Consiglio, sostegno unanime per il Centro contro la violenza sulle donne

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Approvate le linee guida per il piano anti-corruzione

 

PESARO – Unanimità in consiglio comunale sulle linee di indirizzo per il piano triennale anti-corruzione. L’assessore Antonello Delle Noci: «Le indicazioni recepiscono il protocollo della legalità, firmato da associazioni e sindacati. Saranno promossi i modelli contrattuali, con soggetti pubblici e privati, finalizzati al contrasto della corruzione. In primis sulle procedure degli appalti». Sulla trasparenza: «Si incentiveranno le forme di partecipazione attiva e la consultazione dei portatori d’interesse. La cultura della legalità deve passare anche attraverso la formazione». Approvato da tutti i consiglieri anche l’emendamento del M5S per l’«istituzione del registro dei conflitti d’interesse, con il coinvolgimento delle commissioni competenti nell’iter procedurale».

Gestione associata. Passa la convenzione annuale Pesaro-Vallefoglia per la gestione associata delle attività di consulenza legale (voto contrario dell’opposizione, ndr). A favore del Comune di Pesaro si stabilisce un importo di 5mila euro, «quantificato forfettariamente, come compensazione delle spese stipendiali per il lavoro aggiuntivo della struttura». Alessandro Bettini (Fi): «Impossibile votare la delibera senza avere il dato chiaro delle cause annue di Vallefoglia. Se sono 3 è una cifra congrua, con 50 cause si carica sui pesaresi un costo. Non si può fare da mamma a tutti i Comuni in difficoltà. E’ una manovra per preparare l’ingresso di Vallefoglia nell’Unione dei Comuni? O finora c’era inefficienza e spreco di risorse nell’ufficio legale, oppure un domani si dovrà lavorare di più e fare straordinari. E magari chiedere l’affidamento all’esterno di alcune cause». Fabrizio Pazzaglia (M5S): «Dobbiamo fare gli interessi dei nostri cittadini: se adesso si dà più lavoro ai legali, significa che prima c’era qualcosa che non andava». Ribatte Delle Noci: «Si dice che gli avvocati costano sempre troppo: i pesaresi avranno 5mila euro in più nelle casse, i dipendenti del Comune sono già pagati, non percepiranno somme maggiori. Ci sarà solo una maggiore entrata. Il senso? Lavorare in ottica più ampia, per l’ottimizzazione dei servizi di area vasta».

Sistemi informatici. Nota l’assessore Mila Della Dora: «Nei giorni scorsi sono state sollevate critiche sulla negata possibilità di accesso per i consiglieri all’area privata degli ‘atti amministrativi’. E’ stato detto che la motivazione è l’abbandono dell’open source a favore di Microsoft. In realtà, i sistemi informatici, sia per il Comune che per l’Unione, stanno implementando una nuova procedura per armonizzare alcuni procedimenti condivisi. Tra queste anche quella relativa alla consultazione degli atti nell’area riservata. C’è stato disagio ma non calo della trasparenza: il Comune ha continuato la pubblicazione degli atti nell’albo pretorio, nel sito internet e nella pagina ‘intranet’. In aggiunta, gli uffici di supporto al consiglio hanno sempre prodotto le copie degli atti richiesti dai consiglieri. A breve l’area di consultazione riservata ai consiglieri sarà ripristinata all’interno del sistema applicativo. Nessuna relazione tra il cambio del software e la pubblicazione degli atti».

Ordini del giorno. Tutti d’accordo sul dispositivo presentato da Giulia Vitali (Impegno Comune) a sostegno del Centro contro la violenza sulle donne ‘Parla con noi’. Nel testo, tra l’altro, si chiede alla Regione «l’ampliamento dei fondi per i centri antiviolenza» e «appalti di gara triennali per la gestione dei servizi, per garantire stabilità», oltre all’«impegno sui versamenti per il centro provinciale da parte degli ambiti sociali territoriali». Approvato all’unanimità anche l’ordine del giorno contrario all’«attività di ricerca e di estrazione idrocarburi nelle coste prospicienti», con riferimento al progetto ‘Bianca-Luisella’, presentato dai membri della commissione Ambiente. Il testo sostituisce, dopo votazione, la mozione presentata inizialmente dal M5S. Riccardo Pozzi (Pd): «Non siamo contrari all’indipendenza energetica del Paese, ma vanno incentivate le forme energetiche non impattanti sul territorio». Silvia D’Emidio (M5S): «Non possiamo derogare: sul piano energetico dobbiamo andare solo sull’energia pulita. Abbiamo il dovere di difendere il nostro mare. Chiediamo, tra l’altro, al Comune di rivedere il parere positivo espresso nella conferenza dei servizi del 2014».

(f.n.)

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