‘Guerra al brutto’, Ricci: “Da ordinanze primi effetti positivi, andremo avanti”

 

Il sindaco: in via Lamarmora operazione strategica su nuova scuola e palestra

 

 PESARO – «Le prime ordinanze anti-degrado in zona mare (cinque, ndr) hanno già avuto effetti positivi», osserva Matteo Ricci in consiglio comunale. «Tutti i proprietari hanno fatto una mossa. L’obiettivo era evitare che gli immobili rimanessero così, con assenza di interlocuzioni, senza volontà di adottare un cambiamento. Alcuni hanno già coperto le brutture, altri lo stanno facendo. Qualcuno ha chiesto una proroga». E’ il caso dell’Inps su Villa Marina: «Per quel bene adesso si può aprire una prospettiva di mercato: grazie alla ‘manovrina’ approvata in parlamento, la struttura può essere venduta direttamente o in permuta. Una novità rispetto alla prospettiva dell’affitto lungo. Fino a ieri l’unica esistente». Così la modifica al regolamento per l’imposta sulla pubblicità e i diritti sulle affissioni, approvata in consiglio, per il sindaco è «importante rispetto alla strategia generale su degrado e decoro». Perché «per rendere applicabili le ordinanze, si devono recuperare risorse per gli interventi di copertura delle brutture. Con la delibera, il 70 per cento della superficie della facciata potrà essere utilizzato per la pubblicità. Consentendo il rientro almeno parziale del privato dalle spese sostenute per l’impalcatura. Vale anche per l’intervento in sostituzione del Comune, qualora il privato non ottemperi». Non solo: «E’ prevista una percentuale  fino al 30 per cento, sulla facciata, per i messaggi istituzionali e per le esigenze della città». Ricci annuncia «la seconda tranche di ordinanze anti-degrado in arrivo a ottobre su centro storico e zone di accesso alla città. Stessa scadenza per gli uffici comunali, in relazione ai progetti di trasformazione dei palazzi pubblici. Priorità su ex carcere minorile, via delle Vetrerie, Orti Giulii e San Benedetto».        

 

BRETELLA – «La strada di collegamento tra Cattabrighe e Vismara cambierà notevolmente la viabilità della zona, migliorando la qualità della vita del quartiere.

Oggi le due aree sono divise, i raccordi sono difficili anche sul piano scolastico e  sportivo. Il traffico va sulla Statale: con l’intervento, i flussi su quell’arteria saranno alleggeriti», rileva il sindaco sull’approvazione tecnica del progetto di fattibilità. «La bretella che unirà via Danubio a Strada Fornace Mancini (150 metri circa, ndr) ci consentirà, inoltre, di aprire il progetto ciclopedonale che raccorderà Cattabrighe-Vismara alla zona centro-mare. Per continuare a estendere la bicipolitana ai quartieri periferici, come stiamo facendo con Villa Fastiggi già da quest’anno». Sull’investimento: «Non sono oneri di urbanizzazione. E’ una strada che, in teoria, poteva essere fatta interamente dal Comune (che coprirà invece 100mila euro sui 300mila totali, ndr). Se dal bando per la sponsorizzazione dei privati arrivano gli altri 200mila euro, significa che avremo un risparmio notevole. Chiedo ai tecnici di andare avanti speditamente (obiettivo fine novembre, come peraltro spiegato nel tour dei quartieri, ndr)».

 

 

VIA LAMARMORA – «Urbanisticamente mettiamo una scuola media davanti ad una elementare. Più una palestra al servizio degli istituti e delle società sportive», constata Ricci sulla variante ‘palestra-scuola’ di via Lamarmora. «A Pantano, così, aggiungeremo il parcheggio che si farà al posto dell’attuale Olivieri a quello di via Simoncelli, già realizzato. Nascerà anche uno spazio per il centro d’aggregazione, destinato alla socialità, fortemente richiesto dal quartiere. Una grande operazione strategica, fuori dal programma di mandato, che riduce le volumetrie e guarda all’efficientamento energetico. Su cui otteniamo incentivi notevoli». Va avanti il sindaco: «Per l’Oliveri inutili i piccoli interventi, serviva una soluzione strutturale. L’area prescelta è adatta sul lato urbanistico, la variante non è sostanziale. Con altre soluzioni avremmo allungato di almeno due anni sulla nuova scuola. E invece abbiamo trovato tre milioni di fondi comunali, subito spendibili perché messi fuori dal saldo di competenza con il lavoro sulla progettazione contabile e progettuale. Non solo: dal Gse recuperiamo il 65 per cento sull’efficientamento energetico, destinando i fondi alla nuova palestra. Che seguirà gli stessi criteri di realizzazione, garantendoci altri soldi per abbattere buona parte dell’attuale Olivieri. Grazie a questo, infine, recupereremo altre risorse per ulteriori investimenti pubblici».

 

(f.n.)

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...