Intervista al direttore d’orchestra, compositore e didatta pesarese Vitaliano Bambini

 

Vitaliano Bambini, è un musicista, direttore d orchestra, compositore e direttore di coro, pesarese d’adozione, dove vive e lavora. Ha studiato presso i conservatori di: Perugia, L’Aquila e Pesaro. Numerose le sue direzioni d’orchestra, fra cui il Trovatore a Mosca. Ha diretto repertori cameristici, come l’ensemble Leopoldinum in Polonia. Attento didatta musicale è autore di libri e collane di testi, che vanno dalla scuola primaria ai corsi universitari a livello nazionale. In particolare, nella scuola primaria di Monteciccardo, ha iniziato un corso di propedeutica musicale, chiamato Metodo Bambini per bambini. Ha fondato con il pesarese Bruno Baiocchi, l’Associazione Musicale Altrocanto, associazione no profit, con corsi di formazione e aggiornamento per l’insegnamento della musica nella scuola primaria con il metodo “Bambini per bambini”. L’associazione promuove corsi rivolti a musicisti che operano in ambito scolastico, musicisti impegnati nella formazione dei cori di voci bianche, direttori di coro e docenti di “Teoria-Ritmica-Percezione Musicale” e, soprattutto, sono rivolti a insegnanti di scuola primaria con il patrocinio del comune di Pesaro, associazione nazionale Sociologi, comune di Monteciccardo, ordine provinciale Farmacisti di Pesaro e Urbino e comune di Gubbio. Abbiamo incontrato il maestro Vitaliano Bambini, in una sua pausa lavorativa.

-Maestro Bambini, ci spieghi in che cosa consiste il Metodo Bambini per bambini?

“Il metodo permette la facilità di apprendimento, duttilità, universalità di applicazione dalla Scuola Primaria ai Conservatori, alle scuole di musica, cori. E’ un metodo che porta alla conoscenza del inguaggio musicale ognuno e a qualsiasi età e, il tutto, attraverso il gioco e la gioia nel fare (creare) musica in estemporanea. Cioé in forma quasi ludica, che permette di acquisire la lettura istantanea delle note, i valori musicali coniugati in tutte le forme ritmiche sia in tessitura monodica che polifonica”.

-Lei ha 40 anni di insegnamento e attività artistico musicale. Come vede oggi l’insegnamento musicale nei conservatori italiani?

“La riforma dei conservatori italiani è stata devastante. Se andassimo a regime, molti conservatori chiuderebbero. Se fossimo a regime universitario. si toglierebbe tutta quella fascia d’età che va dalla scuola elementare fino alla maturità, a dispetto che la musica andrebbe praticata dall’età verde. Oggi i programmi dei conservatori mortificano le materie principali per altre materie secondarie”.

-L’associazione musicale che ha costituito, oltre a finalità educative – musicali, ha finalità umanitarie. Maestro ci può illustrare questo aspetto?

“L’associazione non ha scopo di lucro. Fatte salve le spese, non facciamo che aiutare la missione cattolica del Brkina Faso di suor Sabine Kima, molto cosciuta e aiutata dai pesaresi, che accoglie ogni giorno nella sua misisone, 200 bambini e anche 60 orfani . Una missione sempre più in difficoltà anche perché il vescovo della Costa d’Avorio non riesce, a causa della guerra civile, ad inviare aiuti alla suora, che con trenta centesimi, riesce a dare un pasto a questi bambini”.

 

Paolo Montanari

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