Consiglio, passa il piano delle alienazioni

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De Regis sull’area privata dietro la stazione ferroviaria: valutiamo l’esproprio per realizzare il parcheggio

 

PESARO – Passa il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari (voto contrario dell’opposizione, ndr). Il valore complessivo supera i tre milioni di euro: tra i beni inseriti anche due immobili per uffici e studi privati in piazza del Popolo (262mila euro e 281 mila euro), un immobile con la stessa destinazione in via Sabbatini (269mila euro), l’area edificabile a destinazione residenziale in via Foscolo (circolo Concordia-Bocciofila, destinato a spostarsi in via dell’Acquedotto; 950mila euro) e il terreno edificabile in via dei Tigli (702mila euro). «La vendita avverrà con asta pubblica», specifica De Regis. Alessandro Bettini (Fi): «Non ci sono i documenti sul lato patrimoniale per comprendere se l’operazione sarà conveniente per il Comune. Non possiamo votare a scatola chiusa: mancano i parametri per il riferimento». Giovanni Dallasta (Siamo Pesaro): «Inutile vendere due uffici in centro se poi si mantengono due affitti su via Mameli». De Regis: «Siamo partiti da perizie già fatte per la maggior parte degli immobili. ugli uffici pubblici c’è’ il piano di razionalizzazione, approvato in consiglio comunale. Non verrà compromesso».

Sperimentale. Approvato il «riconoscimento di legittimità» dei debiti fuori bilancio per i lavori di messa in sicurezza dei solai e dei controsoffitti dello Sperimentale (voto contrario dell’opposizione, ndr). La spesa è di circa 62mila euro: «Copertura nel 2016 con i primi introiti su trasformazioni dei diritti di superficie. Il lavoro? E’ stato completato in tre settimane», osserva Belloni. Fabrizio Pazzaglia (M5S): «Prima il crollo del controsoffitto dell’Alberghiero, poi lo stesso problema allo Sperimentale, insieme al crollo di parte del cornicione della scuola primaria in largo Bacelli. Il Comune riveda le sue priorità: affidarsi alla fortuna non è il metodo migliore». Bettini (Fi): «Per l’appalto doveva esserci almeno una gara informale».

Stazione. Interpellanza di Dallasta-Crescentini (Siamo Pesaro) e Andreolli (Ncd) sulla riqualificazione della stazione ferroviaria. I consiglieri: «Lo scorso ottobre è stata approvata la nostra mozione per potenziare, tra l’altro, il servizio della Polfer nella zona; migliorare manutenzione e illuminazione; monitorare la condizione dei senzatetto che dormono nella stazione; procedere celermente all’acquisizione dell’area dietro la stazione ferroviaria per realizzare il parcheggio. Cosa è stato fatto in questi mesi?». Della Dora: «La Polfer ha rimodulato gli orari. Per lo sgombero dietro la stazione, nella zona di proprietà del privato, il Comune non può intervenire. Sulla videosorveglianza nel 2016 il Comune ha stanziato 50mila euro: in generale le telecamere saranno posizionate nei punti indicati dalle forze dell’ordine». Belloni: «Per l’illuminazione, nell’ambito del nuovo investimento complessivo con Marche Multiservizi per la riqualificazione dei punti luce, ci sarà particolare attenzione per la stazione. Sulla manutenzione, dopo i lavori sulle pensiline, faremo un sopralluogo per valutare gli interventi con l’obiettivo di migliorare l’accoglienza». De Regis: «Il Comune si è attivato per verificare la possibilità dell’esproprio dell’area. Stiamo acquisendo valutazioni di ordine giuridico-legale sulle nostre obbligazioni e su quelle tra privati. Abbiamo già preso contatti con la proprietà per percorrere questa strada. E con l’ufficio patrimonio si sta avviando la valutazione del valore. Sarà un percorso lungo: bisogna considerare, oltre alla nuda proprietà, anche i rapporti con gli altri soggetti ‘lottizzanti’. Da parte del privato, comunque, abbiamo riscontrato la disponibilità a contrattare e chiudere la vicenda. L’area di via Trometta? Le problematiche sono legate alla presenza dei serbatoi. Prima di andare avanti su questa strada bisogna avere certezza per la bonifica: attualmente il costo non è definito. Elemento, questo, che ora non ci può portare a un accordo». Dallasta: «L’area della stazione va resa ospitale e sicura. Attualmente non ha queste caratteristiche. La Polfer? Gli orari saranno stati rivisti, ma l’organico non è sufficiente. Per l’illuminazione va studiato un piano generale. Bisogna riqualificare la zona, è un luogo strategico».

Cantiere via XI Febbraio. Interpellanza di Andreolli sui lavori all’ex Morselli: «Sarebbero dovuti terminare nell’ottobre 2014. Si è creato un disagio evidente per la viabilità della zona, con danni per residenti e attività commerciali. La competenza è della Provincia: sono state date rassicurazioni, ma il cantiere è fermo da mesi». Belloni: «Il cantiere ora si è ridimensionato. La competenza è della Provincia, che ha rilevato difficoltà non prevedibili, relative alle fondazioni e ai giunti verso le porzioni di edificio adiacenti. Necessaria quindi una perizia di variante, con un conseguente allungamento dei tempi del cantiere. Allo stato attuale sono stati completati gli interventi sugli elementi strutturali in cemento armato. Si è ridotta quindi l’area occupata dal cantiere ed è stato ripristinato il passaggio pedonale sul marciapiede. Restano ancora alcuni lavori interni e di ripristino dei paramenti esterni: opere che verranno completate in tempi brevi». Andreolli: «A livello tecnico-descrittivo la risposta è sempre la stessa. Il problema è nei rapporti tra Comune e Provincia: se i lavori sono finiti da mesi perché il cantiere è rimasto lì? C’è qualcosa che stride. Solo dopo la scorsa interpellanza la ditta ha liberato parte dell’area occupata. Bisognava incalzare maggiormente la Provincia, la zona è strategica, si è atteso troppo: non si aspetti altrettanto quando ci sarà il secondo stralcio».

Trivelle. Sulla consultazione per le trivelle, il consiglio approva la mozione per «favorire in ogni modo la campagna informativa per invitare i cittadini a partecipare al referendum del 17 aprile» (voto contrario di Ncd e Siamo Pesaro, ndr). Il nuovo dispositivo – siglato dai consiglieri della commissione ambiente Pozzi, Renzoni, Cecchini, Coraducci, Terenzi, Santini, D’Emidio – va ad emendare la mozione originaria presentata dal M5S. D’Emidio (M5S): «Per legge l’amministrazione non può prendere posizione per il sì o per il no. Ma si può comunque promuovere la consultazione. I partiti, in ogni caso, possono dare indicazioni di voto: in questo senso auspichiamo una posizione forte per il sì dei gruppi». Dario Andreolli (Ncd): «Il referendum è una scelta libera, un’istituzione non può impegnare la città con una posizione unanime. Personalmente non sono favorevole al referendum: bisogna parlare di impianti di estrazione e non di trivelle. Non ci sarà nessuna nuova trivellazione. Con il sì verranno messi a rischio investimenti di aziende presenti, posti di lavoro e know-how. E la dipendenza energetica del Paese aumenterà. In ogni caso, quel giorno, voterò solo per il referendum sulla fusione Pesaro-Mombaroccio». Crescentini (Siamo Pesaro): «la consultazione ha preso una piega ideologica. E le politiche energetiche non sono temi di competenza del consiglio». Riccardo Pozzi (Pd): «Il referendum è una forma di partecipazione, come istituzione c’è l’obbligo di informare. Guardiamo con favore al risparmio e all’efficientamento energetico. Sulla green economy si può costruire un pezzo nuovo di economia locale».

(f.n.)

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