IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ANNULLA LA DELIBERA ILLEGITTIMA DEL COMUNE DI FANO

 

 

ANPANA ONLUS                                                      LA LUPUS IN FABULA ONLUS

SEZ. PROV. PESARO-URBINO                             VIA PANDOLFO III MALATESTA 2

VIALE MARIOTTI 19                                              61032 FANO (PU)

61032 FANO (PU)                                 

 

Le Associazioni di protezione ambientale ANPANA Sez. di Pesaro-Urbino e La Lupus in Fabula hanno ottenuto dal Presidente della Repubblica, su parere favorevole del Consiglio di Stato,  l’annullamento della Delibera di Giunta del Comune di Fano n. 50/2016 con la quale veniva concessa una porzione del costituendo Parco del Campo d’Aviazione alle associazioni venatorie per utilizzarla come zona di addestramento dei cani da caccia dei loro associati.

Le suddette associazioni avevano preventivamente chiesto al Comune l’annullamento di tale delibera in autotutela, perché illegittima per eccesso di potere, contraddittorietà, difetto di motivazione e disparità di trattamento in quanto palesemente discriminatoria, riservata alle sole associazioni venatorie ed in palese contrasto con la destinazione a verde pubblico dell’area, già intensamente fruita dalla cittadinanza. Il Comune, del tutto scorrettamente, ha omesso di fornire qualsiasi risposta costringendo le Associazioni a rivolgersi al Presidente della Repubblica per ottenere giustizia e scongiurare anche un grave danno alla flora e alla fauna del Parco, patrimonio di tutta la cittadinanza. Nei suoi atti difensivi inviati al Presidente della Repubblica, il Comune affermava che il ricorso andava respinto in quanto la temporaneità della concessione non avrebbe inficiato la “futura attuazione” del progetto del Parco Urbano e che l’attività di addestramento cani da caccia era pienamente compatibile con il rispetto e la conservazione del valore naturalistico dell’area.

Contrariamente a quanto affermato invece, l’Assessore Carla Cecchetelli, accogliendo la richiesta dell’Associazione Federcaccia di Fano, proponeva alla Giunta Comunale una delibera identica a quella impugnata dalle associazioni, che veniva emanata in data 11 maggio 2017 con atto n. 181.

A fare giustizia ci ha pensato il Presidente della Repubblica che ha fatto proprio il parere del Consiglio di Sato il quale ha riconosciuto le modalità discriminatorie con cui il Comune ha escluso dal bando tutte le associazioni diverse da quelle dei cacciatori, con il palese contrasto della destinazione a zona di addestramento dei cani da caccia rispetto a quella a Parco Urbano risultante dal piano regolatore.

Con l’annullamento della delibera impugnata il Consiglio di Stato ha altresì vietato al Comune di emanare un nuovo provvedimento con gli stessi vizi di quello annullato.

La nuova delibera n.181/2017 emanata dal Comune, invece, smentisce platealmente quanto lo stesso aveva ufficialmente sostenuto nelle sue difese indirizzate al Presidente della Repubblica per ottenere il rigetto del ricorso proposto dalle associazioni ANPANA e LUPUS.

Malafede? Totale asservimento ad una specifica categoria, quantomeno da parte dell’Assessore Carla Cecchetelli che ha proposto l’adozione di entrambe le delibere? Lasciamo giudicare a chi legge!

Anpana e Lupus nel frattempo sono state costrette a notificare in data 18.05.17 al  Comune di Fano e alla Regione una diffida intimante l’immediata revoca della delibera 181/2017 e l’astensione dall’emanazione di ulteriori atti in violazione del Decreto del Presidente della Repubblica.

Si attende, pertanto, l’unico atto a questo punto possibile per il Comune.

Rimane certamente alto lo sconcerto per come un’amministratrice storicamente legata al mondo della caccia, possa avere ottenuto dalla Giunta un atto con il quale è stato illegittimamente distorto l’utilizzo e la destinazione di un bene pubblico, di un “bene comune”.

 

ANPANA SEZ. PU                                          LA LUPUS IN FABULA ONLUS

La legale rappresentante                                     Il legale rappresentante

Avv. Paola Paccassoni                                          Flavio Angelini

 

CRONISTORIA PER APPROFONDIMENTI

– Con la deliberazione di giunta n. 50 del 18 febbraio 2016, il Comune di Fano andava a stabilire di utilizzare temporaneamente, per mezzo di concessione ad associazioni venatorie (escludendo di proposito qualsiasi altra Associazione) l’area di proprietà comunale denominata “ex aliquota aeroporto”, destinando tale area a zona di addestramento cani di tipo A (cani da ferma e da cerca su selvaggina naturale senza possibilità di abbattimento della stessa). Poiché solo la Federazione Italiana della Caccia — sezione comunale Federcaccia di Fano — il 29 giugno 2016 manifestava il proprio interesse, il Comune di Fano stipulava una scrittura privata nella quale era previsto in particolare, che “la concessione in uso dell’area avrà scadenza il 31 agosto 2016”, e che “alla scadenza della concessione, il concessionario dovrà rimuovere eventuali installazioni temporanee e provvisorie presenti nell’area”.

– In data 15.03.2016 alcune associazioni ambientaliste inoltravano al Comune di Fano a mezzo Pec un’ istanza di annullamento in sede di autotutela della delibera citata senza ottenere riscontro alcuno.

– Nel giugno 2016 Anpana e Lupus, cofirmatarie assieme ad altre Associazioni della precedente istanza, presentavano ricorso straordinario al Capo dello Stato al fine di ottenere l’annullamento dell’anzidetta delibera, per le motivazioni ora accolte, di cui si dirà più avanti;

– a settembre 2016 il Comune di Fano presentava un memoria in replica, con la quale andava a sostenere: che la concessione era scaduta il 31.08.2016, che allo spirare di tale termine gli effetti degli atti impugnati si sarebbero ineluttabilmente verificati e che pertanto il ricorso andava respinto in via pregiudiziale, per sopravvenuta carenza di interesse; che la temporaneità della concessione non avrebbe inficiato la “futura attuazione” del progetto del Parco Urbano; che l’attività di addestramento cani da caccia sarebbe pienamente compatibile con il rispetto e la conservazione del valore naturalistico dell’area, che rimarrebbe preservata per la “futura attuazione” del Parco.

– replicavano le due anzidette Associazioni sostenendo che la concessione in oggetto, contemplava ulteriormente la facoltà di rinnovo. Detta facoltà di rinnovo conferiva al Comune la possibilità di reiterare detta concessione sin dal successivo 1 febbraio 2017, senza necessità di approvare una nuova delibera, potendo stipulare una nuova convenzione con la stessa associazione oppure emanare un nuovo bando per assegnare l’area ad altra associazione, per il periodo temporale previsto dalla normativa regionale per le ZAC di tipo A, e cioè dal 1 febbraio al 31 agosto di ogni anno, per tutti gli anni a venire fino a revoca della delibera impugnata. Anpana e Lupus sostenevano inoltre che l’assenza di installazioni permanenti da parte dell’associazione assegnataria non escludevano  il verificarsi del pregiudizio lamentato, causato principalmente dalla presenza di cani da caccia liberi in addestramento, che non si concilia con le attività di passeggio, sport, riposo, contemplazione, gioco e con la presenza di bambini ed inoltre che la presenza di cani da caccia liberi in addestramento danneggiava l’assetto naturalistico del Parco dove sono state censite numerose specie pregevoli di uccelli che si alimentano, sostano e nidificano nell’area.

– in data 3.5.17 (notificato in data 15.5.17) è stato emanato il Decreto del Presidente della Repubblica in totale accoglimento delle ragioni proposte da Anpana e Lupus e conseguente annullamento della delibera della Giunta Comunale di Fano del 18.2.16; tale decreto recava altresì il parere del Consiglio di Stato nel quale si afferma (oltre ad altri avvaloramenti delle tesi sostenute dalle due Associazioni) che “con l’annullamento non soltanto il provvedimento contestato viene giuridicamente eliminato, ma l’amministrazione è altresì tenuta, da un lato, ad assumere, ove necessario, i provvedimenti per il ripristino della situazione precedente, e dall’altro a conformarsi alla decisione d’ annullamento, venendogli impedita, in particolare, l’emanazione di un nuovo provvedimento che abbia gli stessi vizi di quello annullato;

– in data 11.5.17 il Comune di Fano ha emanato la Delibera di Giunta n. 181 avente ad oggetto: “Atto di indirizzo per la concessione temporanea di un’area di proprietà comunale” con la quale da mandato al servizio patrimonio di predisporre gli atti per una manifestazione di interesse, limitata alle associazioni venatorie, all’utilizzo della stessa area oggetto della pronuncia di annullamento e per i medesimi scopi di cui della precedente delibera annullata.

– in data 18.05.17 Anpana e Lupus, conseguentemente, sono state costrette a notificare prontamente, a Comune e Regione una diffida intimante l’immediata revoca della delibera dell’11 maggio, astenendosi dall’emanare atti in violazione del Decreto del Presidente della Repubblica 03.05.2017.

 

 

 

 

 

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