Ospedale di Fano, inaugurato il 31 luglio il blocco operatorio e il polo endoscopico

FANO – Sono stati inaugurati, ieri pomeriggio, il Blocco operatorio e il Polo endoscopico del presidio ospedaliero Santa Croce di Fano. I nuovi servizi sono collocati al piano seminterrato del padiglione C, all’interno di un’area completamente riqualificata, con una riorganizzazione complessiva degli spazi, il rinnovo delle finiture e dell’impiantistica. L’investimento di 5 milioni e 300 mila euro è stato sostenuto con i fondi della Regione Marche e la collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano per quanto riguarda, in particolare, le attrezzature. La Regione ha garantito 4 milioni e 690 mila euro (comprese la strumentazione sanitarie del blocco operatorio), mentre la Fondazione, con 610 mila euro, ha sostenuto un terzo della spesa relativa alle apparecchiature del polo endoscopico. Dal 2011 la Fondazione ha garantito, al presidio ospedaliero di Santa Croce, l’acquisto di strumentazione tecnologica per circa 1 milione e 500 mila euro. “Oggi non inauguriamo solo muri, ma tecnologia e professionalità”, ha detto la direttrice di Marche Nord, Maria Capalbo che ha anche presentato i nuovi direttori di Unità operativa complessa di Pneumologia (Piero Candoli) e di Gastroendologia (Antonella Scarcelli). In attesa del nuovo ospedale unico, ha rimarcato, continuiamo a investire nelle strutture di Pesaro e Fano”. L’impegno della Regione, ha continuato Fabrizio Volpini (presidente Commissione Sanità del Consiglio regionale), “è dotare questo territorio delle strutture necessarie. L’obiettivo dell’Ospedale unico si persegue senza depauperare le professionalità e le tecnologie delle strutture ospedaliere di Pesaro e Fano”. I dati riferiti nel corso della cerimonia di inaugurazione evidenziano l’impegno in questa direzione: 18 milioni di euro di investimenti nell’ultimo biennio, 16 mila interventi chirurgici conclusi nelle 14 sale operatorie dei due nosocomi. Per il vice presidente dell’Assemblea legislativa, Renato Claudio Minardi, intervenuto all’inaugurazione, “sono la prova che gli impegni assunti dalla Regione Marche sulla sanità del territorio sono mantenuti. Il San Salvatore e il Santa Croce continuano a rispondere adeguatamente ai bisogni di salute manifestati dalle comunità di riferimento”. Il nuovo blocco operatorio è costituito di tre sale e da ampi locali accessori per una superficie totale di 1.400 metri quadri. Ospita le attività chirurgiche di senologia, urologia, oculistica, otorinolaringoiatria, ostetricia e ginecologia, odontostomatologia, dermatologia, chirurgia, ortopedia e anestesia per i cateteri venosi centrali. A breve verranno attivati anche gli interventi maxillo facciali. All’interno del blocco sono presenti spazi per il servizio di anatomia patologica e un locale destinato al lavoro per l’Osna: la tecnica molecolare che permette di individuare, in poco più di 30 minuti, la presenza o meno di metastasi nel linfonodo sentinella durante l’intervento chirurgico per tumore al seno. Il polo endoscopico ha una superficie di 760 metri quadri ed è dotato di quattro sale endoscopiche schermate per l’impiego anche in caso di utilizzo di apparecchiature radiologiche. Ospita le attività di endoscopia digestiva, pneumologica e urologica, con vari ambienti di supporto e differenti percorsi di accesso per i pazienti interni ed esterni.
Regione Marche

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