Il coro Santa Maria delle Grazie protagonista insieme al Filarmonico Rossini della Sinfonia Mariana a Serra S.Quirico domenica 11 giugno

 

 

Dopo il successo alla prima nazionale della Sinfonia Mariana nei mesi scorsi al Santuario della Madonna delle Grazie, alla presenza di autorità civili e religiose e un pubblico delle grandi occasioni, l’ultima opera mariana del frate minore padre Armando Pierucci, con una trasferta nella vicina San Marino, approda ora domenica 11 giugno alle ore 17,30 nella chiesa di Sant’Elena, per un concerto che è considerato un evento di musica sacra in tutto il territorio del fabrianese. Protagonista il coro della Madonna delle Grazie fondato e diretto da Padre Roseto Maria Saccà, che come nel concerto pesarese, svolge un ruolo comprimario rispetto al coro Filarmonico Rossini, diretto dal maestro Roberto Renili. I cantanti del coro della Madonna delle Grazie, sono in piena preparazione per questa nuova sfida concertistica, dopo il grande successo dell’ultimo concerto lirico con lo IOSP diretto dal soprano Inga Balabanova.

 

“La sinfonia mariana, ha sottolineato padre Armando Pierucci, mi è nata come idea musicale a Milano; poi l’ho elaborata nel convento di Fabriano dove ora vivo, dopo trenta anni di Terra Santa, anche lì al servizio dei cristiani e della musica. Ho fondato, infatti, l’Institute Musicale di Gerusalemme, dove tutt’ora vi sono più di settanta allievi provenienti da Israele, Palestina, Siria, Arabia Saudita. E’ un esempio, o meglio un messaggio, per cui la musica porta la pace fra i popoli”.

 

-Lei ha più volte sottolineato la necessità di ritornare alla musica tradizionale e popolare per non perdere la nostra cultura. Perché?

 

“Perché viviamo in una società globalizzata priva di valori morali e culturali e il recupero delle canzoni contadine dedicate alla Madonna, è importante per non dimenticare la cultura dei nostri nonni e dei nostri genitori. Io poi ho elaborato i vari brani di cui è costituita la Sinfonia, riprendendo in parte la intelaiatura beethoveniana e cercando di creare un equilibrio musicale fra l’orchestra, il coro del Filarmonico Rossini e quello delle Grazie, che ha una funzione vociale importante, perché deve rafforzare cerchi canoni vocali già presentati prima e soprattutto con i suoi importanti finali”.

 

Paolo Montanari

 

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