In libreria l’ultima raccolta di poesie di Germana Duca

 

E’ uscito in libreria l’ultima raccolta di poesie di Germana Duca, poetessa nata a Ancona che vive e opera ad Urbino. Titolo della raccolta ORLO INVISIBILE (Manni ed.). La Duca scrive testi creativi e critici su riviste in rete, ha pubblicato le raccolte poetiche DISTANZAINSTANZA (Arti Grafiche della Torre), EX ORE (Marsilio) GLI ANGOLI DELLA TERRA (Joker) e con Manni nel 2004 i racconti TESSERE.
In ORLO INVISIBILE prefazione di Alessandro Ramberti e postfazione di Katia Migliri, ci immergiamo in storie e ballate intrise di saggezza che sono come le favole e i racconti dei nonni. Il linguaggio è moderno e il metro è libero. Il mondo della Duca rispetta i sentimenti e le emozioni del quotidiano, in un mondo pieno di contraddizioni: “Il Mediterraneo continua/ a ruotare i sommersi, li mischia/ agli oppressi serrati nelle stive”. Il tema delle migrazioni è uno degli aspetti affrontati. Ma vi è anche la bellezza del mondo con le relazioni sociali e domestiche. Il libro è composto da tre sezioni. La prima fa riferimento alla strada che a ciascuno è dato di percorrere e si apre con una ballata ricca di assonanze, Melusina, leggendario personaggio medievale, capace di trasformarsi in un essere altro se violata. Poi vi è una poesia dedicata alla farfalla, intesa come metafora dell’anima. La seguente è il filo : “La vita fa il suo gioco, finché dura/ (…)/ Con lei si impara molto: siamo tutti/vivi, per un pò”. Infine viene descritto il mese di Luglio: “sul monitor, la vita di tre mesi/ha occhi grandi, oltre i battiti/del cuore e manine che salutano”. Nella seconda sezione della raccolta vi è un prologo che fa da tema conduttore di Sebastiano Vassalli: “La poesia è vita che rimane impigliata in una trama di parole e non può che partire dalla Lingua, la prima poesia della sezione: “Lingua, che smuovi il pensiero/che lo graffi con frasi e parole”. Una sezione che ha come ricordo la nativa Ancona, i nipoti del poeta, gli Spazi “Il mare era il granaio e l’estate/ si nuotava fra le onde del frumento”. La terza sezione è introdotta da una citazione di Alda Merini che afferma di accontentarsi dell’umile presente, la polvere magica del pensiero.

 

Paolo Montanari

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