e il Dittico dei Duchi di Urbino, quest’ultimo, noto ai più per i ritratti di Battista Sforza e Federico da Montefeltro, l’uomo dal naso rotto, realizzato nel 1465 da Piero della Francesca, attualmente esposto alla Galleria degli Uffizi a Firenze. Tra queste aree verdi e incontaminate, nel 2008 venne scoperto anche il paesaggio che fa da sfondo a La Gioconda di Leonardo da Vinci, che conosceva perfettamente quelle zone perché, in quel tempo, il grande genio italiano le percorreva per raggiungere i suoi committenti.
La regione storica del Montefeltro, con le sue colline, è quindi uno scrigno prezioso dei luoghi dai quali i due artisti e diversi altri loro colleghi hanno preso ispirazione per inserire i volti di uomini e donne potenti dell’epoca.
E oggi, quegli stessi luoghi sono assolutamente fruibili e accessibili attraverso affascinanti visite guidate. Montefeltro Vedute Rinascimentali nasce con questo obiettivo prioritario: valorizzare terre ricche di cultura e di storia, spazi immensi dove il tempo si è fermato, attraverso il racconto che inizia nel 1400 e termina nei giorni nostri. Spiega Davide Barbadoro, project manager di Montefeltro Vedute Rinascimentali, che ha messo insieme studiosi, esperti e appassionati: “Un viaggio può diventare una storia, una scoperta che conta nella vita come un innamoramento. Il Viaggio dilata i cinque sensi: sentiamo, guardiamo e percepiamo in maniera più profonda e con maggiore attenzione. E il Montefeltro può essere vissuto solo così: una terra di grande storia e cultura, di paesaggi la cui Bellezza è stata riconosciuta già dai grandi artisti del Rinascimento che l’hanno voluta immortalare nei loro dipinti oggi ospitati nei musei di tutto il Mondo”.
Da quel sano desiderio “di dilatare i cinque sensi” sono nati 8 percorsi guidati, da agosto a novembre, realizzati con estrema accuratezza e veridicità, per consentire al visitatore di toccare con mano una straordinaria ricchezza fatta di terra e persone, di arte e di racconti, di storie e di panorami. L’identità di un territorio che diventa patrimonio di tutti.
Il progetto, da sempre sostenuto dalla Regione Emilia Romagna e dalla Regione Marche, vede da quest’anno, per la prima volta, la collaborazione tra Montefeltro Vedute Rinascimentali (Associazione di Promozione Sociale), Confcommercio Pesaro Urbino, il tour operator Riviera Incoming e Divagando, che si occupa di promozione del territorio.

Ufficio Stampa Via degli Abeti, 120 61122 Pesaro PU tel. +39.0721.410333 fax. +39.0721.458119 comunicazione@studiomiro.com http://www.studiomiro.com

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...