La CNA risponde all’assessore Enzo Belloni e ribadisce “Appalti pubblici al di sotto dei prezzari regionali”

 

L’associazione ribadisce la propria disponibilità a collaborare con i Comuni e invita a prendere esempio dal Comune di Bologna

La replica del segretario Moreno Bordoni e del responsabile di CNA Costruzioni, Fausto Baldarelli

PESARO – Sulla questione riguardante l’affidamento degli appalti pubblici a ditte provenienti da fuori regione e sulla risposta piccata alle considerazioni della CNA dell’assessore Belloni, l’associazione intende replicare con molta pacatezza e con spirito costruttivo. “Conosciamo bene le normative sugli appalti – dice Fausto Baldarelli, responsabile di CNA Costruzioni – per noi e per le imprese che rappresentiamo è pane quotidiano e dunque sappiamo bene come funzionano e quali sono i meccanismi. Quello che intendiamo evidenziare è che molto spesso i prezzi di riferimento indicati nei bandi di gara di appalti pubblici dalle stesse amministrazioni, sono al di sotto del prezziario regionale. E’ accaduto di recente anche nelle gare che abbiamo portato come esempio: Palazzetto dello sport di via dei Partigiani e via Mazza. Questo ha indotto molte imprese locali – dopo un’analisi dei costi – a non partecipare nemmeno alle gare indicate. E abbiamo detto tutto. Questa criticità, relativa ai prezzi dei capitolati, sono state più volte evidenziate dalla CNA all’Amministrazione comunale pesarese e a quelle di altri centri della provincia.

E’ di tutta evidenza quale sia la conseguenza di meccanismi che inducono a scegliere imprese che accettano di lavorare a prezzi al di sotto dei prezziari regionali: lavori che si fermano a metà; ricorso metodico ai subappalti; querelle giudiziarie. Gli esempi in tal senso si sprecano.

Sulla questione interviene anche il segretario della CNA, Moreno Bordoni: “Al di là di ogni considerazione e di quanto preveda la normativa – ribadisce la CNA – è il buon senso a dimostrarci che non può essere solo il prezzo a determinare l’aggiudicazione di un appalto. Quel che apparentemente può sembrare un risparmio quasi sempre si traduce in maggiori costi e disagi per la collettività. La casistica in questi casi è lì a dimostrarlo. Stop ai cantieri per inaffidabilità delle imprese; materiali impiegati di scarsa qualità; esecuzioni approssimativa dei lavori stessi, tempi di consegna che si dilatano e che finiscono per creare disagi alla collettività. Per non parlare dell’affidabilità e del rispetto delle norme sulla sicurezza di certe imprese che provengono da fuori regione. Lo ribadiamo. Si tratta di imprese che non hanno nulla a che fare con il territorio né in termini di capitali né di occupazione. Per questo non ci stancheremo mai di sollecitare – sempre nel rispetto della legge – di praticare ogni via per far lavorare le imprese del territorio. E’ notizia di oggi che il Comune di Bologna, ad esempio, ha cambiato strategia sugli appalti e si è dotato di un nuovo protocollo triennale, frutto di un’intesa con sindacati e associazioni di categoria. L’obiettivo è quello non solo di “contrastare i rischi di infiltrazioni mafiose e di corruzione”, ma far lavorare le imprese del territorio, le uniche in grado di accelerare i tempi, assicurare servizi, lavori e forniture di qualità, evitare meccanismi di concorrenza sleale e ricorso al lavoro irregolare.

 CNA Costruzioni ribadisce “Nel rispetto dell’ultima versione del Codice degli appalti pubblici, chiediamo di vigilare affinché nei criteri di aggiudicazione della gara si tenga conto non solo delle anomalie, ma si rispettino i prezziari regionali. Chiediamo che (sempre attraverso il nuovo codice gli appalti pubblici), vengano considerate con maggiore attenzione le imprese del territorio che possono garantire, proprio per la loro presenza e reputazione, qualità, affidabilità e sicurezza. L’esempio del Ponte dei Conciatori ad Urbania appena ultimato grazie da una impresa locale dopo una lunga querelle, sta lì a dimostrarlo”.

“La nostra mano è tesa nei confronti delle amministrazioni locali – conclude Baldarelli – e siamo disponibili in ogni momento a confrontarci e a trovare, nel rispetto delle attuali leggi, le soluzioni migliori”.

In foto: Moreno Bordoni, segretario CNA di Pesaro e Urbino

CNA di Pesaro e Urbino

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