Il Fossombrone Teatro Festival si concluderà venerdì 28 luglio

 

Da sx. Tullio Solenghi, : Patrizia Bettotti – violino, Lucio Labella Danzi – violoncello, Pierpaolo Ricci – viola

 

Trio d’Archi di Firenze. Da sx: Patrizia Bettotti – violino, Lucio Labella Danzi – violoncello, Pierpaolo Ricci – viola

 

 

Il lato umano del genio. Il Fossombrone Teatro Festival si concluderà venerdì 28 luglio (ore 21,30 in piazza Mazzini) con lo spettacolo Tullio Solenghi e il Trio d’Archi di Firenze “Mittente: Wolfgang Amadé Mozart”, una immersione nel mondo di uno dei più grandi geni della storia della musica, un ritratto umanissimo e sorprendente di Mozart. L’ironia e la personalità di Solenghi, unita all’esecuzione del Divertimento per trio d’archi K.563, daranno vita a una performance affascinante e ricca di emozioni.

“Porto in scena una commistione di musica e parole che sono entrambe espressione di Mozart – spiega l’attore genovese -. È una sua composizione per archi, l’unica che ha scritto, e che è una delle ennesime prove del suo virtuosismo. Una composizione perfetta. Dentro questi cinque movimenti ripercorro la vita di questo genio attraverso le sue lettere, anche in italiano quando parlava con il poeta Lorenzo Da Ponte. Non si tratta di romanzare la sua vita, ma restituirla oggettivamente”.

-In che modo?

“Abbiamo focalizzato cinque tappe: la scoperta del genio, ovvero il bambino prodigio, lo sfruttamento del padre nelle esibizioni, gli amori, l’aspetto compositivo e la sua morte, quando viene inspiegabilmente sepolto in una fossa anonima”.

-È un ritratto particolare quello di Mozart, un genio che diventa umano. Quale è la sua ricetta per poterlo far scoprire in una veste diversa?

“Si tocca la corda dell’ironia, ne aveva tanta. Forse per un’infanzia mai esplosa, soffocata dal continuo lavoro che gli imponeva il padre. Si definisce. Andrò ad esaltare quella sua componente delle lettere dichiaratamente border line dove parla di escrementi, fa ritratti impietosi della società e della nobiltà”.

-Su quali progetti sta lavorando?

“Sto girando l’Italia con un nuovo spettacolo assieme a Massimo Lopez, torniamo insieme in scena dopo 15 anni. È un “Two men show” nel quale ripercorriamo i nostri cavalli di battaglia, affrontiamo le citazioni del trio e proponiamo novità assolute assieme a quattro musicisti in una carrellata di successi della musica leggera italiana”.

-Un trio che si ricompone idealmente…

“È un omaggio molto emozionale e di riconoscenza alla Marchesini. Continuiamo ad andare in scena con lei che fa parte di noi. Continuiamo a portarla sul palco”.

-Ha ancora dei sogni da realizzare?

“No, sono in pensione da cinque anni. Continuo a riempire i teatri e di meglio non potevo pensare”.

-Come sarà per lei essere a Fossombrone?

“La provincia è il centro d’Italia, vengo da li. L’entusiasmo della provincia, la voglia di scoprire cosa sarà raccontato è esponenzialmente più forte che nelle grandi città dove il pubblico forse è abituato. Non vedo l’ora di essere sul palcoscenico”.

 

 

Mittente: Wolfgang Amadé Mozart

Lettere e Divertimento per trio d’archi KV563

Lo spettacolo offre una vera e propria immersione nel mondo di uno dei più grandi geni della storia della musica.

Grazie all’accostamento di alcune lettere, scelte all’interno del suo sterminato carteggio, con uno dei suoi ultimi capolavori cameristici (il divertimento per trio d’archi KV563, scritto al termine della sua vita in cui sembrano convergere e sublimarsi tutte le precedenti esperienze compositive), si traccia un ritratto umanissimo e sorprendente di Wolfgang Amadeus Mozart, ripercorrendo le fasi della sua esistenza di cui si scoprono le relazioni affettive e i temi a lui più cari toccando diversi registri espressivi, dal burlesco all’ironico, dal grottesco al tragico.

L’eclettico Tullio Solenghi, con la sua sapiente ironia e prorompente personalità, si unirà all’esecuzione del Divertimento dando vita ad un connubio meraviglioso ed intenso, in un alternarsi di ironie, emozioni, facezie e arguzie.

Wolfgang Amadeus Mozart

Divertimento in Mi bem. Magg. K 563 (tot. 45’)

Allegro

Adagio

Minuetto – Trio

Andante

Minuetto – Trio I – Trio II

Allegro

Letture di Tullio Solenghi

Mozart K563. Un capolavoro assoluto per ricchezza dell’invenzione armonica e contrappuntistica e per varietà espressiva del gioco tematico, pieno di sentimenti e stati d’animo. Sofisticato e raffinato, un equilibrio perfetto tra la scrittura “dotta” e la freschezza popolare, fuse in un unico elemento. Straripante bellezza fatta di virtuosismi, gioco di imitazioni tra le parti, sentimenti meditativi- spirituali, temi contadini, lo stile del carillon e la finezza del ricamo strumentale.

Una contagiosa energia vitale che garantisce un coinvolgimento emotivo e sensoriale senza pari.

 

 

Tullio Solenghi

Biografia

Tullio Solenghi debutta in teatro a 21 anni con Madre Courage di Brecht e poi è presente in sette stagioni teatrali dello Stabile di Genova con testi di Moliere, Pirandello, Shakespeare, Goldoni e le regie di Squarzina, Quartucci, Besson, Costa Giovangigli e gli attori Lina Volonghi, Alberto Lionello, Tino Buazzelli, Giorgio Albertazzi, Lilla Brignone, Giulio Brogi, Eros Pagni, Omero Antonutti, Lea Massari.

Nel 1977 debutta con uno spettacolo di cabaret insieme a Beppe Grillo e l’anno successivo esordisce in tv con il varietà Luna Park condotto da Pippo Baudo, con Grillo, Fioretta Mari, La Smorfia, Heather Parisi, Enrico Beruschi. Seguono alcune commedie brillanti per la tv con Aroldo Tieri, Giuliana Lojodice, Paola Quattrini, Milena Vukotic, Paolo Poli e alla fine degli Anni Ottanta partecipa a varietà televisivi con Ave Ninchi, Corrado, Sandra Mondaini.

Nel 1982 fonda il Trio con Anna Marchesini e Massimo Lopez, dapprima alla radio con il varietà Helzapoppin Radio Due, poi in tv con Tastomatto, Domenica In (1984), Fantastico (1987), I Promessi Sposi (1990) che registra l’ascolto record di 14 milioni di telespettatori. Sempre con il Trio, nel 1987 e nel 1990 realizza due spettacoli teatrali record di incassi, Allacciare le Cinture di Sicurezza e In Principio Era il Trio. Il Trio si scioglie nel 1994, ma Solenghi prosegue la collaborazione sia con Anna Marchesini – con la quale interpreta Due di Noi di Frayn, che registra tre mesi di tutto esaurito al Piccolo Eliseo di Roma, sia in televisione con La Rossa Del Roxy Bar – sia con Massimo Lopez, con il quale torna a fare coppia a partire dal 2002 in teatro con La Strana Coppia. Negli Anni Novanta Solenghi presta la voce al personaggio di Scar, nel cartone animato Il Re leone di Walt Disney, conduce una fortunata edizione di Striscia La Notizia a fianco di Gene Gnocchi, interpreta il film di Lina Wertmüller Metalmeccanico e Parrucchiera con Gene Gnocchi e Veronica Pivetti, conduce Domenica In insieme Giancarlo Magalli. Dal 2000 in poi è stato ospite fisso del programma Convescion di Rai Due, con i personaggi di Giampiero Mughini e del Cardinal Vesponi. Torna poi al teatro con una Bisbetica Domata tutta al maschile e Le Nozze di Figaro, produzione Lavia/Anagni, quindi un Ruzante, un George Dandin e I Ragazzi Irresistibili con Eros Pagni per lo Stabile di Genova. Attualmente è tornato in TV in Tale E Quale Show a conduzione Varlo Conti, mentre in teatro è in tournée’ con Due Di Noi insieme a Massimo Dapporto per la regia di Roberto Valerio produzione Tumminelli.

 

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