Tutti i giorni che ha fatto Iddio

29 luglio ore 21

Il sesto giorno Dio creò gli animali e l’uomo: Giuseppe Gioachino Belli dirà Carlo Volponi.

Ospiti: Diego Fusaro, Don Giorgio Giorgetti, Michele Afferrante

Il viaggio nella Creazione di questa VII edizione de “L’Angolo della poesia” nel Giardino della musica e della poesia (già cortile di palazzo Ricci), giunge all’ultima serata, ricca di emozioni, con i versi di Giuseppe Giachino Belli, la cui lettura sarà affidata a Carlo Volponi.

L’Angolo della poesia, il progetto nato da un’idea di Giuseppe Saponara, è promosso dal Comune di Pesaro, dalla Regione Marche e dalla Provincia di Pesaro e Urbino,

Una settimana densa di incontri e approfondimenti in un percorso di “Creazione” parallelo alla nascita della vita e del mondo, che ha tessuto segmenti e spazi tra passato e presente, che ha visto la partecipazione di un pubblico affezionato e curioso che ha gremito ogni sera il giardino.

Il filosofo Diego Fusaro ci parlerà delle strette maglie della globalizzazione che ha creato un effetto contrario e involutivo nell’intero pianeta, mentre Michele Afferrante indagherà sul senso della vita. Nella serata conclusiva, non poteva mancare Don Giorgio Giorgetti, responsabile della Chiesa di San Cassiano e noto biblista, che verrà a raccontare il settimo giorno.

In occasione di questa ultima serata, una performance sorprendente accompagnerà i versi declamati dai fini dicitori “Danzando tutti i giorni che ha fatto Iddio. Poesia di corpi in movimento fuori dall’angolo.” il gruppo “Danzando” porterà in scena una coreografia delicata e ricca di sfumature dove saranno i corpi e i suoi movimenti a “dare voce” alle emozioni.  Le straordinarie capacità espressive della danza si esaltano nella produzione artistica del laboratorio “danzando”, dando una vibrante possenza scenica, paragonabile all’intrinseca forza sprigionata dalla delicatezza di un verso, alle movenze di chi ha limitate capacità motorie. I corpi di “danzando” porteranno così un emozionante momento di poesia cinetica all’interno della settima edizione de “L’angolo della poesia”.

 L’Angolo della Poesia è stata considerata iniziativa formativa per gli insegnanti e, a conclusione, previa raccolta firme, verrà rilasciato un attestato di presenza per il proprio curriculum professionale.

GIUSEPPE GIOACHINO BELLI, impone a sé stesso, sin dall’inizio, una scrupolosa fedeltà alla schietta parlata degli infimi e alla forma chiusa del sonetto. I principi romantici hanno certamente influito sulla poetica belliana del vero e sul concetto d’una poesia popolare oggettiva, ispirata dalla vita quotidiana e perciò interessante per tutti. Il carattere di giornale, che raccoglie fatti e avvenimenti del giorno, è presente in parte del poema romanesco, e diviene, predominante nella produzione poetica in lingua. L’ambiente dei più bassi strati sociali, con il parlare sboccato, le miserie morali e materiali, i bisogni elementari, l’ignoranza, la superstizione, attrae il poeta perché rappresenta l’antitesi netta di quello in cui egli vive. (…) Nel poema romanesco sono sfiorati tutti i motivi e le tonalità, dalla elementare comicità schietta e spontanea, dalla satira carica di fiele, dall’invettiva amara contro persone e istituzioni, alla risata sfrenata, al sarcasmo cupo, al dramma e alla elegia, infine alla rappresentazione trepida e insolitamente raccolta. Giustamente la critica più recente ha additato nel B. uno dei maggiori poeti dell’Ottocento europeo, precorritore persino di fermenti e idee che troveranno una soluzione artistica nella seconda metà del secolo.

DIEGO FUSARO è nato a Torino nel 1983. Insegna filosofia presso l’”Istituto Alti Studi Strategici e Politici” di Milano (IASSP) ed è tra i membri del progetto “Eticonomia”. Si considera allievo indipendente di Hegel e di Marx. Intellettuale dissidente e non allineato, è al di là di destra e sinistra. Resta convinto che, in ogni ambito, la via regia consista nel pensare con la propria testa, senza curarsi dell’opinione pubblica e del coro virtuoso del politicamente corretto.

MICHELE AFFERRANTE, giornalista professionista, a fine anni Ottanta si laurea in filosofia (con una tesi sul regista russo Andrej Tarkovskij). Dal 1991 al 1998 ricopre la carica di assistente presso la Cattedra di Estetica (Università di Perugia).Ha lavorato a RADIO2 (3131), RADIO3 (Lampi – Uomini e profeti), RAIUNO (Porta a Porta – Domenica in – Festival di Sanremo), CANALE5 (Ciao Darwin – Il Senso della Vita). E’ stato allievo di Ermanno Olmi e Krzysztof Kieslowski. Collabora con riviste specializzate e scrive saggi. Ha avuto l’onore di essere amico del filosofo e teologo Sergio Quinzio. Ha avuto la fortuna di collaborare con i più grandi professionisti della radio e della tv.

“Danzando” è il laboratorio di espressione corporea che alcune operatrici e alcuni operatori della cooperativa sociale Labirinto portano avanti con utenti dei centri socio educativi Mosaico, Pegaso, dell’Asur Area Vasta 1, dei centri Villa Vittoria, Movimh e Scuola di Viale Trieste, del Comune di Pesaro. In occasione di questo appuntamento si rinnova la collaborazione con la S.S.D. di ginnastica ritmica e danza Gimnall, con la partecipazione di alcune giovani allieve della scuola che danzeranno insieme al gruppo.

 

Press Art

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