Intervista al regista e cantante lirico Roberto Ripesi impegnato nei prossimi giorni in Traviata e Elisir d’amore

 

Roberto Ripesi, noto cantante basso buffo, nativo di Ostra, è molto conosciuto nelle Marche e anche nella provincia di Pesaro e Urbino, dove ha realizzato regie ed ha cantato in molte opere da Boheme, La Cavalleria Rusticana, Cenerentola, Elisir d’amore e la Traviata. Ben ottanta opere in repertorio per l’infaticabile cantante-regista, che ama profondamente la musica e il teatro. “L’ 8 agosto alle 21,00 debutterò con la regia e l’interpretazione di Giorgio Germont, in Traviata di Giuseppe Verdi. Una piazza al centro della città sarà il nostro teatro. La Traviata che ho concepito e che avrà un cast vocale di prim’ordine, con Marta Torbidoni nel ruolo di Violetta, reduce per lo stesso ruolo da un grande successo di pubblico e critica al teatro comunale di Bologna, Enrico Giovagnoli nel ruolo di Alfredo ed io nel padre Giorgio Germont. Saremo diretti dal maestro Stefano Bartolucci, che dirigerà anche l’orchestra dei Cameristi del Montefeltro e il Coro dei Cantori di Città Futura di Vallefoglia. Questa è una Traviata semplice e classica, ma con una scenografia efficace e particolare,che la renderà un’opera moderna”.

-Poi maestro il 19 agosto alle 21,00 nel teatro di Corinaldo, metterà in scena L’Elisir d’amore, dove lei interpreterà il personaggio che forse ama di più, il dottore Dulcamara.

“E’ vero Elisir d’amore è una delle opere che ho più cantato. In questo caso ho concepito l’opera di Donizetti non più in uno stabilimento balneare ma in un villaggio dove era stata concepita l’ambientazione dei Rustici, i contadini. In questo contesto, il dottor Dulcamara, che io interpreterò, cercherà di fregare e truffare con il suo elisir più persone possibili, fra cui l’ingenuo e innamorato Nemorino, interpretato dal tenore Patrizio Saudelli, a cui si affiancheranno il sergente Dalcore interpretato da Massimiliano Mandozzi, Adina con la brava Annalisa Di Ciccio e Laura Tornacci. Il maestro Stefano Bartolucci dirigerà il coro dei Cantori di Città Futura e al pianoforte vi sarà Valeria Picardi. Ho concepito un’opera molto dinamica”.

Elisir d’amore fu scritta da Felice Romani in due atti, di cui 10 scene nel primo atto e nove nel secondo atto. Fu rappresentata per la prima volta a Milano il 12 maggio 1832. Donizetti ebbe a disposizione solo 14 giorni per consegnare il lavoro e sette per adattare il testo al suo melodramma giocoso.

 

Paolo Montanari

 

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