Dj Auerbach…. un DJ a Londra

Il mio sogno nel cassetto fin da ragazzo è stato quello di andare a Londra.

Bene, il mio piccolo sogno si è realizzato, e la scorsa settimana son stato proprio lì, e durante il soggiorno ho approfittato per comprare dischi in vinile, cd e t-shirt.

La città è grandissima, possiamo dire con certezza che è una vera e grande metropoli.

 

 

La prima cosa che mi ha colpito, oltre ai classici monumenti ben noti a tutti, sono gli innumerevoli grattacieli che formano la skyline e tanti altri che, attualmente, sono in fase di costruzione, grattacieli di ogni forma molto visibili e caratteristici.

Ho trovato una metropolitana veramente efficiente, una rete di binari sotterranei che si snodano per tutta la città; in una sola giornata è possibile vedere tante cose, dal British Museum, al Tower Bridge, al Big Ben, passando in poco tempo da un quartiere all’altro della città, in una sola giornata ho visitato lo stadio del Chelsea, poi  Trafalgar Square, Piccadilly e la cattedrale di Saint Paul, naturalmente ho finito la giornata in un eccellente ristorantino italiano (il proprietario è un pesarese), denominato “La Pappardella”.

In giro per la city ci sono molte persone, e passeggiando in mezzo a questa varietà di popoli si incontrato tantissimi italiani, nella maggior parte giovani che risiedono per lavoro o studio,  ci sono anche quelli che studiano e si mantengono lavorando….da premio Oscar!

Visto l’attuale momento di crisi internazionale e per i recenti fatti di terrorismo, la città è molto presidiata e l’aria al momento non è delle migliori; si sente questa tensione, confermata anche dalla presenza di tanti agenti della polizia per le strade, vi sono anche molti agenti di sicurezza privata in ogni locale pubblico, dal piccolo bar alla paninoteca al negozio di articoli sportivi.

Del cibo inglese non parlo, perché non è paragonabile per qualità a quello italiano, e non parlo nemmeno del caffè, perché anche qui l’espresso per gli inglesi rimane un miraggio; continuando con queste poche note negative aggiungo anche il costo veramente alto della vita londinese  e della sua sterlina.

Gli eventi artistici a Londra sono innumerevoli,  i musical la fanno da padroni, ce ne sono ovunque e in tutte le salse, poi naturalmente i concerti musicali sia di giorno che di notte; i parchi sono la loro sede naturale e molto  sfruttati in questo senso; poi la dj night è molto presente, con discoteche sparse ovunque in tutta la città; davanti al mio albergo c’era un locale il Club Aquarium in cui una  sera suonava il dj americano Todd Terry.

Son tornato arricchito e molto entusiasta, contento di aver visto Londra; di questo soggiorno mi rimane un particolare della metro che ricorre in testa: quando il treno arriva in stazione si aprono le porte  e dagli altoparlanti  una voce ripete la mitica frase: MIND THE GAP.

 

Dj Auerbach

 

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