TEOLOGIA e LIBERTÀ

 

Conversazioni tra ricerca teologica e possibilità storica attraverso alcune bibliografie oliveriane

 

 

Giovedì 1° giugno 2017 alle ore 18,00 presso la sala Convegni di Confindustria di Pesaro Urbino (g.c.), via Cattaneo 34 – Pesaro, il prof. Carmelo Dotolo, ordinario di Teologia delle religioni nella Pontificia Università Urbaniana e decano della Facoltà di Missiologia, terrà il quinto incontro del ciclo Teologia e libertà dal titolo Gustavo Gutierrez Merino, Rutilio Grande Garcia, Jorge Mario Bergoglio: un continente tra teologia della liberazione e teologia del popolo.

 

Il teologo Gutierrez, il gesuita martire Rutilio e il cardinale Bergoglio sono testimoni del cambiamento prezioso che il Vaticano II ha introdotto nell’autocomprensione del cristianesimo e della sua pertinenza pubblica. La stagione post-conciliare, infatti, ha introdotto l’esigenza di un metodo teologico e pastorale più adeguato alla sua dimensione contestuale, maggiormente propenso a dialogare con le domande e le attese della ricerca umana. È a questo livello che va letto il contributo e la funzione della teologia della liberazione e del popolo, che fungono da architettura portante dell’esperienza cristiana sud-americana: ripensare la rilevanza del Vangelo, in un mondo più autonomo rispetto alle norme religiose e più sensibile a un’esperienza spirituale capace di dare senso al quotidiano. Tre indicatori sono importanti da segnalare:

  1. a) La svolta antropologica e l’interpretazione esistenziale della Bibbia. Senza dubbio la svolta antropologica ha rappresentato una linea prospettica decisiva, anche perché ha saputo interpretare la necessità di uno stile di pensiero capace di relazionarsi con la crescita dei processi di emancipazione umana. Al contempo, emergeva tutta la ricchezza del testo biblico e delle tradizioni in esso presenti, con le sue implicazioni storiche, sociali e politiche, caratterizzate da un’intenzionalità salvifica e liberante. La storia che Dio compie con l’umanità, ha come obiettivo quello di aiutare uomini e donne a realizzare il proprio destino, a gustare nello scorrere dei giorni il significato di una presenza che abilita a far fiorire la vita.
  2. b) Una teologia del mondo e della speranza. Ne consegue per la riflessione teologica mettere a tema una particolare teologia del mondo nella sua globalità, in relazione con la novità-principio interpretativo dell’incarnazione. Da qui, l’attenzione all’esigenza e alla necessità di ripartire dagli ultimi, dagli oppressi, da coloro che non hanno voce. In sostanza, da una visione etica che pone in risalto la centralità dell’altro, soprattutto se marginale ai processi di elaborazione politici ed economici.
  3. c) Una teologia della liberazione e del dialogo con la storia. Infine, si delinea la scelta di dare forma ad un cristianesimo in cui ogni uomo e donna possano esprimere al meglio il loro essere co-creatori di una storia e di un mondo differente. La libertà di religione, di fede, di coscienza

diventano criteri imprescindibili della qualità del messaggio cristiano, nell’orizzonte di una comunione ecclesiale sempre più attenta al senso di popolo di Dio.

«Annunciare il vangelo è annunciare il mistero dell’essere figli e fratelli […] Questo annuncio dell’evangelo che convoca le persone in ecclesia è compiuto dopo aver fatto una opzione di solidarietà reale e attiva con gli interessi e le lotte dei poveri, delle classi sfruttate. Cercare di situarsi in questa posizione significa rompere radicalmente la maniera di vivere, di pensare e di comunicare la fede nella chiesa attuale» (G. Gutierrez, Prassi di liberazione e fede cristiana, in R. Gibellini (a cura di), La nuova frontiera della teologia in America Latina, Brescia, 1975, pp. 50-51). [Carmelo Dotolo]

 

Carmelo Dotolo, professore ordinario di Teologia delle religioni nella Pontificia Università Urbaniana di Roma e decano della Facoltà di Missiologia, è anche visiting professor nella Pontificia Università Gregoriana e nell’Università degli Studi Carlo Bo di Urbino. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Habitar los confines. Por una gramatica de la existencia (Barcelona, 2013); L’annuncio del Vangelo. Dal Nuovo Testamento alla Evangelii Gaudium (Assisi, 2015); Teologia e postcristianesimo. Un percorso interdisciplinare (Brescia, 2017).

 

L’ultimo incontro:

 

giugno/luglio (data da definire):

Marco Cangiotti dialoga con Mario Tronti

‘900 (parte seconda); Karl Schmitt, Ernst Bloch, Walter Benjamin: un continente tra teologia politica e teologia economica.

 

Il ciclo di incontri Teologia e libertà è promosso dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro e dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Italo Mancini” dell’Università degli Studi Carlo Bo di Urbino, con il patrocinio della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino e del Comune di Pesaro e la collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e della Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721.33344;  biblio.oliveriana@provincia.ps.it, www.oliveriana.pu.it

 

Brunella Paolini

Biblioteca Oliveriana
Via Mazza, 97
61121 Pesaro (PU)
tel. 0721-33344
fax. 0721-370365
e-mail: b.paolini@oliveriana.pu.it

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